Dopo il 4-1 contro il Porto emergono le distanze tra il tecnico e lo spogliatoio. Hojlund chiama tutti alle responsabilità, McTominay è furioso: la Lazio diventa uno snodo cruciale.

Il 4-1 incassato contro il Porto apre una nuova crepa in casa Napoli. Dopo la sconfitta con la Juventus, gli azzurri cadono anche in Champions League e le dichiarazioni del post-partita raccontano una situazione sempre più complicata. Da una parte Massimiliano Allegri, convinto che la squadra abbia disputato una buona gara per circa 70 minuti; dall'altra Rasmus Hojlund, che non condivide la lettura del tecnico e richiama alle proprie responsabilità anche società e allenatore. A rincarare la dose ci pensa Scott McTominay, che non nasconde la rabbia per i gol subiti e i numerosi infortuni.

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Napoli, Hojlund prende le distanze da Allegri

Le parole dell'attaccante danese sono quelle che fanno più rumore. Hojlund non ha condiviso l'analisi di Allegri sulla prestazione contro il Porto e lo ha dichiarato apertamente: "Non sono d’accordo con l’allenatore: questa sera non abbiamo giocato bene".

Un giudizio netto, accompagnato da un richiamo collettivo: "Dobbiamo tutti prenderci le nostre responsabilità: i giocatori, la società e l’allenatore. Siamo in un momento difficile e dobbiamo guardarci tutti allo specchio".

Non una semplice valutazione tecnica, dunque, ma un messaggio che coinvolge tutte le componenti del club. La distanza tra il giudizio dell'allenatore e quello del centravanti emerge proprio nel momento più delicato della stagione.

Al di là delle parole, colpisce soprattutto il momento in cui arrivano. Quando un attaccante sente il bisogno di contraddire pubblicamente il proprio allenatore e di chiamare in causa anche la società, il problema non riguarda più soltanto una partita andata male. È il segnale di una squadra che fatica a ritrovare certezze e che adesso deve dimostrare di essere ancora unita, prima ancora che competitiva.

McTominay non nasconde la rabbia

Anche Scott McTominay ha manifestato tutta la propria frustrazione dopo il ko europeo. Il centrocampista scozzese ha individuato due problemi che stanno condizionando il Napoli: la fragilità difensiva e l'emergenza legata agli infortuni.

"Concediamo troppi gol, siamo troppo aperti in area di rigore", ha spiegato. Poi lo sfogo: "Gli infortuni sono troppi, è una situazione difficile. Sono molto arrabbiato, non so spiegare a parole quanto lo sia".

Parole che fotografano il momento della squadra, chiamata a trovare una reazione dopo due sconfitte consecutive. Il tempo per voltare pagina, però, è poco: domenica al Maradona arriva la Lazio.

Allegri, la Lazio può decidere il futuro

La sfida contro i biancocelesti assume un peso ancora maggiore dopo la serata di Oporto. Allegri ha difeso la prestazione dei suoi, sostenendo che il Napoli abbia giocato una buona partita per 70 minuti prima di crollare nel finale. Una lettura che contrasta con quella di Hojlund e che alimenta le discussioni sul momento azzurro.

La panchina del tecnico torna inevitabilmente sotto osservazione. La partita con la Lazio potrebbe rappresentare un passaggio decisivo per il suo futuro: un altro risultato negativo rischierebbe di aumentare la pressione sulla società e sul presidente De Laurentiis.

Dopo il confronto pubblico tra allenatore e giocatori, al Napoli serve una risposta sul campo. La prossima gara dirà molto sulle possibilità di uscire dalla crisi e sulla tenuta del progetto tecnico.

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