Pagelle Napoli – Roma 4-0: poker azzurro in ricordo di Maradona – Voti Fantacalcio

Vittoria strabordante del Napoli che doma la Roma con le reti di Insigne, Ruiz, Mertens e Politano

di Voti Fantamagazine

A Napoli è stata una settimana molto particolare, iniziata con la sconfitta e i malumori contro il Milan e proseguita con la morte di Diego Armando Maradona, giocatore simbolo della squadra azzurra e figlio prediletto di una città che lo ha amato per anni e lo piange da giorni. Al San Paolo, al termine di questi giorni turbolenti, arriva una delle squadre più in forma del campionato, la Roma di Mkhytaryan e Pedro che ritrova anche Dzeko, per una partita che promette spettacolo. Ma la squadra di Gattuso sembra una pattuglia in missione: schierata in divisa albiceleste, domina la prima frazione di gara trovando il vantaggio su prodezza balistica di Insigne (la dedica è scontata) e fa ancora meglio nella ripresa, quando tramortisce la squadra di Fonseca colpo dopo colpo.

PAGELLE NAPOLI

Redazione Voti Fantamagazine: le pagelle Napoli

Meret 6 – Pressoché inoperoso: nella prima frazione di gara non è mai sollecitato, nella ripresa si limita a sorvegliare l’area con delle uscite sicure. In crescita rispetto alle ultime apparizioni.

Di Lorenzo 6,5 – In certi frangenti appare timoroso, forse ancora scottato dalla pessima prestazione della scorsa settimana, ma in generale dà segni di miglioramento e di ritrovata solidità. Dagli sviluppi di una sua galoppata arriva il terzo gol azzurro.

Manolas 6,5 – Non vuole sfigurare di fronte ai suoi vecchi compagni, e si nota. È molto concentrato e fa buona guardia tanto su Dzeko quanto sugli inserimenti dei due folletti.

Koulibaly 6 – Partita poco impegnativa per il centrale senegalese, che si segnala soltanto per due buone chiusure su Pedro al termine di entrambe le frazioni.

Mario Rui 6 – Anche lui meglio dell’ultima uscita con il Milan, ma quanta imprecisione nei cross. Al 72’ salva su conclusione ravvicinata di Carles Perez.

Demme 6,5 – Per chi non avesse vissuto su questo pianeta negli ultimi 18 mesi, considerando l’innumerevole quantità di volte nelle quali è stato raccontato l’aneddoto, il numero 4 del Napoli si chiama Diego proprio in omaggio a Maradona. Stasera l’espulsione rimediata da Bakayoko con il Milan gli regala una maglia da titolare, e lui si fa trovare pronto con polmoni e geometrie, sbrigliando anche diverse situazioni pericolose.

Ruiz 6,5 – Fabiàn è un calciatore capace di alternare giocate sontuose a leziosità da mani nei capelli. Questa sera per sessanta minuti è il peggiore in campo, poi fa gol e trova il raddoppio. Croce o delizia, stasera la roulette sorride al Napoli.

Lozano 6,5 – Ormai si può dire: Chucky è finalmente arrivato in Italia, seppur con un anno di ritardo. Vince il duello con Spinazzola ma si dimostra cresciuto soprattutto sul piano mentale: vedasi la copertura e la ripartenza che danno il via all’azione che porta alla punizione del vantaggio. Mezzo voto in meno per l’egoismo dimostrato in avvio della seconda frazione di gara, quando potrebbe servire Zielinski per un comodo tap-in ma calcia in porta intestardendosi.

Zielinski 7 – È il giocatore che può cambiare la stagione del Napoli, e il rinnovo dovrebbe finalmente metterlo in condizione di assumersi nuove responsabilità. Sta ritrovando la condizione e si vede: dietro la punta trova praterie e idee e dai suoi strappi nascono la punizione del vantaggio azzurro e altre occasioni importanti.

Insigne 7,5 – Il 10 non lo indosserà mai e forse non ha mai voluto indossarlo. Ma questa sera trova l’assist per il raddoppio di Fabiàn (nel miglior momento della Roma) e omaggia Maradona non soltanto baciandone la maglia: la punizione del vantaggio (sotto una curva che ne ha vista un’altra storica…) è un capolavoro e porta dolci ricordi alla memoria dei tifosi azzurri.

Mertens 6,5 – È concentrato e desideroso di far bene: si nota la voglia di lasciare il segno, ma per buona parte della gara non riesce a trovare la porta (pur avendo diverse occasioni). Poi all’83’ è bravo a crederci ancora e timbra il cartellino. Giovedì notte ha omaggiato Maradona portandogli dei fiori, stasera lo fa confermando la propria appartenenza alla squadra e alla città.

Politano (dal 66’) 7 – Ha caratteristiche completamente diverse da Lozano, come dimostrano le differenti trame di gioco messe in atto dal suo ingresso in campo. È bravissimo a trovare tempo e spazio per lanciare sulla corsia laterale Di Lorenzo nell’azione del terzo gol del Napoli. Poi decide di mettersi in proprio: serpeggia tra i difensori, salta Mirante e deposita in porta il 4-0 finale.

Elmas (dal 76’) 6,5 – Entra bene in partita: prima una sovrapposizione a cento all’ora non premiata da Insigne, poi il tiro respinto da Mirante e sul quale si avventa Mertens per il gol del 3-0.

Petagna (dall’83’) s.v.

Lobotka (dall’83’) s.v.

Pagelle a cura di Salvatore Iacolare

PAGELLE ROMA

Redazione Voti Fantamagazine: le pagelle Roma

 

Mirante 4.5 – Serataccia per il portiere romanista, in ritardo sulla punizione di Insigne, fermo sul tiro di Ruiz, imbarazzante sul tiro di Elmas, messo a sedere da Politano.

Ibanez 5.5 – Della difesa titolare giallorossa alla fine è l’unico superstite.

Cristante 5.5 – Soffre, ma tutto sommato non è tra i maggiori responsabili stasera.

Mancini 5.5 – Il suo infortunio si aggiunge a quelli di Smalling e Kumbulla e lascia la Roma in crisi.

Karsdorp 4.5 – Soffre tantissimo le incursioni degli esterni del Napoli e non preoccupa mai la difesa partenopea.

Veretout 5 – La serata sembrava già partita male, l’infortunio poi lo rende del tutto estraneo alla manovra per tanti minuti.

Pellegrini 5 – Al rientro anche lui, prova a metterci impegno ma spesso vaga per il campo senza trovare la posizione

Spinazzola 4.5 – Come Karsdorp in difesa, davanti invece, a differenza dell’olandese, lui ci si presenta. Sbagliando tutto.

Pedro 4.5 – Oggi lo spagnolo che ha vinto tutto ha deciso di lasciare la scena al ricordo di Maradona.

Mkhitaryan 4 – Era l’uomo più in forma tra i giallorossi, ma per una serata sbaglia praticamente ogni pallone che tocca.

Dzeko 4 – Al rientro dal Covid lui di attenuanti ne avrebbe pure, meno chi lo ha schierato in queste condizioni. Tocca si e no una decina di palloni prima di lasciare il campo al 70′.

Juan Jesus 6 – Entra per sostituire Mancini, paradossalmente finisce per essere il migliore dei suoi dietro.

Villar 5.5 – Il giovane spagnolo non sbaglia l’approccio e per qualche minuto si carica il gioco della Roma sulle spalle. Ma dura poco.

Perez 5.5 – Entra con l’agonismo giusto, ma quando la partita diventa un’agonia per la Roma.

Mayoral SV

 

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