Malcuit si prende la scena: prospettive e margini di miglioramento del terzino del Napoli

Malcuit si prende la scena: prospettive e margini di miglioramento del terzino del Napoli

Diciamo la nostra sul momento dell’ex Lille, che sta conquistando tutti a suon di prestazioni e buoni voti in pagella.

di Marcello Pelosi, @Marcello Pelosi

Il fascino dell’esotico, il gusto della scommessa o, perché no, il focus che gli abbiamo dedicato a suo tempo, hanno persuaso più di un fantallenatore a puntarci sopra qualche credito in sede d’asta. Ad oggi, Kevin Malcuit si rivela una delle sorprese più liete tra i difensori del nostro campionato, con già due presenze da titolare all’attivo e prospettive future davvero molto interessanti. Già, perché sono in molti all’ombra del Vesuvio ad auspicare un ribaltone nelle gerarchie del mister, con la brillantezza del terzino francese che andrebbe così a rimpiazzare, il più delle volte, un Elseid Hysaj che, al netto di tutte le importanti garanzie che offre, non ha mai entusiasmato per spunti tecnici e intraprendenza.

Tutta una questione di equilibri. Criticato da molti scettici per un’attitudine difensiva un po’ rivedibile, Malcuit ha dimostrato invece di avere dalla sua una grande abilità quando chiamato a disimpegnarsi nell’uno contro uno, palesando tuttavia le maggiori difficoltà sotto l’aspetto della marcatura a uomo.

MALCUIT: I LIVELLI DI COMPATIBILITÀ CON I COMPAGNI

Nelle alchimie di Carlo Ancelotti, il laterale ex Lille sembrerebbe sposarsi bene con tutti i possibili candidati a presidiare la fascia destra. Il giocatore è infatti già sceso in campo sia con Fabian Ruiz che con Zielinski, mentre l’accoppiata con un uomo dalle spiccate doti di ripiego come Callejon, se pur mai testata dal primo minuto, non dovrebbe destare particolari preoccupazioni. Difficile, invece, caldeggiare l’ipotesi di una catena di destra composta da lui ed un giocatore offensivo come Simone Verdi. E’ da sottolineare, d’altro canto, come l’ex Bologna, dalla debacle di Genova in poi, sia stato sempre schierato dal mister a presidio della fascia opposta.

Restano ancora da fugare, infine, i dubbi sulla compatibilità con i vari Ghoulam e Mario Rui. Ad ogni modo, in compagnia di quest’ultimo, contro un avversario chiuso come il Parma, Malcuit ha ugualmente ben figurato, in un sistema in cui entrambi si preoccupavano di creare spazi preziosi, rimanendo particolarmente larghi e in costante proiezione offensiva. La sensazione è che molto dipenderà dal singolo match, dagli indisponibili e dal momento di forma dei vari interpreti. Insomma, le soluzioni sono molteplici e il giocatore sembra aver conquistato proprio tutti: Ancelotti compreso.

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