Ritorno in campo, Lotito spinge per la ripresa: “Dobbiamo convivere con il virus, calcio ha importanza sociale. Col nuovo DCPM…”

Il presidente della Lazio spiega ai microfoni del Tg2 la sua posizione in merito alla ripresa del campionato.

di Mario Ruggiero, @MarioRuggi

Mentre in Europa e nel mondo vengono annullati i campionati e il comitato medico della FIFA si espone con grande scetticismo su una ripresa dei tornei (qui la news), in Italia non è stata ancora assunta una decisione definitiva.

A guidare il fronte della ripresa dei tornei è Claudio Lotito. Il presidente della Lazio, in un’intervista concessa ai microfoni del Tg2, ha ricordato quella che è l’importanza del calcio a livello sociale, ma anche quelli che sarebbero i rischi legati ad uno stop definitivo.

LE DICHIARAZIONI DI LOTITO

Questo il Lotito-pensiero: “Noi dobbiamo partire dal presupposto che il virus non scomparirà in poco tempo. E’ questa una cosa che sappiamo con certezza e quindi dobbiamo imparare a conviverci. Quello che conta di più è far capire qual è l’importanza del calcio a livello sociale. Se non dovessimo ripartire, ci sarebbero dei danni gravi, irreparabili, per centinaia di milioni di euro”.

Sul DCPM che entrerà in vigore il 4 maggio: “Il DPCM è illogico. Chi fa uno sport individuale può allenarsi da solo nei centri sportivi e chi fa uno sport di squadra no. Ci ritroveremo con Immobile e Dzeko a Villa Borghese e Insigne sul lungomare, è una cosa assurda”.

Infine, il numero uno biancoceleste ha voluto spiegare in maniera trasparente la sua posizione: “Noi siamo sempre stati pronti. Avendo una cultura di carattere medico di studi fatti, ho sempre prestato attenzione alla tutela della salute. Bisogna ripartire rispettando quei protocolli che servono a limitare le possibilità di contagio. Ho molte persone che lavorano in ospedali, anche in reparti Covid, nessuno si è contagiato perché ha lavorato in sicurezza. Abbiamo previsto tamponi, l’esame sierologica, la spirometria, l’elettrocardiogramma da sforzo perché questo virus può avere effetti a livello di miocardico e polmonare. Ci sono tutte le condizioni di ripartire. A prescindere dalla nostra posizione in classifica, ho sempre cercato di evitare danni irreparabili al calcio nella sua totalità”.

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