The Day After: 16a giornata

The Day After: 16a giornata

Tra gioie e dolori, lacrime e sfottò: il martedì del fantacalcista

di Nicolò Premoli, @NicoloPremoli

C’è soltanto una cosa che pare mettere in secondo piano, anche se solo per un attimo, il fantacalcio. No, non sto parlando delle sfuriate della fidanzata che vuole vedervi schiodare dal divano. A quelle ormai siete temprati da anni e anni di dirette gol più o meno cariche di insulti verso il televisore. Ieri era infatti giorno di sorteggi per gli ottavi di Champions. Un momento che può decidere un’intera stagione e che per Juventus e Roma, un istante che ha riservato a Roma e Juventus due tra le peggiori clienti del tabellone. Tanto si è ironizzato sullo sguardo di Javier Zanetti con quel bussolotto aperto e quel «Bayern Monaco» in bella mostra. Lo stesso sguardo di chi giocava contro chi aveva schierato Perotti, lo stesso ghigno di Cristiano Ronaldo al pensiero di essere marcato da Rudiger.

«Hai visto l’anticipo?»

Una delle domande più classiche alle 22:30 del sabato sera quando c’è già chi è al secondo Long Island. C’è il fantacalcista che ad orario aperitivo prova a pensare ad altro e c’è chi invece, qualunque sia la partita, ha già riservato il proprio posto sotto la televisione dalla settimana prima. Dopo l’anticipo delle 15, diabolica variazione sul tema che ha ridotto il tempo a disposizione per schierare la formazione, che ha visto il Genoa uscire sconfitto in casa dal Bologna con un gol in pieno recupero di Rossettini, alle 18 era tempo per un’interessante sfida tra Sassuolo e Torino. Una partita per molti aspetti fondamentale per il fantacalcio. Da Belotti a Baselli passando per Sansone e Floccari c’erano tutti gli ingredienti giusti per servire qualche bonus all’avversario. Peccato che l’orario prescelto per l’incontro non fosse dei migliori: alle 18 sul Mapei Stadium c’era infatti una fitta nebbia che ha impedito lo svolgimento della partita, rinviata ad altra data. E via di 6 politici.

Il ritorno di Toni, «IC» Factor all’Inter

Come detto, Cristiano Ronaldo avrà quasi sicuramente riso sotto i baffi al pensiero di incrociare la sua corsa con la difesa di Rudiger. Eppure proprio il centrale giallorosso, spesso finito sotto i riflettori per prestazioni non esattamente all’altezza, domenica ha offerto un’ottima prestazione riuscendo ad arginare Higuain. Al San Paolo è finita zero a zero, un risultato che ha esaltato l’Inter dopo i quattro gol rifilati all’Udinese sabato. Per i nerazzurri è tempo di «IC» Factor: Icardi ha aperto le danze cui si sono aggiunti Brozovic e Jovetic. Tuttavia, se c’è una Milano che ride ce n’è pure una che piange. Il Milan non è andato oltre il pareggio contro un Verona che non ha trovato la vittoria ma che ha riscoperto un certo Luca Toni, di ritorno al gol dopo una lunga astinenza. Astinenza che non ha certo toccato Maccarone, autore di una doppietta nella tanto chiacchierata sfida contro il Carpi di Lasagna. Di battute sui due ne sono state fatte anche troppe, tante come le maledizioni scagliate su Leali. Il Frosinone in trasferta va evitato come la peste. Tutto il contrario invece per Sportiello che si concede il lusso di un rigore parato, il terzo della stagione.

Sempre più Paulo, sempre meno Pioli

Dopo i tanti gol della due giorni di Serie A il posticipo domenicale riservava una sfida in alta quota. Una Fiorentina in formato Champions scendeva in campo contro una Juventus ancora in cerca della piena identità. E’ stata una partita tosta, vibrante, di quelle che offrono parecchi +3 ai fantacalcisti. Ancora una volta è andato in gol Dybala, sempre più miglior marcatore bianconero e sempre più punto fermo di molte fantasquadre. Ma non era ancora finita. Serviva ancora una volta un enorme sforzo per arrivare a lunedì sera, all’ultimo posticipo di giornata. In campo due squadre in profonda crisi, due allenatori sui carboni ardenti. Tutti aspettavano Eder che ha pensato bene di infortunarsi proprio prima della partita. Stesso destino è toccato a Silvestre e a Basta che hanno dato forfait regalando così gioie e dolori direttamente dai panchinari. Non è bastato il gol di Matri, è arrivato un altro gol in pieno recupero dopo quello siglato dal Bologna. Ha segnato Zukanovic. Il classico gol che non ti aspetti e che può cambiare la giornata proprio negli istanti finali. Quando tutte le speranze sono labili e quel +3 può togliere il sorrisino alla Zanetti dallo sguardo del vostro avversario.

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