Inter, Chivu dopo il Como: «Thuram ha tirato fuori la leadership. Pio è un giocatore internazionale»
L'Inter supera il Como per 2-0 e ritrova una vittoria importante dopo la sconfitta nel derby. Al termine della partita, Cristian Chivu ha analizzato il momento della squadra, soffermandosi sulle prestazioni di Marcus Thuram e Pio Esposito, sul contributo di Spence e sulle difficoltà affrontate in una stagione caratterizzata da diverse assenze.
Il tecnico nerazzurro ha anche commentato la classifica di Serie A, invitando a non anticipare i tempi nella corsa allo Scudetto.
Chivu difende Thuram e promuove Pio Esposito
Tra i protagonisti della vittoria contro il Como ci sono stati gli attaccanti nerazzurri. Chivu ha preso le difese di Thuram, finito più volte al centro delle discussioni, sottolineandone il contributo anche in assenza di Lautaro Martinez. Parole di grande apprezzamento anche per la crescita di Pio Esposito.�Solo in Italia ogni tanto viene messo in discussione uno come Marcus Thuram. Ha tirato fuori la leadership, ha tirato fuori quella che è stata l'assenza di Lautaro. Siamo senza Lauti da 8 partite, gli attaccanti si sono sempre messi a disposizione tranne i casi di febbre e vomito».
L'allenatore ha poi allargato il discorso al lavoro del reparto offensivo e alle difficoltà affrontate dal gruppo durante il periodo delle assenze.
�Non siamo mai venuti a raccontare le nostre problematiche, che avevamo le assenze e gli infortuni. Abbiamo accettato la nostra condizione, pur pescando nell'Under 23 e devo ringraziare la società, Vecchi e i ragazzi che hanno permesso di mantenere un livello importante negli allenamenti. I ragazzi non hanno bisogno dei miei elogi, sanno cosa possono dare alla squadra perché l'hanno fatto vedere. A volte su Thuram si fanno titoli che mettono in discussione la sua qualità, ma è sempre stato un giocatore importante anche prima che arrivassi io. Pio è diventato un giocatore internazionale, nessuno si deve sorprendere. Loro possono migliorare, ma sono consapevoli di quanto siano importanti per il nostro gioco».
Inter, Chivu: «Spence può migliorare ancora»
Il tecnico ha dedicato un passaggio anche a Spence, spiegando le ragioni che avevano portato alla scelta del giocatore e il percorso necessario per riportarlo in condizione dopo un periodo di indisponibilità.�Quando lo abbiamo scelto sapevamo quello che poteva darci. Purtroppo per due mesi non lo abbiamo mai avuto e abbiamo provato a metterlo in condizione facendolo giocare. Nelle ultime partite ha giocato bene, ma può migliorare ancora tanto».
La reazione dopo il derby e le difficoltà della stagione
Chivu ha commentato anche le parole di Carlos Augusto, che aveva parlato di un confronto tra i giocatori all'interno dello spogliatoio. L'allenatore ha ricordato le difficoltà legate agli infortuni, ai numerosi impegni e ai rientri dalle trasferte, sottolineando però la capacità del gruppo di reagire nei momenti complicati.�Ci sta tutto, i giocatori infortunati, le energie che mancano, il tornare alle 4 di mattina dalle trasferte, il guardarsi in faccia quando si vince e quando non si vince. Abbiamo perso il derby ma si va avanti, dobbiamo tirare su tutto quello che abbiamo per portare avanti una stagione importante e ambiziosa. Serve il piglio giusto, abbiamo reagito dopo il derby perso così come dopo il Club Brugge, quando c'era tanta amarezza. Dopo queste 9 partite dico che potevamo fare certamente meglio, ma anche peggio».
Chivu sulla corsa Scudetto: «Da marzo capisci per cosa devi lottare»
Infine, l'allenatore nerazzurro ha parlato delle ambizioni in campionato. Con undici giornate alle spalle e una classifica ancora molto corta, Chivu ritiene prematuro individuare le squadre destinate a contendersi il titolo. Prima ci saranno ancora numerosi impegni tra campionato, Champions League e Coppa Italia.�La classifica è corta, siamo all'undicesima giornata, da marzo capisci in che posizione ti trovi e per cosa devi lottare. Noi dobbiamo essere consapevoli che abbiamo tante partite da fare e fino a febbraio ne avremo ancora tante tra Champions e Coppa Italia, poi si vedrà. Sono tante lì, Lazio, Roma, Como, Milan e Juve che arriverà, così come il Napoli. Lotteranno per una classifica importante».
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