Pagelle Bologna – Inter 0-1: la decide sempre Lukaku! – Voti Fantacalcio

La zampata dell’attaccante belga risulta decisiva ai fini del risultato finale

di Voti Fantamagazine

Alla capolista basta un gol alla mezz’ora del solito Lukaku per conquistare l’intera posta. La squadra di Conte colpisce in maniera cinica sulla prima mancata copertura dei felsinei, per poi addormentare il gioco per lunghi tratti della partita. Solo nel finale si segnala una reazione del Bologna, grazie anche agli ultimi cambi apportati da Mihajlovic, ma il tempo ormai era agli sgoccioli e il risultato si chiude sullo 0-1.

PAGELLE BOLOGNA

Redazione Voti Fantamagazine: le pagelle Bologna

Ravaglia 6 – Sfiora il miracolo sul colpo di testa ravvicinato di Lukaku. Poche altre note da segnalare in questa sua seconda apparizione in serie A.

Tomiyasu 6 – Comincia molto bene col solito carisma, ma è costretto a fermarsi per un infortunio che per altro viene subito sfruttato dagli avversari sull’azione del gol.

Danilo 6 – A volte appare un po’ in balia degli eventi e delle folate nerazzurre a causa dei tanti spazi a disposizione. Fa comunque la sua parte in una serata certamente complicata.

Soumaoro 6 – Non sfigura contro una delle coppie più devastanti di questo campionato. Molto deciso negli interventi.

Dijks 6 – Ha contro un velocista come Hakimi, ma non sfigura. Timido invece in proiezione offensiva.

Schouten 6.5 – Il più convincente in mezzo al campo. Gioca un notevole numero di palloni con discreta precisione e prova a tenere alto il baricentro della squadra.

Dominguez 5.5 – È il giocatore che forse ha avuto più difficoltà a prendere le misure agli avversari. La doppia fase questa volta non ha funzionato e gli spazi in ripartenza per i nerazzurri sono tanti.

Olsen 5 – A causa del colpo subìto da Tomiyasu è costretto a rincorrere vanamente in occasione del gol avversario. Era partito bene e in avanti infonde la sensazione che vorrebbe spaccare il mondo. Non trova però alla lunga gli spazi adeguati.

Soriano 5 – Si vede con il contagocce e se manca lui chiaramente ne risente tutta la manovra offensiva. Qualche timido tentativo in più sul finale, ma non basta. Pesano sul voto un paio di errori sottoporta.

Sansone 5.5 – Come i suoi compagni di reparto è troppo incostante e non impensierisce
la difesa avversaria. Si ricorda solo una conclusione con la quale impegna Handanovic prima di uscire.

Barrow 5 – Ancora una partita da punta di movimento. Ancora una volta non convince, sia sul piano delle occasioni sia sul piano dei duelli fisici.

De Silvestri 5.5 – Una prestazione anonima dove si segnala un’ammonizione. Sarebbe servito un altro passo.

Svanberg 5 – Reo di aver sprecato l’occasione più nitida per raggiungere il pareggio.

Vignato 6 – Aggiunge quella vivacità che era mancata per più di un’ora di gioco.

Orsolini SV

Juwara SV

Pagelle a cura di Valerio Sereni

PAGELLE INTER

Redazione Voti Fantamagazine: le pagelle Inter

Handanovic 6 – per lunghi tratti della gara è uno spettatore non pagante, ma quando serve lui c’è: risponde sicuro alla botta centrale di Schouten a fine primo tempo e alla girata di Sansone a metà ripresa.

Skriniar 5.5 – primo tempo di ordinaria amministrazione: Sansone parte spesso e volentieri da lontano, lasciando allo slovacco ampi margini di manovra. Nella ripresa – quando le squadre si allungano – a volte si fa trovare fuori posizione, per sua fortuna senza particolari conseguenze.

Ranocchia 6.5 – puntuale in anticipo, preciso in marcatura, sicuro in chiusura. Non fa rimpiangere il convalescente De Vrij.

Bastoni 6.5 – dalla sua percussione sulla fascia sinistra nasce il gol che sblocca la partita. È in fiducia e si vede. L’unica nota negativa giunge nel finale, quando interrompendo una ripartenza di Barrow rimedia un cartellino giallo che vale una giornata di squalifica.

Hakimi 6 – meno appariscente del solito, ma non meno prezioso: l’intesa con Barella è davvero notevole, mentre il bel duello a cento all’ora con Dijks finisce senza vincitori né vinti.

Barella 7 – dopo un paio di prestazioni in chiaroscuro in Nazionale, il centrocampista sardo torna ad offrire una prestazione totale, a tutto campo: si esibisce in un paio di percussioni per vie centrali, si allarga spesso e volentieri a destra per dialogare con Hakimi e si fa sentire anche in fase di copertura.

Brozovic 6 – quando Soriano lo punta fa fatica, ma ha il merito di non andare mai in affanno. Per il resto la sua prestazione è sicura e ordinata, condita da un paio di giocate di prima – a memoria – degne di nota, ma anche da un paio di errori sanguinosi in fase di costruzione.

Eriksen 6.5 – il danese appare sempre più a suo agio nella posizione di mezz’ala anarchica e libera di impostare. Nessun grande acuto, ma diversi cambi di gioco telecomandati impreziosiscono la sua prestazione.

Young 6 – discreta la prova dell’esterno inglese, fra corsa, spinta e sacrificio. Dalle sue parti Skov Olsen non sfonda, mentre Young quando può si fa vedere in avanti, dialogando bene con Lautaro Martinez.

Lautaro 7 – l’attaccante argentino riceve pochi palloni giocabili, ma li amministra con sapienza e maturità. Tanta lotta, tanto lavoro sporco, tanta abnegazione, ma anche tante giocate di qualità, come il guizzo con il quale centra in pieno il palo. Promosso.

Lukaku 7 – la zampata che sblocca la gara vale il ventesimo centro in campionato per l’attaccante belga: numeri importanti. Non è in serata di grazia, e infatti sbaglia diverse scelte negli ultimi trenta metri, ma fisicamente e atleticamente è dominante, e alla fine la decide sempre lui.

Gagliardini 6 – l’ex Atalanta entra bene in partita: meno qualità rispetto ad Eriksen, ma altrettanta diligenza e un notevole contributo in fase di rottura. Nel finale rimedia un’ammonizione evitabile.

Sanchez 6.5 – entra con la voglia di spaccare il mondo, e mette a disposizione di una tale ambizione tutto il suo sconfinato bagaglio tecnico. A tratti un po’ fumoso, a tratti illuminante: dalla panchina è sempre un atout.

Darmian 6 – dirottato sulla sinistra, senza infamia e senza lode. Prova la conclusione dall’interno dell’area a concludere un contropiede insidioso, ma viene murato.

Vecino s.v.

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