Focus On: Nikola Kalinic, l’erede di Boksic che sostituisce Gomez

Focus On: Nikola Kalinic, l’erede di Boksic che sostituisce Gomez

Conosciamo insieme il gigante croato, nuovo centravanti della Fiorentina

di Lorenzo Storchi

È Nikola Kalinic il nuovo arrivato in casa Fiorentina. Una promessa con grandi attese (Bilic, ex ct della Nazionale croata, l’ha definito il futuro del calcio croato), non concretizzate del tutto, nonostante la grande esperienza accumulata in Croazia, Inghilterra e Ucraina che lo ha destinato alla Nazionale del suo Paese, con la quale ha partecipato agli ultimi Europei. Dopo essere stato idolo indiscusso dell’Haijduk Spalato (sfiorando il titolo di capocannoniere alle spalle di Mandzukic) ed essere stato seguito dai maggiori club europei, ha infatti deluso nell’esperienza al Blackburn, per poi tornare a stupire al Dnipro. Fondamentale quindi l’ambientamento in Italia per trovare quella continuità finora mancata che lo renderebbe una gradita sorpresa.
Nelle ultime settimane, tre gol nelle prime quattro giornate di un campionato che in Ucraina è già cominciato. Insomma, sembrerebbe pronto per ritentare il salto nel calcio che conta. D’altra parte non avrà tempo per ambientarsi in qualche amichevole ed inserirsi gradualmente nei meccanismi di squadra.

Titolarità: Discreto
Salute: Buono
Bonus: Buono
No Malus: Buono
Lega a 8: 6° slot
Lega a 10: 5° slot

Le caratteristiche

Kalinic é un giocatore che ha un fisico possente (ottimo colpitore di testa) e una discreta tecnica, oltre a una velocità sopra la norma per svariare su tutto il fronte offensivo, lavorando soprattutto per i compagni e per fare salire la squadra. Proprio per questa peculiarità è stato fortemente voluto da Sousa, che lo aveva già cercato quando allenava il Basilea. Pur non essendo il classico bomber, ha però un buon fiuto del gol, con medie che oscillano sul gol ogni due partite, se si esclude l’infelice parentesi in terra britannica.

La carriera europea

Grande considerazione spetta anche alla carriera europea di Kalinic, dove ha dimostrato già ai tempi dell’Haijduk di poter far male alle squadre italiane, segnando alla Sampdoria in un preliminare della vecchia coppa UEFA. Venendo a tempi più recenti, ha segnato ben 5 gol nell’ultima Europa League, l’ultimo nella finale raggiunta anche grazie alle sue prodezze ma persa contro il Siviglia. In questo senso, Pradè ha fatto un affare pagandolo 5,5  milioni: se il Dnipro non fosse in difficoltà economiche sarebbe costato il doppio o non sarebbe stato proprio in vendita.

La Fiorentina

A nostro avviso in casa viola non si sposteranno le gerarchie, ma semplicemente ci sarà in rosa un elemento capace di tener palla e far salire la squadra, nonché molto forte di testa.
L’ideale, insomma, per aprire i varchi agli inserimenti dei tre dietro, più di Babacar che potenzialmente è più forte e goleador, ma poco propenso a fare questo lavoro di sponda sia perché gli manca l’esperienza per usare il fisico, sia perché per caratteristiche preferisce buttarsi negli spazi, piuttosto che giocare spalle alla porta. Sostanzialmente si tratta del compito che avrebbe potuto assumere Gomez.

Al Fantacalcio

Complessivamente è un buon attaccante, ma dubitiamo che vi possa far svoltare la stagione: non arriva per fare il titolare inamovibile, sebbene nella Fiorentina farà le sue presenze per via delle citate caratteristiche, preziose per il gioco di Sousa. Tuttavia società e allenatore puntano anche sul giovane Babacar, fresco di rinnovo, senza dimenticare Rossi. Il suggerimento è prenderlo solo come complemento del vostro attacco, eventualmente anche in coppia con Babacar.

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