Pagelle Genoa – Lecce 2-1: l’errore di Gabriel condanna i salentini! – Voti Fantacalcio

Pagelle Genoa – Lecce 2-1: l’errore di Gabriel condanna i salentini! – Voti Fantacalcio

Lo sfortunato autogol risulta decisivo ai fini del risultato e in chiave salvezza, cosi come il rigore sbagliato da Mancosu, autore del gol del momentaneo pareggio dopo il vantaggio di Sanabria.

di Voti Fantamagazine

Il Genoa fa suo lo scontro salvezza con il punteggio di 2-1 quasi condannando i salentini al ritorno in cadetteria. Liguri subito in vantaggio con Sanabria, la risposta del Lecce è affidata a Mancosu che prima sbaglia il rigore dell’1-1 a fine primo tempo mandando la sfera alle stelle, poi sigla il pareggio illudendo i suoi con un tiro-cross che sorprende la difesa rossoblu. Nelle battute conclusive lo sfortunato autogoal di Gabriel che devia in rete la conclusione di Jagiello terminata in precedenza sul palo.

PAGELLE GENOA

Redazione Voti Fantamagazine: le pagelle Genoa

Perin 5 – Per quarantacinque minuti è spettatore non pagante, poi frana addosso a Lapadula e Doveri decreta il rigore che Mancosu, per sua fortuna, manda in orbita. Dorme come tutta la squadra sul pareggio dello stesso fantasista sardo. Nel finale è attento sui cross tentati dai pugliesi ma da un portiere del suo calibro, in un match così delicato, è lecito aspettarsi di più.

Masiello 6,5 – Da terzino destro mostra, nonostante l’età e la carriera prettamente impostata da difensore centrale, una discreta gamba. Alimenta l’azione del vantaggio recuperando la sfera e servendo Pandev che illumina per Sanabria. Nel finale sfiora il goal e amministra la reazione veemente degli ospiti.

Romero 6 – Ritorna in campo dopo l’infortunio agli adduttori che l’ha costretto ai box per tre giornate. Ha il merito di salvare sulla linea la conclusione di Lapadula ma l’arbitro Doveri decreta, dopo consulto VAR, il rigore per l’atterramento della punta ospite. Inganna Perin simulando un colpo di testa sull’arcobalendo di Mancosu che vale l’1-1. Inoltre, insieme a Pinamonti, ha il merito di tenere viva la sfera in occasione del definitivo 2-1.

Zapata 6 – Si allaccia spesso con Babacar in un duello fisico vinto grazie a tanta malizia e personalità. Gestisce senza troppi pericoli il traffico in area di rigore. La sua prestazione non muta nemmeno con l’ingresso di Lapadula.

Criscito 6 – Rientrato parzialmente con il Torino, torna tra i titolari quest’oggi. Coglie anche il palo, ma a gioco fermo causa fuorigioco di Pinamonti. Prezioso nel finale nel guadagnare calci di punizione.

Iago Falque 6 – Si ‘sacrifica’ giocando da quarto di sinistra scavallando, anche, da posizione di trequartista accentrandosi e cambiandosi di posizione con Pandev. Buon inizio, poi cala e viene sostituito da Jagiello nella ripresa.

Lerager 5,5 – Petriccione non è un cliente ostico, tuttavia il danese si fa spesso sfilare dai palleggiatori salentini. Il giallo ad inizio match lo limita parecchio.

Schone 6 – Sfiora la rete con il piatto forte della casa: la punizione dalla media distanza che sibila non distante dal palo difeso da Gabriel. Regia ordinata e pulita. Il problema del Genoa è negli ultimi sedici metri.

Sturaro sv – Recuperato in extremis dopo aver saltato le ultime tre partite, è costretto ad alzare bandiera bianca per un problema muscolare. La sua gara dura tredici minuti. Troppo poco per incidere.

Pandev 6,5 – Suo il primo pericolo del match: il rasoterra viene disinnescato agevolmente da Gabriel. Poco dopo serve con i ritmi giusti Sanabria che capitalizza dopo la deviazione di Paz. Pimpante, viene spesso cercato dai compagni per la sua capacità di creare qualcosa di pericoloso negli ultimi metri: il problema è che i compagni di reparto non sempre seguono le sue direttive.

Sanabria 6,5 – Non segnava dal quindici febbraio. Un’eternità. Si iscrive al tabellino marcatori nella gara più importante: bravo a trasformare in oro un pallone vagante in area dopo il tocco di Pandev sporcato da Paz. La mette nel sette dove Gabriel può davvero poco. Esce all’intervallo.

Barreca 6 – Subentra a Sturaro, uscito per infortunio, l’ex Monaco e Torino si piazza sulla corsia mancina e limita le sortite offensive di Saponara che, a dir la verità, si auto-limita.

Pinamonti 6,5 – Dà il cambio a Sanabria. Bravo a lottare sull’azione che produce il 2-1 dove mette lo zampino insieme a Romero mantenendo viva una sfera praticamente già persa. Buon impatto, riscatta una stagione non proprio positiva.

Jagiello 6,5 – Entra al posto di Iago Falque, non scendeva in campo dall’8 marzo nella vittoriosa trasferta di Milano. Partecipa, in maniera fortunata, nell’azione del 2-1: la sua conclusione sbatte sul palo e successivamente sullo sfortunato Gabriel con la palla che, lemme lemme, termina la sua corsa in rete.

Goldaniga sv – Fa l’ingresso nell’extra-time per dare maggiore fisicità alla compagine ligure.

Favilli sv – Manciata di minuti per sfruttare la sua maggiore freschezza.

PAGELLE LECCE

Redazione Voti Fantamagazine: le pagelle Lecce

Gabriel 6 – Pronti,via ed è sicuro su Pandev bloccando il rasoterra mancino del macedone. Capitola dopo soli sette minuti: Sanabria trasforma in oro una palla vagante in area. Sfortunato in occasione del 2-1: Jagiello centra il palo e successivamente la sfera rimbalza su di lui in maniera beffarda.

Donati 6 – Atteggiamento passivo in occasione del 2-1 dove Pinamonti gli sradica la sfera che il destino, in maniera alquanto rocambolesca, tramuterà nella rete decisiva. Nel complesso, però, offre una buona prestazione condita da tanti cross e grande sacrificio difensivo.

Lucioni 6 – Nessun svarione per il ‘sindaco’. Nonostante la posta in palio non trema e fa buona guardia della difesa. I goal subiti sono frutto di due errori individuali.

Paz 6 – Prova a sporcare l’assist di Pandev per l’1-0 di Sanabria, ma come per il compagno di reparto fa registrare una prestazione sufficiente, lontana parente (per fortuna dei tifosi giallorossi e di Liverani, ndr) da quella di qualche giorno fa contro la Fiorentina.

Dell’orco 5,5 – Grave l’errore in occasione del vantaggio firmato da Sanabria: regala letteralmente la sfera a Masiello che ribalta l’azione. Prova a dare supporto in fase offensiva a Farias ma poche volte riesce ad azionare il suo educato mancino e a creare qualche pericolo in più in casa rossoblu.

Mancosu 6 – Croce e delizia. Sbaglia il secondo rigore consecutivo, questo potenzialmente ben più decisivo. Si rifà nella ripresa grazie alla dormita della retroguardia ligure che osserva il suo arcobaleno spegnersi in fondo alla rete. Dodicesima rete in campionato ma da stasera il Lecce ha quasi un piede in B e quel rigore segnato all’intervallo, sul punteggio di 1-0, avrebbe potuto segnare la partita.

Petriccione 5 – Passo indietro rispetto ad una stagione, la prima in A, nel complesso positiva dove ha ereditato, spesso, le redini del centrocampo salentino. Gode di tanta libertà ma non riesce ad incidere e a servire in maniera pulita i tanti fantasisti giallorossi in campo.

Barak 6,5 – Indemoniato. Ha tantissime occasioni, alcune limpide, altre meno per iscriversi al tabellino. Da una parte deve fare i conti con una mira imprecisa, dall’altra conferma di avere dei tempi di inserimento senza palla fuori dal comune. Bene anche in fase di non possesso dove sovrasta Lerager.

Saponara 6 – Gara dell’ex ma senza incidere più di tanto. Si accende a fiammate, ma manca la giocata di classe che dovrebbe essere il pane quotidiano per un calciatore del suo calibro. Nel compenso, però, limita le discese di Barreca e Criscito che devono svolgere una gara più equilibrata.

Farias 5,5 – Stoico nel resistere nel finale praticamente giocando da fermo. Anche lui, come Saponara, gioca a sprazzi. La differenza, però, col compagno di reparto è il mancato apporto a Dell’Orco che, spesso, si trova a dover fare gli straordinari dovendo subire persino l’esuberanza di Masiello che gioca in un ruolo nuovo.

Babacar 5,5 – Zapata lo sovrasta fisicamente e tecnicamente. Si spompa con un lavoro di sacrificio che gli costa caro: alla mezzora è costretto al cambio per un infortunio muscolare.

Lapadula 6,5 – Entra e incide subito rispetto al compagno di reparto. Prima si fa pescare in fuorigioco (ma Perin aveva già parato), poi costringe al salvataggio sulla linea di Romero e nella stessa azione si procura il rigore che poi Mancosu sbaglia. Ci mette personalità, cazzimma e tanta fame. E non è al 100%.

Falco sv – Il suo ingresso in campo avviene sul 2-1. Non incide, anzi rischia grosso con una gomitata su Criscito.

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