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Lettera aperta alla ragazza di un fantacalcista

Nicolò Premoli
Cara morosa ti scrivo, così (forse) potrai capire come mi sento la domenica

Inutile che ci nascondiamo dietro a mezzo punto: se sei passato da queste parti è perché per te il Fantacalcio è una cosa seria, serissima. Tanto seria che spesso è motivo di attriti con chi di calcio parla solo con le amiche quando alcune di loro citano i pettorali di Marchisio o Borriello. Sì, esistono anche ragazze che sanno di calcio più di certi uomini...ma questa è un'altra storia. E chi trova una ragazza così ha vinto già in partenza.

Con questa lettera mi rivolgo a tutte voi che proprio non ci capite. Ce la mettete tutta ma alla fine abbandonate il campo.
Cara Lei, inutile negarlo. Anche tu sei arrivata a sospettare che quel continuo pigiare sullo schermo di un telefono o sulla tastiera di un computer fosse il preludio ad un tradimento. E invece no: era solo il preludio a titoli poco ortodossi scagliati verso l'allenatore che ha messo in panchina il suo beniamino pagato come un Tiffany in sede d'asta.
Cara Lei, inutile negarlo. Quando si esce a fare shopping passi almeno una ventina di minuti a fissare le scarpe rosse, a sognare quelle nere e a comprare quelle blu. Non protestare quindi se passiamo mezz'ora a sciogliere un ballottaggio tra Pinilla e Gabbiadini. Non alterarti se poi scegliamo la difesa a quattro per evitare il buco: spesso alla fine, cara Lei, di scarpe non ne acquisti nemmeno un paio.
Cara Lei, tranquilla: non è colpa tua. Non è colpa tua se sabato sera il tuo ragazzo è preso male nemmeno gli avessi prospettato le cena nel ristorante più caro del quartiere. Quel gol subito nell'anticipo delle 18 fa più male di un «fai come vuoi» alla richiesta di partecipare ad una serata solo tra uomini. Non potrai mai capire la fitta allo stomaco per quel gol. Altro che farfalle: un +3 preso così a freddo è peggio di un amore non corrisposto.
Cara Lei, se per caso ti chiede «Kovacic o Montolivo?» non far finta di non capire. Non rispondere con un «eh?» come se ti avesse detto di voler passare la serata nel bar lurido sotto casa. Piuttosto spara un nome a caso, quello che ti piace di più. Tanto poi il tuo ragazzo schiererà quello che non hai citato. E magari lascerà pure un bonus in panchina.
«Amore allora hai messo Montolivo? Mi sa che ha segnato». Tu caro Lui, in parole povere, sarai comunque rovinato. Se non l'hai messo «non mi hai ascoltata, come sempre! Bravo!». Se l'hai messo? Non pensare di scamparla... «Visto che brava che sono? Domani (domenica, naturalmente) mi accompagni a fare shopping?». Addio sogni di gloria sul divano, addio diretta gol.