Pagelle Benevento – Atalanta 0 – 3: per i bergamaschi 3 punti per l’Europa! – Voti Fantacalcio

Pagelle Benevento – Atalanta 0 – 3: per i bergamaschi 3 punti per l’Europa! – Voti Fantacalcio

Freuler, Barrow e Gomez condannano il Benevento che questa sera, se i risultati non saranno favorevoli, potrebbe essere matematicamente retrocesso in Serie B.

di Voti Fantamagazine

Si riducono sempre più le già flebili speranze di salvezza per il Benevento: allo stadio “Ciro Vigorito” l’Atalanta si impone con un netto 0-3 firmato da Freuler, Barrow e Gomez. Prova di maturità per gli uomini di Gasperini che portano a casa tre punti pesanti in ottica corsa all’Europa.

PAGELLE BENEVENTO

Redazione Voti Fantamagazine: Le pagelle Benevento

Puggioni 6 – Non può nulla in occasione delle reti orobiche, per quanto provi ad infondere sicurezza nella propria retroguardia, i suoi lo lasciano alla mercé degli avversari.

Djimsiti 5 – Non lesina energie e va sempre con decisione sugli avversari, con l’ingresso di Barrow, però, perde completamente la bussola.

Billong 5 – Un po’ troppo irruento, resta colpevolmente fermo in occasione della rete di Cristante. La sua partita dura solo quarantacinque minuti.

Tosca 5,5 – Finché Petagna è in campo riesce a tenere meglio la posizione, Barrow non gli dà punti di riferimento ma prova ugualmente a limitare le offensive orobiche, anche con le maniere cattive che gli costano il cartellino giallo.

Venuti 5,5 – Si propone sempre ma i tempi d’inserimento non sono sempre perfetti. Si sacrifica molto in fase di ripiegamento e riesce a rendere la vita difficile ad un cliente scomodo come Gomez. Operaio.

Del Pinto 5 – Protagonista di una prestazione davvero scialba, non riesce a fare filtro a centrocampo e non fa ripartire i suoi in modo celere. Nocivo.

Viola 5 – Battaglia con eroica costanza ma, a conti fatti, ha la colpa di essere parte integrante nel raddoppio orobico. In fase d’impostazione è leggermente più brillante di Del Pinto.

Lombardi 5,5 – Non riesce a farsi vedere con la consueta costanza e si limita ad accompagnare passivamente le sortite offensive di Brignola.

Brignola 6,5 – Quando parte palla al piede risulta praticamente imprendibile, ispira bene Diabaté che calcia male, si mette in proprio e manda in crisi tutta la retroguardia orobica. È lecito chiedersi cosa potrebbe fare in un contesto di maggiore qualità, la sensazione è che sia destinato a grandi palcoscenici.

Parigini 5,5 – Parte benissimo e, con le sue dirompenti discese, fa anche ammonire Mancini. Nella ripresa si eclissa fino a sparire, giustamente sostituito.

Diabaté 5,5 – Fa reparto da solo: Brignola gli orbita intorno come satellite e gode delle sue sponde sempre precise. Pecca di leziosità in caso dell’occasione sciupata nella prima frazione.

Sagna 5,5 – Rileva Billong ma ha la sfortuna di dover fronteggiare la versione temibile di Gomez e un frenetico Barrow. Limita i danni ma subisce troppo.

Djuricic 5,5 – Gettato nella mischia per provare a dare una scossa ai suoi, non riesce a trovare il bandolo della matassa e si adegua al livello generale.

Iemmello 5,5 – Abbandonato al proprio destino, non riesce a ricevere alcun pallone giocabile, non che provi però a farsi vedere con costanza. Apatico.

Pagelle a cura di Francesco Quaranta

PAGELLE ATALANTA

Redazione Voti Fantamagazine: Le pagelle Atalanta

Berisha 6,5 – Bravo nelle uscite, Diabaté lo grazia in avvio con uno scialbo pallonetto. È l’unico brivido in una giornata tranquilla che lo vede impegnato solo da Viola sul finale.

Mancini 5,5  – L’ennesimo talento scuola orobica continua a somigliare sempre più a Caldara e, con ogni probabilità, sarà proprio il suo erede quando quest’ultimo approderà alla Juventus. Preciso negli anticipi, pecca un po’ di superficialità e finisce col macchiare una prestazione senz’altro positiva.

Caldara 6,5 – Nella prima frazione si perde Diabaté che, per sua fortuna, spreca. È l’unico frangente di gara nel quale non è il dominatore assoluto dell’area di rigore: Parigini e Brignola gli rimbalzano addosso senza impensierirlo minimamente. Generale.

Masiello 6 – Soffre dannatamente quella scheggia impazzita di Brignola, non riesce mai a tenerlo ma ha la fortuna di avere Caldara a coprirgli le spalle. Sempre preciso negli appoggi, cresce alla distanza col calo fisiologico dei campani.

Hateboer 6,5 – Non è mai lucido quando si tratta di ispirare i compagni, ma quanto corre? Copre instancabilmente ogni zolla della corsia di competenza e, oltre a difendere bene su Parigini, si mette anche in proprio con una buona conclusione dalla distanza.

Freuler 6,5 – Abbina il proprio dinamismo alla fisicità di De Roon, non lavora molto in fase d’interdizione ma ha il merito di fiondarsi come un rapace in area non appena annusa la pericolosità dell’azione di Cristante. Opportunista.

De Roon 6,5 – A volte è fin troppo ruvido nelle entrate ma, quando si francobolla sui centrocampisti campani, non li lascia respirare. Serve a Barrow l’assist che vale il raddoppio orobico ed è sfortunato nello scivolare dal dischetto. Maldestro ma efficiente.

Gosens 6,5 – Più che per doti atletiche o tecniche, colpisce per la caparbietà con la quale si fionda su ogni pallone da recuperare. Deve migliorare molto in fase di rifinitura ma dalle sue parti è difficile passare.

Cristante 7 – Dà l’impressione di proporsi spesso in posizioni troppo complicate ma, quando indovina il corridoio, sono dolori: spacca in due la difesa del Benevento e serve a Freuler il gol del vantaggio, la scarsa reattività di Petagna gli impedisce di siglare il raddoppio ma, quando si tratta di offendere, c’è sempre.

Gomez 7 – I guizzi non mancano ma nella prima frazione sembra il lontano parente del “Papu” ammirato nella scorsa stagione. Nel secondo tempo decide di salire in cattedra e, oltre a mandare in crisi i difensori campani, chiude i conti con una gran giocata che vale lo 0-3.

Petagna 5 – Va bene l’impegno, va bene il sacrificarsi per i compagni, ma è un attaccante e non può non fungere da punto di riferimento offensivo. Troppo lento di idee, sbaglia i tempi nel servire prima Gomez e poi Cristante in due potenziali occasioni da rete.

Barrow 7 – Rappresenta per gli orobici tutto ciò che Petagna non è: pericoloso e presente, segna il gol del raddoppio al primo tiro e, col suo ingresso, la difesa campana va in apprensione. Ficcante.

Castagne 6 – Entra col piglio giusto ma il Benevento risulta già allo sbando: si limita a gestire con parsimonia tutti i palloni che transitano dalle sue parti.

Bastoni S.V.

Pagelle a cura di Francesco Quaranta

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