The day after: 11a giornata

The day after: 11a giornata

Tra lacrime e sfottò: il lun…martedì del fantacalcista

di Nicolò Premoli, @NicoloPremoli

Capita a volte che nel tipico calcetto tra amici ci sia una squadra chiaramente più forte. Almeno per quattro quinti. Sì, perché nonostante il punteggio sia da «mischiamo le squadre» c’è sempre chi non trova la via del gol, chi non segna nonostante l’impegno dei compagni pronti a tutto pur di piazzare l’assist giusto. Rossi ci ha provato in tutti i modi a bucare Zappino ma non ce l’ha proprio fatta. Quattro pere ma nessuna con la sua firma, la sua etichetta. Il tutto mentre dall’altra parte del campo Tatarusanu esce in preda alla noia per fare esordire il ’95 Lezzerini.

Anticipi di lusso, capolista nerazzurra

Sabato sono andati in scena due pezzi forti del programma di giornata. Alle 18 la Juventus ha rischiato di portare a casa un pareggio contro il Torino: il gol partita è arrivato al 94′ dopo un tiro in contro balzo di Pogba che Padelli ha ancora negli occhi e il gol di BovoCuadrado sostiene che la sua rete sia merito di Dio, Dio che Buffon sta ancora citando dopo il volo sull’incornata di Glik. In serata è arrivato invece il big match con Dzeko ancora a caccia del gol tanto agognato dai possessori e Icardi in panchina. L’ha spuntata l’Inter. Non hanno segnato né Jovetic né Perisic, ha risolto la questione Medel che di mestiere randella. Tre punti d’oro per l’Inter «che non ha gioco» e che si ritrova prima in classifica con peggior attacco e miglior difesa. Un po’ come quando al Fantacalcio chi è primo nella classifica a scontri diretti è almeno sesto in quella a punti.

Diretta non goal…sogno o son Dest(r)o?

Dopo i cinque gol del lunch match tutto lasciava pensare ad un pomeriggio ricco di bonus. Non è andata propriamente così tanto che dopo 45 minuti le partite del pomeriggio erano ancora tutte ferme sullo 0-0. Il trionfo del catenaccio, l’apoteosi della sigaretta fuori dal bar «tanto non segna nessuno». Almeno fino al minuto 53 quando ci pensa il Bologna a risvegliare la platea con il gol di Giaccherini. Passano cinque minuti e accade l’incredibile: arriva il gol di Destro dopo più di 600 minuti passati a maledire la sua chiamata all’asta. Poteva piazzare il +3 solo in un pomeriggio simile, alla quindicesima Camel fumata davanti a Diretta non gol.

La Serie A non perde il vizio…

…di chiudere la giornata il lunedì. Nel posticipo serale domenicale il Milan chiude la pratica Lazio con un sonoro 3-1, Cerci colpisce il palo e Alex subisce un trauma cranico. Lo stesso trauma che molti fantallenatori si sono inflitti dopo aver schierato Candreva e Felipe Anderson. Non è ancora finita: c’è infatti ancora una volta da aspettare martedì per fare i conti definitivi. Lunedì sera apre le danze il solito Eder ma Inglese pareggia i conti per il Chievo. Nell’ultima partita di giornata – e sono le 21 di lunedì, mannaggia alla Lega – Saponara dimostra ancora una volta di essere più forte del difensivismo di Giampaolo regolando il Palermo di misura. Un degno finale per una giornata infinita che chiude un trittico devastante. Ne ammazza più il turnover della carne rossa.

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