Pagelle Parma – Verona 1-0: pronti, via e gol partita di Kurtic! – Voti Fantacalcio

Dopo un minuto di gioco segna il centrocampista e si chiude la partita

di Voti Fantamagazine

Vittoria preziosa per il Parma che riscatta le due sconfitte consecutive e ritrova tre punti fondamentali, i primi dell’era Krause. Decide con una rete siglata dopo soli 27 secondi Jasmin Kurtic. Inutile il forcing dell’Hellas, imbrigliato dalla solida difesa ducale.

PAGELLE PARMA

Redazione Voti Fantamagazine: le pagelle Parma

Sepe 6,5 – Attento su Dimarco e Gunter. Ritrova la porta imbattuta dopo i tracolli delle prime due giornate.

Laurini 6,5 – Sua la verticalizzazione decisiva per Karamoh che fa a fette la difesa scaligera. Prestazione solida per il laterale francese.

Dermaku 6,5 – Il colosso albanese è insormontabile nel gioco aereo. Potrebbe risultare goffo nei movimenti, ma è concreto e argina senza problemi gli attaccanti ospiti.

Bruno Alves 6,5 – La carta d’identità non mente ma riesce a comandare la difesa con una tranquillità inaudita nonostante il giallo sulla sua testa dopo soli 20 minuti.

Pezzella 7 – Gara magari poco determinante in fase offensiva, è preziosissimo in difesa soprattutto quando salva sulla linea un goal già fatto di Faraoni.

Hernani 6 – Si piazza sul centro-destra ed effettua una prestazione molto ordinata senza particolari sbavature.

Brugman 6,5 – Regia ordinata, orchestra bene la mediana e non soffre la vivacità dei giovani talenti baby del Verona. Nel finale sciupa una chance per fare il 2-0: la sua conclusione viene disinnescata dall’attento Silvestri.

Kurtic 7 – Al di là del goal che decide il match, i suoi inserimenti senza palla sono una manna del cielo per il Parma. Realizza la rete che decide il match dopo 27 secondi approfittando del gran lavoro di Karamoh. Potrebbe raddoppiare nel finale di primo tempo ma viene murato provvidenzialmente.

Kucka 6 – Prezioso tatticamente, fa sportellate con la difesa scaligera fungendo da falso nueve. Ma non ha nelle corde il bonus da centravanti (se non solo su calcio da rigore).

Karamoh 7 – Insieme a Kurtic è sicuramente il giocatore più decisivo di questa gara: prima serve l’assist al centrocampista sloveno, poi si mette in proprio ma non riesce a raddoppiare. Un calciatore ritrovato dopo tanti ‘se’ che hanno condizionato la sua carriera.

Gervinho 6,5 – Non certo la sua prestazione personale migliore ma colpisce l’umiltà, il mettersi a disposizione per la squadra nonostante non sia al top della condizione. Nel finale gestisce tutti i possessi palla con estrema intelligenza mettendo in cassaforte la vittoria.

Darmian 6 – Ultima gara con la maglia del Parma (passerà all’Inter). Liverani lo inserisce per dare maggior dinamismo alla corsia di destra.

Cornelius 5,5 – Dato in dubbio per tutta la settimana, nello spezzone in cui è sceso in campo non ha lasciato un’impronta. Certamente è stato anche poco supportato dalla manovra emiliana.

Gagliolo 6 – Finalmente ristabilito dall’infortunio che lo ha tenuto ai box per due giornate, entra in campo per dare maggiore solidità alla difesa.

Grassi 6 – Solo un quarto d’ora per l’ex Napoli che dà il cambio al match-winner di giornata.

PAGELLE VERONA

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Silvestri 6 – Kurtic lo fulmina dopo soli 27 secondi in una circostanza dove non ha colpe. Bravo su Brugman nel finale, in generale è sempre attento quando viene chiamato in causa.

Cetin 5,5 – Non anticipa Kurtic che ha la porta spalancata e segna il goal dell’1-0 in maniera troppo semplice. Meno preciso rispetto alle ultime gare, nel finale Juric lo richiama in panchina per inserire una punta nel concitato finale.

Gunter 6 – Rimane un po’ nella terra di mezzo in occasione dell’1-0 in cui non riesce a chiudere rapidamente su Karamoh. Nel finale Sepe gli fa rimanere in gola l’urlo del goal con una bella parata su un suo preciso colpo di testa.

Lovato 5,5 – Il giovane centrale classe 2000 è scavalcato, al pari di Dimarco, dalla verticalizzazione di Laurini. Prova a scalare al centro, ma ormai la frittata è fatta. Prosegue la maledizione dei centrali scaligeri, dato che esce a fine primo tempo per infortunio.

Faraoni 6 – Di certo gioca leggermente con il freno a mano tirato, ma risulta sempre essere il più pericoloso del Verona: il suo destro viene fermato da Pezzella.

Tameze 5 – Per come lo abbiamo conosciuto in queste due giornate, quella fornita oggi è sicuramente una prestazione largamente insufficiente: sempre in ritardo, per poco non consente a Kurtic di segnare la doppietta.

Ilic 6,5 – Segnatevi questo nome. Classe 2001, diciotto anni e tanta personalità abbinata a qualità e quantità. Sicuramente una delle poche buone notizie di un pomeriggio avaro di punti per la formazione allenata da Juric. Sembra un veterano. Aveva già esordito contro la Roma, ha fatto bene anche quest’oggi.

Dimarco 5 – Colpi gravissime sul vantaggio ducale: si fa scavalcare dalla verticalizzazione profonda di Laurini, Karamoh mette il turbo e lo lascia sul posto. Prova a rifarsi con un tiro-cross che viene disinnescato da Sepe, ma in generale è incappato in una giornata non favorevole.

Barak 5,5 – Anche per il calciatore ex Udinese ritmi compassati, poche idee. Colpa anche della perfetta solidità della difesa ducale che non ammette prigionieri.

Zaccagni 5,5 – Niente da fare per il motorino gialloblu che prova in tutti i modi a rendersi pericoloso ma sulle sue tracce la formazione emiliana è brava a limitarne gli inserimenti senza palla.

Favilli 5,5 – Dopo essersi sbloccato quella di oggi poteva essere la sua chance per guadagnare il posto da titolare anche nelle prossime partite. Fallisce la chance, si fa trovare poco ed è spesso timido facendosi assorbire dai rocciosi difensori ducali.

Lazovic 5,5 – Entra a causa dell’infortunio occorso a Lovato, si piazza sull’out mancino ma è ancora in evidente ritardo di condizione.

Salcedo 5 – Entra ma è come se fosse rimasto in panchina. Poco movimento, poca pericolosità dinanzi a Sepe.

Colley 6 – Rispetto al collega di reparto entrato insieme a lui riesce quantomeno a giostrare di più su tutto il fronte d’attacco proponendosi in ogni zona del campo. Manca la lucidità negli ultimi metri.

Tupta sv – Entra nel finale come mossa della disperazione che non subisce gli effetti sperati.

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