Pagelle Lecce – Verona 0-1: a Juric basta Pessina! – Voti Fantacalcio

Esordio tra le mura amiche con sconfitta per la compagine di mister Liverani.

di Voti Fantamagazine

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E’ arrivato il momento di varcare la soglia del Via del mare di Lecce e i tifosi giallorossi non vedevano l’ora. Record di abbonamenti quest’anno, 18.662 sottoscrizioni di cui 5.855 fedelissimi “Ultrà Lecce” pronti a saltare in curva, non per niente il pubblico salentino è conosciuto come il 12° uomo in campo. Infranto nettamente lo storico record di abbonamenti della stagione 85/86 con 13.589 tessere sottoscritte. L’avversario è il Verona, diretta concorrente nella lotta per non retrocedere, che questa sera ha avuto la meglio grazie al goal di Pessina.

PAGELLE LECCE

Redazione Voti Fantamagazine: le pagelle Lecce

Gabriel 6 – Ordinaria amministrazione, decisivo a tu per tu su Lazovic nel primo tempo. Nulla può sull’incursione decisiva di Pessina.

Benzar 6,5 – Partono cross insidiosi dal suo destro favorito dalle praterie offertegli da lazovic. Ha personalità. Ci sarà un motivo se la dirigenza salentina è andata a pescare in Romania.

Lucioni 6 – Attento. Quasi sempre attento. Partita perfetta fino a quando l’irruenza di Pessina travolge tutti in piena area di rigore.

Rossettini 5,5 – Prestazione tranquilla macchiata da un giallo evitabile e, come tutto il reparto difensivo, castigato dall’intraprendente Matteo Pessina.

Dell’Orco 6 – Offende poco nel primo tempo complice la presenza di Faraoni. Si risveglia nel secondo tempo tanto da aggredire la fascia proponendosi in supporto ai compagni e far partire cross alla ricerca dei compagni in area.

Majer 6.5 – Un ragazzo di cuore e… di polmoni. Sempre pronto a fare il lavoro sporco, ad aiutare i compagni in difficoltà e ad intimorire gli avversari con la sua energia tanto da meritarsi un cartellino giallo. Buttafuori.

Tachtsidis 6 – La presenza fisica e la volontà ci sono, la tecnica un pò meno ma il greco compensa bene con l’intelligenza tattica.

Shakhov 5 – Prima presenza italiana per l’ucraino ma non lo si nota in campo. Avrà tempo per ambientarsi e mostrare i suoi numeri.

Mancosu 6 – Non è in forma perfetta e lo si nota dal suo passo meno scaltro del solito ma l’intelligenza e la tecnica non le si perdono in un’estate passata al mare. Marco lo sà e vuole dimostrarlo al minuto 86 quando cerca di sorpredere il reattivo Silvestri con un colpo da biliardo poco fuori dall’area piccola. Alla prossima Marco.

Falco 5,5 – Meno appariscente dell’esordio a San Siro, si muove bene ma non tanto da far prevalere la sua classe su questi avversari. Serviva tutta la sua tecnica stasera.

Lapadula 5,5 – Dura la vita per Gianluca specialmente se di fronte ha tre arcigni difensori alti attorno al metro e novanta. Cerca i suoi spunti classici ma gli viene concesso solo un colpo di testa e un tiro dalla distanza e nulla più.

Calderoni 5,5 – Meno di quindici minuti per luiPartita ormai chiusa.

Rispoli 5,5 – Mezz’ora passata a combattere sulla fascia ingabbiato da un gioco che ristagna per vie centrali e che lui stesso non riesce a fluidificare.

La Mantia 5 – Nulla può contro il trio difensivo veronese. Un colpo di testa neanche granchè e nulla più.

Pagelle a cura di Sabino Lopez.

PAGELLE VERONA

Redazione Voti Fantamagazine: le pagelle Verona

Silvestri 6 – Partita tranquilla. Compito semplice per lui.

Rrahmani 6 – Pulito e preciso. Merito anche dell’intesa con i compagni di reparto.

Kumbulla 6,5 – Seppur di fronte a pochi veri pericoli comanda la difesa manco fosse un cinquantenne esperto al torneo aziendale. Vuoi vedere che questo millennial darà grosse soddisfazioni? “Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette…” cantava un certo De Gregori.

Gunter 6 – Fido scudiero del giovane compagno di reparto, ci pensa lui quando c’è da affrontare lavoro sporco e Koray non si spaventa di certo. Il giallo ne è la dimostrazione.

Faraoni 6 – Buon primo tempo. Cala nel secondo ma regge bene l’impatto.

Amrabat 6,5 – Corre, lotta, prende colpi e si rialza. Poi, come se nulla fosse, fà girare palla e coadiuva Veloso a centrocampo. E’ anche merito suo se il lecce s’invischia nelle zolle centrali del campo senza trovarne vie d’uscita.

Veloso 6 – Con un guerriero come Amrabat al fianco, è un lavoro da guanti bianchi per Miguel. Detta i tempi con la calma di un monaco shaolin.

Lazovic 6 – Si fa ipnotizzare da Gabriel nel primo tempo dopo una bella discesa che lo porta a pochi metri dal gol poi lavoro di contenimento su Benzar e Falco.

Henderson 5,5 – Schierato come trequartista, lui che è un mediano, ci mette tutto l’impegno che può ma non basta. Da rivedere pià nel cuore del gioco.

Tutino 5,5 – Poco lucido. La voglia di mostrare quanto di buono fatto nelle serie inferiori c’è ma non sembra il periodo nè la serata giusta. I tifosi, la squadra e la società lo aspettano.

Zaccagni 6 – Altro prospetto interessante. Imbastisce gioco e lo si vede spesso fare a sportellate con gli avversari. Da visionare per il futuro imminente.

Bocchetti 6 – Meno di venti minuti per lui. Sigilla la difesa fino allo scadere.

Verre 6 – Mezz’ora di spunti, corsa e sudore. Buon giocatore anche a partita in corso.

Pessina 7 – Venti minuti gli bastano per mostrare a tutti di che pasta è fatto. La scuola Atalanta ha fatto il suo dovere e lo vediamo tutti. Applausi dei tifosi che agguantano tre punti sul finire della partite con una giocata corale da manuale del calcio. Uomo partita.

Pagelle a cura di Sabino Lopez.

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