AAA Quagliarella cercasi: che fine hanno fatto gol e buoni voti?

AAA Quagliarella cercasi: che fine hanno fatto gol e buoni voti?

L’attaccante del Torino non segna da 596 minuti, c’è da preoccuparsi?

di Redazione Fantamagazine

E’ l’attaccante più appetibile del Torino. Il vero inamovibile della squadra nonché rigorista. L’anno scorso stava per battere il suo record personale di marcature in carriera e solo un infortunio ha potuto fermarlo. Buoni voti, bonus regolari e tanta soddisfazione nello schierarlo di giornata in giornata.
No, quest’anno non lo lascerò agli altri: Quagliarella uno!

Alzi la mano chi ha fatto questo ragionamento in fase d’asta e magari è anche riuscito ad aggiudicarselo, senza esclusione di rilanci da parte dei compagni di Lega. Ve lo siete aggiudicato nella più totale soddisfazione e, con altrettanta soddisfazione, ve lo siete goduto nelle prime giornate di campionato guardandolo mentre forniva un assist o esultava per un gol. E poi? E poi si è fermato.

Sono passati 596 minuti dall’ultimo gol segnato in campionato

Era l’ormai lontanissimo 20 Settembre 2015 ed all’Olimpico andava in scena il match tra Torino e Sampdoria terminato 2 a 0 grazie alla doppietta di Quagliarella. A seguire, il nulla. Da quella sera 7 presenze, 0 assist, 0 gol e tante – troppe – insufficienze. Nonostante siano passate solo 12 giornate di campionato, si potrebbe già suddividere il suo rendimento in due parti ben distinte: dalla 1a alla 6a giornata ha offerto prestazioni ottime regalando ai propri possessori una fantamedia pari a 8,58 ed una media voto di 6,58 (statistiche Gazzetta); dalla 7a alla 12a giornata c’è stato un crollo di rendimento confermato da una fantamedia e una media voto pari a un misero 5,5 (statistiche Gazzetta). Risultato? Un complessivo di 7,18 come fantamedia ed una media voto di 6,09. Uno score di tutto rispetto se pensiamo che, nonostante le difficoltà di quest’ultimo periodo, si attesta al 17° posto per fantamedia tra gli attaccanti che hanno giocato almeno 5 partite. Eppure alcuni fantallenatori non si sentono tranquilli.

6 giornate da Top, 6 giornate da Flop: quali sono le cause?

Le prestazioni tanto differenti tra l’inizio di campionato ed ora sono coincise con un periodo più che difficile non solo dei singoli giocatori ma di tutta la squadra: l’ultima vittoria coincide esattamente con la 6a giornata (Torino-Palermo) e questo non può essere considerato un caso. Le difficoltà difensive e di gioco, aggravate dai vari infortuni, sono alcune delle cause del periodo poco felice della squadra ed è in una situazione del genere, in cui il gioco fatica a trovare respiro ed i palloni alle punte latitano, che Quagliarella è indotto ad abbassarsi, allontanandosi dall’area di rigore avversaria, per interpretare un ruolo che somiglia più ad un trequartista piuttosto che ad una punta. Non è inoltre da dimenticare che anche l’anno scorso l’attaccante ex Juventus ha avuto un periodo di digiuno da bonus che è coinciso con i mesi di Ottobre e Novembre: è quindi possibile che in questo periodo il buon Fabio paghi un calo fisiologico per poi riprendersi.

Quindi che fare con lui?

Tenetelo. Non cedete a scambi perché difficilmente in questo momento saranno a vostro vantaggio e soprattutto non c’è alcuna necessità di privarsene: come detto precedentemente, nonostante la sfilza di insufficienze delle ultime giornate, Quagliarella è titolare, rigorista e soprattutto è nella Top 20 per fantarendimento (davanti a gente come Icardi, Berardi e Dzeko che stanno deludendo molto più di lui in relazione ai prezzi cui presumibilmente sono stati battuti all’asta). Abbiate fiducia e vedrete che la Quaglia tornerà a volare.

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