L’arte di vincere (al fantacalcio): a volte bastano pochi crediti…

Statistica e fantacalcio, quando un algoritmo ti fa vincere

di Lorenzo Storchi

Se il nome Billy Beane non vi dice niente, probabilmente non avete visto il film Moneyball-L’arte di vincere, che descrive come quest’uomo, oggi consulente dell’AZ Alkmaar, abbia rivoluzionato il baseball negli Stati Uniti. Applicando rigorosamente la statistica nel selezionare giocatori, a scapito della mera intuizione, riuscì a costruire una squadra vincente con un budget ridottissimo, unendo giocatori dall’alto potenziale ma nascosto alle grandi squadre. Con i suoi Oakland Athletics ha costruito record su record, centrando ripetutamente i play-off e sfiorando più volte il titolo, risultati storici paragonabili ad un Torino in lotta continua per lo scudetto ai giorni nostri.

Così, una storia di numeri riesce a diventare una storia da sogno. “Come si fa a non essere romantici col baseball?” si chiede Brad Pitt nel film, e noi potremmo facilmente cogliere l’assist domandandoci come si possa non esserlo con il fantacalcio. Nella schiera dei fantamalati si è fatto avanti un dottorando di Southampton, che ha progettato un algoritmo in grado di massimizzare la gestione dei crediti in un fantacalcio con 2,5 milioni di iscritti a mercato sempre aperto, classificandosi spesso nelle prime centinaia di posizioni.
Riuscireste a fare di meglio? Non possiamo (per ora!) consegnarvi la formula per la vittoria, ma possiamo analizzare, utilizzando i valori dei crediti Gazzetta di inizio stagione, come minimizzando la spesa si potesse arrivare ad una squadra più che competitiva, che allo stesso tempo massimizzasse possibili plusvalenze. Limitandoci ad un giocatore per squadra, ed evitando rigorosamente le quotate Juventus, Napoli e Roma, ecco l’undici ottenibile:

BIZZARRI
ZAPPACOSTA B.PERES ACERBI
F.ANDERSON MENEZ FALQUE BRIENZA
GABBIADINI DYBALA MACCARONE

Con una spesa leggermente superiore a 90 crediti per i titolari, si sarebbe raggiunto ad oggi un valore di oltre 130 fantamilioni. D’altronde, se come diceva Galileo, la matematica è l’alfabeto dell’Universo, non vi resta che mettervi alla ricerca dell’equazione del fantacalcio.

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