A pagina 201 si apre una finestra a 7 colori su uno sport che corre in 4K
«Guardo un attimo su Televideo»
Quando su internet ancora non c’era Youtube si guardavano i video in flash su qualche sito a caso. Quei video che duravano una decina di secondi e continuavi a far ripartire fino allo sfinimento. Magari quello spezzone di Goku che scaglia la sua onda energetica e che tentavi di replicare senza successo verso il muro di casa. Fu proprio in quegli anni che superati i timori iniziali iniziai a premere quei pulsanti proibiti del telecomando che mi aprirono le porte del Televideo.
«Cambio un attimo canale»
Fedeli alla linea, fedeli a Televideo. Se per caso la nonna stava guardando Forum toccava prendere in mano la situazione e cambiare canale: c’era ben poco da fare, Mediavideo non aveva lo stesso fascino. E dopo l’immancabile «Ma volevo sapere chi vinceva! Perché hai cambiato?» nemmeno stessero andando in onda gli ultimi minuti di una finale di coppa, il dito scivolava con sapienza sul telecomando fino a premere quel tasto che apriva le porte del Televideo. Non ho mai capito cosa vi fosse dietro. A volte per raggiungere pagina 201 servivano ben più dei due minuti strappati alla tirannia di Rita dalla Chiesa, a volte bastava finire di premere 1 e subito si arrivava a destinazione. Una magia che usciva direttamente dal tubo catodico e che ancora oggi, nella giungla di app mirabolanti, stento a comprendere.Tutto il calcio a portata di dito
Si leggevano allora velocemente i titoli e si decideva il prossimo passo, i prossimi tre numeri da premere. Poteva capitare di scorgere una notizia interessante, magari una dichiarazione di quelle pesanti o l’esonero di un allenatore. Pagina 223. 2-2-3. Ma quella notizia non c’era. O meglio, c’era ma nella seconda pagina. E quell’1/2 lampeggiava. Alcuni istanti a sperare che la pagina cambiasse al più presto, lo sguardo che pareva quasi voler spingere in avanti quel numero nemmeno si dovesse aspettare il fischio dell’arbitro prima di battere un rigore.2/2. La notizia che tanto si aspettava era lì a portata di lettura. Ma c’era da correre perché per qualche strana ragione quel 2/2 era destinato a durare meno dell’1/2. O forse era soltanto un’impressione: proprio come quando i minuti di recupero sembrano sempre troppo pochi se a perdere è la tua squadra.
Diretta gol? Nah, Televideo
Il vero delirio però si registrava la domenica pomeriggio quando lo spezzatino era soltanto un bruttissimo sogno, l'infrasettimanale un miraggio nel deserto. La pagina 220 era l’inizio di una continua carrellata a caccia di quel gol vitale per il fantacalcio. Speravate di leggere il nome di un vostro giocatore proprio là, nella parte alta della schermata: destra o sinistra faceva poca differenza.Quando non c’era Youtube non c’erano nemmeno gli hashtag, non c’erano # per rendere più interessanti parole a caso. Su Televideo c’erano * di fianco ai giocatori sostituiti, magari proprio quelli che avevate messo in campo nella speranza di una tripletta ed usciti invece con tanto di nome colorato in giallo. C’erano e ci sono ancora: perché passano gli anni, di onde energetiche non se ne vedono ancora in giro, ma Televideo resta lì. Una finestra a 7 colori su un mondo che corre in 4K.
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