Bologna: Svanberg, il gioiellino svedese della mediana di Inzaghi

Tra i migliori dei suoi contro l’Udinese, Svanberg sembra volersi ritagliare un ruolo primario nel centrocampo del Bologna di Inzaghi. Il giovane svedese è anche un nome da Fantacalcio?

di Damiano Fagotti, @damiano_fagotti

Personalità, fisicità e inserimenti: bastassero tre parole per descrivere l’impatto del giovane svedese under-19 Mattias Svanberg sulla mediana felsinea, sarebbero sicuramente queste. Arrivato per ben 4 milioni e mezzo dal Malmo in un’estate che il Bologna ha affrontato con un profondo spirito di rinnovamento, il piccolo Mattias rappresenta a pieno le idee di calcio del nuovo ciclo inaugurato in casa dei felsinei da Filippo Inzaghi: un ciclo fatto di giovani, sacrificio e dedizione nelle due fasi.

Acquisto dunque poco mediatico, ma sicuramente ragionato da parte di Saputo&Co., che ha portato in Italia un ragazzo maturo, figlio dell’etica del lavoro che ha sempre contraddistinto gli scandinavi. Proprio grazie alla sua dedizione, infatti, Svanberg è riuscito a fare “mors tua vita mea” delle cessioni e degli infortuni (Donsah e Poli) occorsi sulla mediana bolognese, ritagliandosi uno spazio importante nonostante la giovane età.

Esordiente alla quarta giornata per dare il cambio al malconcio Andrea Poli, da quel momento in poi il giovane svedese è partito titolare ben due volte su tre e, in entrambi i casi, ha contribuito attivamente con delle ottime prestazioni alle due uniche vittorie della formazione di Filippo Inzaghi nel campionato di Serie A. E sicuramente, il giovane Svanberg non vuole che questo momento finisca a breve.

SVANBERG: LA CARRIERA E LE CARATTERISTICHE TECNICHE

D’altronde, sebbene fosse la più classica delle “scommesse a lungo termine”, Svanberg si presentava nella città delle due torri già con un curriculum di tutto rispetto. Cresciuto nel settore giovanile dell’IF Limhamn Bunkeflo, infatti, già da giovanissimo attira le attenzioni del Malmo, squadra della sua città natale ben nota per aver dato i “natali” calcistici a un leggenda come Ibrahimovic. Qui il talentino svedese compie il suo processo di maturazione che, attraverso ottime prestazioni e qualche gol, lo porta ad esordire tra i grandi già nella stagione 2016/2017. Conclude la sua avventura in madre patria con 5 gol e 10 assist in 42 presenze, approdando al Bologna che batte sul tempo la concorrenza di club ben più blasonati come l’Everton.

Tatticamente intelligentissimo ha dimostrato, nel corso della sua breve carriera tra club e Nazionali minori, di saper ricoprire con efficacia tutti i ruoli del centrocampo, da quello di mediano a quello di trequartista e da quello di interno a quello di esterno. La sua qualità migliore risiede negli inserimenti (particolare tra l’altro esaltato dalle squadre di Filippo Inzaghi) sia palla al piede che negli spazi, dove sa rendersi efficace sfruttando un fisico tutt’altro che fragile per l’età. A stupire, però, è soprattutto la personalità di un ragazzino che, ad appena 19 anni, si dimostra intraprendente e voglioso di assumersi più di un rischio con la palla tra i piedi.

SVANBERG: COSA PUÒ DARE AL FANTACALCIO?

Sin dalla sua esperienza sulla panchina del Venezia nel campionato cadetto, Inzaghi si è dimostrato un allenatore particolarmente abile nella valorizzazione delle qualità di inserimento dei suoi centrocampisti (si ricordino Stulac e Falzerano su tutti, ndr). Sfruttando gli spazi aperti da un ariete del calibro di Federico Santander, sicuramente anche Svanberg potrà giovare delle idee dell’allenatore ex-attaccante del Milan.

Troppi facili entusiasmi però, si trasformano troppo spesso in grandi delusioni. Svanberg è un talento cristallino, forse uno dei più interessanti prospetti del Bologna di Inzaghi, ma ha bisogno di tempo per diventare una realtà importante a livello calcistico e fantacalcistico. La concorrenza in mediana, con gli imminenti rientri di Donsah e Poli, sicuramente non manca ed è difficile immaginare un ruolo di inamovibile per un ragazzo giovanissimo che sicuramente non si vorrà sovraccaricaricare di troppe responsabilità.

D’altra parte, però, Inzaghi ha dimostrato di credere molto in Svanberg e di non farsi problemi a lanciare giovani meritevoli in luogo di senatori deludenti (lo stesso Calabresi, infatti, sta trovando una discreta continuità di impiego in difesa). Ingolosisce, in particolare, quella dichiarazione rilasciata proprio dal mister del Bologna a margine della recente vittoria con l’Udinese, che suona come un investitura per il giovane talento: “Un allenatore è felice quando può scegliere, non quando si ritrova in emergenza. Comunque se Svanberg gioca così, gioca sempre”.

Tirando le somme, quindi, il piccolo Svanberg può rappresentare un profilo interessante anche al Fantacalcio, ma va trattato con estrema attenzione. Il suo ruolo, in una compagine fantacalcistica, non può che essere quello di scommessa in un reparto ben coperto o di primavera in ottica riconferme. Prenderlo per farne un titolarissimo delle vostre squadre, al momento, è un po’ come fare un salto nel buio.

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