Barrow, Zapata e il dualismo che non t’aspetti: chi scegliere nell’Atalanta?

Dopo un inizio di campionato in cui Gasperini si è affidato con continuità al colombiano, Barrow ha collezionato tre maglie da titolare nelle ultime tre gare, confondendo le idee di fantapossessori ed estimatori di Zapata. Come districare la matassa? Vediamolo insieme.

di Giuseppe Ronco

Inizio di campionato difficile quello dell’Atalanta, con una crisi di gol e di risultato che rischiava di diventare importante e preoccupante e dalla quale, con 3 vittorie nelle ultime 3 gare, gli uomini di Gasperini sembrano definitivamente usciti. E in questo scenario si concretizza, forse, una delle scelte più sorprendenti del tecnico: sì, perché se Zapata aveva sfornato una prestazione maiuscola dopo l’altra anche con la squadra in difficoltà e anche contro avversarie di livello, con il rientro di Ilicic tutti i suoi possessori si aspettavano un upgrade nell’unico, pesante aspetto deficitario: il gol. E invece, come a volerci ricordare che decifrare il Gasp è sempre un compito arduo, puntuale arriva la sorpresa: Barrow titolare in tutte e tre le ultime, positive gare della Dea.

BARROW-ZAPATA: PERCHÉ È TOCCATO AL GABBIANO?

Chievo-Atalanta, finita 1-5 per i bergamaschi, è stata il primo raggio di sole dopo la tempesta: tripletta di Ilicic, al rientro a pieno regime dopo un periodo di lungo stop e di stato di forma deficitario, e crisi realizzativa rientrata. Proprio nel ritorno di Ilicic si può trovare una prima ragione dell’impiego di Barrow: il tridente con lo sloveno e Gomez è stato già rodato la passata stagione, e Gasperini ha preferito affidarsi a meccanismi noti e già masticati dalla squadra. Inoltre, Barrow è più mobile di Zapata, caratteristica che poteva liberare spazio sulla trequarti a Ilicic per agire in libertà.

Infine, Barrow può giocare anche largo sulla destra, dando a Gomez la possibilità di reinventarsi centrale d’attacco, in un ruolo a metà strada tra seconda punta, falso nove e finalizzatore a cui pare Gasperini stia pensando per dare nuovo smalto ad un classico della nostra Serie A come il Papu. Esperimento provato, appunto, nella sfida contro il Chievo.

BARROW-ZAPATA: L’EVOLUZIONE DELLA SITUAZIONE

Dopo la sfida di Verona, Gasperini ha continuato a dare fiducia al “Gabbiano”, per trovare sicurezza, convinzione e quell’assetto tattico che sembrava aver ridato spolvero alle doti balistiche degli atalantini. Sta di fatto che Barrow, tutt’altro che decisivo già contro il Chievo, non ha lasciato il segno né contro il Parma né contro il Bologna, gara in cui Gasperini lo ha sostituito a fine primo tempo per far subentrare proprio Duvan, reduce da 30 minuti di gioco scarsi contro il Parma e ancora meno nella goleada al Chievo.

Ed è qui che accade quello che tutti i possessori di Zapata aspettavano: il gol, tanto atteso e agognato, il primo in questa competizione tra le fila bergamasche. E viene da pensare che il Gasp avesse preventivato tutto, individuando nel digiuno dalla rete della punta ex Doria forse un carico eccessivo di minutaggio e, chissà, un po’ di calo di mordente. Sta di fatto che nelle ultime tre gare, a discapito della titolarità di Barrow, quello che ha (finalmente) segnato è stato proprio Zapata.

BARROW-ZAPATA: COME GESTIRLI AL FANTACALCIO

Queste ultime tre gare hanno aperto una finestra che, possiamo dirlo, ha spaventato non poco i possessori di Zapata, caldeggiato in sede d’asta e sicuramente pagato una somma non indifferente. In ogni caso, il dualismo visto contro Chievo, Parma e Bologna è sicuramente il sintomo di una situazione che andrà avanti per tutto l’anno, ma non va considerato patologico. Il titolare è, e resta, Zapata, l’acquisto più caro della storia della società dei Percassi e, pertanto, investimento da valorizzare. A questo va aggiunto il rendimento decisamente positivo anche nel periodo buio dell’Atalanta: raramente sotto la sufficienza, sempre presente e caparbio nel tenere palla, decisivo contro il Milan (un assist e la conclusione che ha propiziato il gol del pareggio, proprio subentrando a Barrow) e contro la Roma (assist e il palo sulla cui ribattuta è andato in rete Castagne) e uno dei pochi a salvarsi del reparto offensivo nelle difficili gare contro Torino, Fiorentina e Sampdoria.  Adesso, si è aggiunta anche la rete al suo biglietto da visita: l’Atalanta e le vostre fantasquadre non potranno più farne a meno, giocatore da schierare anche quando dovesse partire dalla panchina. E’, insomma, degno del terzo slot per cui l’avete acquistato.

Per Barrow, invece, discorso diverso: giovane, promettente e con tanto ancora da imparare, è e resta un ottimo sesto slot, forse tra i migliori. Venti presenze assicurate, 4/5 gol papabili: da tenere d’occhio soprattutto nella seconda parte di stagione, può essere un’ottima copertura in extremis quando i vostri titolari non potranno scendere in campo.

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