Pagelle Sampdoria – Fiorentina 2-1: Keita e Quagliarella bastano per i 3 punti! – Voti Fantacalcio

Vlahovic segna il gol del momentaneo pareggio, ma la coppia d’attacco blucerchiata è on-fire oggi

di Voti Fantamagazine

Partita molto combattuta quella andata in scena a Genova tra Sampdoria e Fiorentina.Padroni di casa che passano in vantaggio alla mezz’ora. Keita che sfrutta un calcio d’angolo, battuto da Ramirez, e punisce un errore di comunicazione tra Dragowski e Vlahovic; infatti l’attaccante ex Monaco si inserisce tra i due giocatori della Viola e appoggia in rete da due passi. Fiorentina che però ricuce pochi minuti dopo, con lo stesso Vlahovic che si fa parzialmente perdonare respingendo in rete una bella parata di Audero su punizione di Pulgar. In realtà il portiere doriano era arrivato anche sull’attaccante serbo, ma con la palla che aveva già varcato la linea di porta e la Goal Line Technology segnala la rete.
Ripresa con gli ospiti che si rendono pericolosi in avvio, grazie a un ispirato Bonaventura e con Martinez Quarta che colpisce un palo. Sono però i cambi di Ranieri a fare la differenza. Infatti, Candreva offre un cross basso per Quagliarella (entrambi appena entrati) e il numero 27 colpisce di prima; il suo diagonale basso trova una leggerissima deviazione di Pezzella, utile quel tanto che basta per ingannare Dragowski.
Nel finale assedio Fiorentina, ma i ragazzi di Prandelli si fermano sul muro difensivo doriano, con Colley che respinge sulla linea la più ghiotta occasione della ripresa per i viola. Finisce 2 – 1.

PAGELLE SAMPDORIA

Redazione Voti Fantamagazine: le pagelle Sampdoria

Audero 6,5 – Non solo è incolpevole sul goal di Vlahovic, ma compie un gran intervento respingendo la punizione di Pulgar; sulla ribattuta riesce anche a parare sull’attaccante viola, ma la palla aveva già passato la linea. Chiamato in causa un altro paio di volte, risponde presente.

Bereszynski 6,5 – Dalle sue parti Biraghi non impensierisce e chiude un con un paio di interventi importanti in situazioni pericolose. Non cala mai di attenzione.

Yoshida 6,5 – Nessuna colpa sul goal di Vlahovic, per il resto gioca una partita rocciosa, bravo sia in anticipo che sulle palle alte, specialmente nel finale.

Colley 7 – In una partita comunque positiva, nella quale non sbaglia quasi nulla, negli ultimi minuti respinge sulla linea un tiro dalla distanza di Bonaventura sul quale Audero difficilmente sarebbe arrivato. Intervento che vale come un goal.

Augello 6 – Partita senza squilli particolari ma anche senza grosse sofferenze in fase difensiva. Nel finale è bravo a rubare in pressione un pallone che dà il via ad un pericoloso tre contro uno, ma spreca regalando la palla agli avversari al momento di finalizzare.

Jankto 5,5 – Titolare sulla corsia di destra, preferito a Candreva, chiude però al 65’ una partita opaca. Pur senza errori in fase di copertura, non offre spunti interessanti ai suoi compagni, risultando il meno ispirato. Al suo posto entra Quagliarella.

Thorsby 6 – Buon primo tempo con qualche inserimento interessante, va più in difficoltà ad inizio ripresa con i centrocampisti della Fiorentina che provano ad inserirsi, creando qualche pericolo. Riesce comunque ad uscirne indenne e porta a casa la sufficienza.

Silva 5,5 – Fase di impostazione pulita e senza sbavature, però sulla punizione di Pulgar sembra essere lui l’uomo su Vlahovic. L’attaccante serbo è più lesto e lo anticipa sulla respinta. Esce nel finale, sostituito da Ekdal.

Damsgaard 6 – Rispetto a Jankto, impiegato sulla fascia opposta, il talentino danese classe 2000 riesce a creare qualche apprensione in più agli avversari, saltando a tratti l’uomo ma senza poi riuscire a concretizzare. Esce proprio assieme a Jankto al 64°; al suo posto entra Candreva.

Ramirez 6 – Mette lo zampino sul goal di Keita in quanto il calcio d’angolo che funge da assist è suo, anche se il grosso del merito va all’errore del portiere avversario. Per il resto il suo match è privo di ulteriori spunti, ma fa a sportellate con Pezzella, riuscendo a far salire la squadra senza perdere molti duelli fisici.

Keita 7 – Un suo inserimento porta in vantaggio la Sampdoria e, più in generale, si muove in continuazione creando non pochi grattacapi ai difensori avversari. Scambia bene coi compagni e non smette di correre fino al 90°, quando esce per Leris.

Candreva 6,5 – Entra nella ripresa e dopo pochissimi minuti serve l’assist a Quagliarella per il goal che vale la partita.

Quagliarella 7 – Decisivo; entra e gli bastano pochissimi minuti per trovare un diagonale vincente su cross basso di Candreva. Gesto che vale i tre punti per la squadra di Ranieri.

Ekdal 6 – Ultimo quarto d’ora di gara più recupero per lui. Scampolo di partita utile a portare a casa il voto.

Leris S.V.

PAGELLE FIORENTINA

Redazione Voti Fantamagazine: le pagelle Fiorentina

Dragowski 5 – Colpe in combutta con Vlahovic sulla prima rete blucerchiata. Sul raddoppio dei liguri la deviazione di Pezzella è decisiva. In ogni caso ha vissuto senza dubbi giornate migliori a difesa della porta viola.

Milenkovic 6 – La squalifica gli è stata dimezzata e Prandelli lo getta immediatamente nella mischia. Prestazione compatta del colosso serbo che ha sulla testa, specialità della casa, la palla del pareggio all’ultimo secondo ma sciupa tutto.

Pezzella 5,5 – Dovrebbe comandare la retroguardia toscana ma in alcune circostanze non sembra mostra questa leadership. Soffre la vivacità di Keita e si allaccia, spesso, con Ramirez. Sulla rete di Quagliarella c’è il suo “zampino” in maniera involontaria.

Martinez Quarta 6,5 – Della retroguardia toscana di certo la nota più lieta. Limita le scorribande di Jankto, calciatore che spesso ha fatto la differenza per blucerchiati. Non ha un grande stile ma è essenziale per atteggiamento e personalità.

Venuti 5,5 – Anche lui partecipa alla sagra dell’horror sul primo goal dei liguri lasciando praticamente da solo Keita libero di trafiggere Dragowki. Nel complesso una prestazione di sacrificio ma senza spunti importanti né in attacco e né in difesa.

Bonaventura 6 – Primo tempo sotto tono, si accende nella ripresa ma si intestardisce, spesso, con conclusioni spesso murate dagli attenti difensori blucerchiati.

Pulgar 6,5 – Il migliore in campo per la Viola. Offre quantità e qualità alla manovra viola. Protagonista positivo del pareggio targato Vlahovic dato che impegna severamente Audero che è ‘costretto’ a ribattere sui piedi dell’attaccante serbo che realizza con grande opportunismo il centro del momentaneo 1-1. Per essere stato ‘fermo’ da tempo, la gamba e le idee sono buone. Meriterebbe maggiore spazio.

Castrovilli 5 – Rientrato dal turno di squalifica conferma il pessimo stato di forma con una prestazione parente a quelle offerte nell’ultimo mese. Opaca, senza spunti. Ha il solo merito di guadagnarsi la punizione da cui scaturisce il pari. Troppo poco per il suo talento cristallino.

Biraghi 5,5 – Prestazione tutto sommato sufficiente se non fosse per la grave disattenzione sul 2-1 quando lascia tanto, troppo spazio al furbo Candreva bravo a mettere una palla a rimorchio per Quagliarella che non sbaglia il 2-1. Meriterebbe sorte migliore con il suo ‘destro’ (è una notizia, dato che è il classico calciatore che tira solo di sinistro, ndr) che si stampa sulla zucca di Colley, bravo a salvare sulla linea ad Audero battuto. La sua leggerezza sul raddoppio blucerchiato è da penna ‘blu’. Pesa tanto sull’economia del match e della prestazione del laterale mancino.

Vlahovic 6,5 – Protagonista in negativo (al pari di Dragowski e Venuti) sul vantaggio blucerchiato, è lesto nel rispedire in rete il tap-in di Audero sulla punizione-gioiello di Pulgar. La sua gara è tutta in queste due azioni. Fa sportellate, è generoso ma viene servito poco dalla squadra.

Kouame 5 – Senza Ribèry, tocca a lui far da spalla a Vlahovic. Un’occasione, dunque, ghiotta che potrebbe cambiare le sorti della sua stagione. Un’occasione praticamente non sfruttata dato che non ha spunti degni di nota, con un’intesa con Vlahovic praticamente inesistente. Si nota più per le tante cadute che per altro.

Malcuit sv  
Callejon sv

Pagelle a cura di Mario Ruggiero

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