Bologna e Frosinone a braccetto verso il record?

Il Bologna ed il Frosinone sono le uniche due squadre del nostro Campionato a non aver ancora bucato la rete avversaria. L’anno scorso il Crotone impiegò 5 giornate per sbloccarsi, e sapete come andò a finire? Retrocessione in Serie B! Il destino di queste due formazioni sarà lo stesso?

di Matteo Previderio

Abbiamo analizzato le ultime dieci stagioni dal Campionato 2008/2009 ad oggi sul record in negativo dei gol realizzati. Dati molto curiosi che, fino a questo momento, vedono il Crotone davanti a tutti. Infatti, nella passata stagione, il club calabrese sbloccò la casella dei gol segnati solo alla quinta giornata, quando Marco Tumminello realizzò l’unico gol nella sconfitta per 5 a 1 all’Atleti Azzurri d’Italia, contro l’Atalanta.

Il Crotone poi concluse il Campionato con 40 gol realizzati, mettendo alle spalle ben 7 squadre in questa statistica, a fronte di un buon girone di ritorno, che però costò ugualmente la retrocessione in Serie B. Nel corso delle altre stagioni analizzate invece, tutte le squadre impegnate nella Serie A riuscirono a realizzare almeno un gol nelle prime tre giornate. Al momento, in questa nuova stagione, Bologna e Frosinone sono ferme a quota 0, candidandosi seriamente a soffiare questo record al Crotone. Riusciranno queste due formazioni a dare una svolta al loro Campionato? Scopriamolo insieme.

BOLOGNA

Vedere una squadra allenata da un certo Pippo Inzaghi ferma a quota 0 nei gol realizzati, fa un certo effetto. Eppure la società bolognese, dopo un pareggio e ben 3 sconfitte, ha messo seriamente in discussione l’operato del tecnico. E pensare che nelle sue stagioni migliori passate in Serie A, l’attaccante piacentino da solo riuscì a fare meglio dell’intero reparto avanzato del Bologna in questo avvio. Infatti, nella stagione 1996/1997 nelle prime 5 giornate, Superpippo realizzò 5 gol con l’Atalanta. Nel Campionato successivo, passato alla Juventus, esordì con 4 gol. Mentre, nella stagione 2002/2003, con la maglia rossonera del Milan, nelle prime 5 giornate realizzò addirittura ben 6 gol.

I paragoni non sono mai belli, ma è evidente che gli attaccanti emiliani, che dovrebbero garantire alla squadra i gol necessari per una salvezza tranquilla, non sembrano essere all’altezza di questa categoria. Destro ha giocato un sola partita dall’inizio, meritando un 5 in pagella. Falcinelli, titolare nelle prime tre, ha deluso, portando con sé un 5 nella prima giornata, e 5,5 nelle due partite successive. Da Santander, Palacio, Okwonkwo e Orsolini le uniche sufficienze, alternate però in match diversi. L’argentino ex Inter è indisponibile da tre partite, ma è difficile pensare che un solo giocatore, per lo più di 36 anni, possa risolvere i problemi offensivi di questa squadra. Il nuovo acquisto Santander non è un vero e proprio bomber, infatti, il record di gol realizzati nella sua carriera è della stagione 2015/2016 con il Copenaghen, quando realizzò 14 gol. Falcinelli e Destro non sembrano essere in condizioni psicofisiche ottimali, lontani parenti dei giocatori ammirati − seppur per poco − in Serie A.

Quindi, al di là del tecnico, il Bologna mostra una debolezza di squadra e di gioco non indifferente. Difficile schierare ogni giornata un giocatore emiliano, se non per necessità. Domenica arriva la Roma al Dall’Ara, e se non è l’ultima spiaggia per Pippo e i suoi, poco ci manca. Ad ogni modo nel Fantacalcio, per evitare delusioni, voi guardate altrove almeno per il momento.

FROSINONE

Eravamo circa a metà giugno, quando il tecnico Moreno Longo festeggiava la promozione del suo Frosinone in Serie A, lanciando più di una frecciatina al Palermo con queste parole:“Capiamo l’amarezza di non vedere il Palermo festeggiarema è giusto che festeggi il Frosinone, che ha sofferto di più ed è stata di più avanti in classifica al Palermo. Il Frosinone è una società modello per il calcio italiano, il Palermo no. In Serie A sarebbe andata una squadra che i bilanci sani non ce l’ha”.

Frasi discutibili, forse eccessive. Ma dopo 4 giornate di Campionato, il Frosinone sta deludendo sotto tutti i punti di vista e purtroppo, con i bilanci sani non si ottengono le salvezze. Perché quelle si ottengono con i risultati, e al momento il Frosinone vanta 0 gol realizzati e 10 subiti.

Nel mercato estivo il Presidente Stirpe ha rivoluzionato gran parte della squadra, puntando più che altro su giocatori esperti, piuttosto che su giovani da lanciare nel grande calcio. Il reparto avanzato dispone di giocatori tutto sommato interessanti, ma che per diversi motivi non stanno garantendo i risultati che la società si aspettava. Nell’ultima disfatta casalinga contro la Sampdoria, Ciano ha rimediato un 5, Campbell un 4,5, D. Ciofani un 5 e Perica un 5.

Difficile comprendere le scelte della società per il reparto d’attacco. Ad esempio, Joel Campbell non gioca con continuità in un Campionato dalla stagione 2013/2014, quando con l’Olympiacos Pireo disputò 43 gare stagionali tra Campionato, Coppa Nazionale e Champions League. Perica sta evidenziando tutti i limiti mostrati nelle stagioni passate a Udine. Camillo Ciano è l’attaccante migliore qualitativamente parlando, capace di realizzare in 4 stagioni di B tra Crotone, Cesena e Frosinone, ben 57 gol. Tuttavia, è proprio lui che in questo momento sta pagando più di tutti il salto di categoria. Stesso discorso per D. Ciofani, rientrato da un infortunio che ne ha compromesso gran parte della preparazione.

BOLOGNA E FROSINONE, ESISTE UNA VIA D’USCITA?

La situazione per le due formazioni è critica, nonostante il Campionato sia appena iniziato. Il 3-5-2 non sembra essere il modulo più adatto per entrambe e forse, i due allenatori dovrebbero avere il coraggio di cambiare e, perché no, lanciare magari qualche giovane. Perché per un Perica che delude, c’è un Pinamonti che scalpita per mettersi in mostra, nonostante la giovanissima età. Idem Cassata, uno dei centrocampisti migliori nello 0 a 0 proprio contro il Bologna di qualche settimana fa.

Il Bologna dal canto suo, con la partenza di Verdi e Di Francesco ha perso moltissimo in termini di qualità, lavorando abbastanza male nel mercato estivo. Dzemaili resta il calciatore più interessante in rosa, ma anche lui nelle prime 4 giornate non è riuscito ad avvicinarsi alla sufficienza. Squadra troppo prevedibile, con un gioco sulle fasce più che scontato. Il mercato di gennaio dista 4 mesi e, senza interventi concreti, la salvezza sarà complicatissima.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy