The day after: 21a giornata

The day after: 21a giornata

Tra gioie e dolori, lacrime e sfottò: il lunedì del fantacalcista

di Nicolò Premoli, @NicoloPremoli

Il Fantacalcio va a periodi. Lo sanno bene i fantallenatori che possono disporre soltanto di un paio di finestre di mercato e scambi per puntellare la rosa. Allenatori costretti ad attendere qualche mese per piazzare sul mercato qualche pacco che, naturalmente, penserà bene di risvegliarsi dal torpore dei 5 in pagella proprio dopo quello scambio che fino al giorno prima sembrava vantaggioso. Vantaggiosissimo. Ci sono però anche quei giocatori che paiono vivere in una dimensione a sé stante. Dove le domeniche sembrano essere tutte uguali ed il risultato alla fine dei novanta minuti sempre positivo. Giocatori come Higuain. Che non ha davvero più bisogno di metafore: è lui l’attaccante su cui fare affidamento per portare a casa la vittoria finale. A pensarci bene molto probabilmente anche Barreto ha il Pipita al Fanta: “assist” e un bel rigore procurato. Che fortunatamente ha battuto Insigne…

Negli anticipi va di moda il pareggio

Dopo l’autogol di Toloi della scorsa settimana ed il pareggio contro l’Inter sulla strada dell’Atalanta c’era un Frosinone uscito tramortito dal ritorno di Immobile in Italia. Questa volta non c’è stato spazio per i malus nel primo incontro di giornata ma nemmeno per qualche +3: la partita si è chiusa sullo 0-0 per la grande felicità di chi aveva scommesso su Paganini magari rinunciando a qualche altro centrocampista più titolato. I bonus sono invece arrivati nella seconda sfida della ventunesima giornata dove l’Empoli si è concesso il lusso di bloccare il Milan sul 2-2. Ricordate quel Romagnoli che riteneva di avere le caratteristiche di Nesta e la tecnica di Zidane? Evidentemente non lo aveva detto a Saponara che ha fatto letteralmente impazzire il centrale rossonero. Non è bastato Bacca al Milan: Maccarone ha piazzato il nono gol in campionato complice anche un Donnarumma non del tutto impeccabile.

Lasagna beffa l’Inter…e chi l’ha lasciato in panchina

Azzeccare un bonus degli attaccanti del Carpi è esercizio di veggenza, soprattutto se la partita non è propriamente di quelle più abbordabili. L’Inter e tanti fantacalcisti speravano di vedere ben altro risultato al termine dei novanta minuti del Meazza, magari un risultato di quelli tondi dove a segnare sono tutti i giocatori tranne quell’attaccante schierato con forti speranze di bonus pesanti. Dalla doppietta in su. Fino al ’92 l’Inter era riuscita nell’impresa di portare a casa tre punti con il gol di Palacio scontentando i possessori di Icardi e Ljajic. A chiudere il match ci ha però pensato Lasagna con un bel diagonale allo scadere. Niente imbattibilità per SerrHandanovic, niente gol per gli attaccanti nerazzurri più titolati. Insomma, una partita del tutto inutile per il fantacalcio…soprattutto per chi, senza pensarci troppo, aveva lasciato Lasagna secondo panchinaro.

La decima di Ilicic, il risveglio di Candreva

Probabilmente se ad inizio anno aveste sbottato con un «vedrete che Ilicic arriverà almeno a dieci gol» vi avrebbero accusato di avere alzato un po’ troppo il gomito. Stesso discorso per un eventuale sparata alla «vedrai che Candreva combinerà poco». A questo giro però Ilicic e Candreva hanno fatto ricredere tutti: il primo con una splendida punizione che è valsa il decimo gol per il centrocampista viola, il secondo con una doppietta che ha steso il Chievo passato a sorpresa in vantaggio con Cesar. Facendo qualche passo verso Sud anche un altro grande assente ha saputo mettere l’accento all’ennesima vittoria del Napoli: Mertens si è finalmente sbloccato dopo l’ultimo gol segnato ad ottobre contro il Palermo. Tre centrocampisti, tre destini del tutto diversi ed impronosticabili fino a qualche mese fa. Un po’ come il roboante 4-1 del Palermo che ha steso un’Udinese piuttosto in crisi. Ed orfana di un Di Natale che sta facendo impazzire chi aveva puntato su di lui ad inizio anno.

Big match, little bonus

Mentre il Napoli metteva ancora più nei guai la Samp e l’Inter faticava contro il Carpi, Juventus e Roma restavano a guardare in attesa dell’ultima gara di giornata. Dove sarebbero state protagoniste. Come spesso accade per le partite più attese però lo spettacolo non è stato dei migliori. Inequivocabile lo sguardo di Totti che dalla panchina assisteva alla prova tutt’altro che brillante di Dzeko e soprattutto di Salah, decisamente fuori partita. A risolvere la gara ci ha pensato il solito Dybala lanciato in contropiede da Pogba. Un 1-0 con ben poco da dire, la classica vittoria da 66 punti al fantacalcio. Che regala malumori allo sconfitto e lo sguardo tra lo strafottente e il soddisfatto di Mandzukic.

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