Assist: il nuovo regolamento Gazzetta per la stagione 2016/17

Assist: il nuovo regolamento Gazzetta per la stagione 2016/17

I principi base della Gazzetta dello Sport e le interpretazioni dei casi spinosi nell’assegnazione degli assist

di Francesco Spadano, @francespadano

Uno dei temi che crea più discussioni e malumori tra i fantallenatori, oltre alle pagelle, è l’assegnazione degli assist. La Gazzetta ha come principio base il fatto che l’assist viene dato solo se chi ha ricevuto il passaggio segna, senza scartare nessun avversario (escluso il portiere). Il passaggio, inoltre, deve essere voluto e deve mettere in condizione di far gol il compagno che ha ricevuto il passaggio.

ASSIST: I CASI SPINOSI E LE REGOLE DELLA GAZZETTA

CALCI DA FERMO: gli assist su punizione o calci d’angolo, a meno che non ci siano deviazioni o dribbling prima del tiro, vengono tendenzialmente sempre assegnati. Per quanto riguarda le punizioni di seconda, non viene mai assegnato assist a chi appoggia il pallone al tiratore; unica eccezione può essere quella di uno schema evidente, che può portare all’assegnazione del +1.

DRIBBLING: quando un giocatore segna dopo aver superato un avversario (portiere escluso) il compagno che ha servito l’assist non vedrà a lui assegnato il +1. Se un giocatore sposta la palla, senza scartare l’avversario, la Gazzetta andrà valutare ogni volta il caso, seguendo però questo principio: se chi segna tocca la palla prima del tiro e si apre uno spazio tra lui e la porta che prima non aveva, l’assist non sarà assegnato. Quando il tocco non è determinante nell’azione l’assist potrebbe, però, essere assegnato.

TIRO DA FUORI: la Gazzetta chiarisce che saranno considerati assist tutti i passaggi volontari che portano a un conclusione di prima, a prescindere dalla distanza da cui viene effettuata la conclusione (escluso il passaggio nelle punizioni di seconda). Caso spinoso è quello dei tiri da fuori area con uno stop del pallone prima del tiro: in azioni di questo tipo sarà molto difficile vedere assegnato il +1. Per vedere assegnato un bonus in azione simili, è necessario che il passaggio disorienti la difesa avversaria, consentendo a chi calcia in porta di farlo senza l’opposizione immediata di un avversario.

PASSAGGI DEVIATI: in caso di passaggi deviati da un avversario va stabilito se la deviazione avvantaggia in modo netto chi fa gol. Ad esempio se Tizio effettua un cross per Caio e un avversario interviene sulla palla, stoppandola o alzandola involontariamente per l’attaccante cosi da agevolare la sua conclusione, allora non sarà assist. Diverso, invece, il caso in cui la deviazione dell’avversario è minima, senza modificare intensità o traiettoria del passaggio; in questo caso l’assist verrà assegnato. Se infatti la deviazione del difensore avvenisse sulla traiettoria del passaggio da A a B e la palla poi raggiungesse C che fa gol, non ci sarebbe alcun bonus. Quando la deviazione è di un compagno non sarà mai assegnato l’assist, a meno che questa deviazione non si trasformi a sua volta in un passaggio volontario a un terzo giocatore, con bonus attribuito, ovviamente, a chi devia la palla. Nel caso di una azione con un velo di un compagno l’assist non sarà mai assegnato all’autore del velo ma sempre a chi ha fatto partire il cross.


Fonte: www.gazzetta.it

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