La storia di una bizzarra lega fantacalcistica composta da amici ai tempi del liceo
"Quest'anno è il mio anno, puoi calarci la pasta", aveva confidato Checco al suo compagno di banco dei tempi della scuola in una notte di mezzo agosto, circa qualche giorno prima dell'asta del fantacalcio 2015. "Si, potrebbe starci" rispose, al ritorno di quella serata alcolica calabrese, Sandrino. I due non erano soliti scambiarsi chissà quali grandi complimenti a vicenda, nonostante entrambi avessero una forte considerazione l'uno verso l'altro. In tutti gli ambiti della vita, dai sogni alle attitudini più comuni, erano a conoscenza di godere della stima e dell'appoggio altrui. D'altronde, non potrebbe essere diversamente per due ragazzi seduti assieme per tutti i 5 anni del liceo.Proprio in un liceo scientifico di Messina, i due avevano deciso, assieme ad altri compagni di classe e non solo, di mettere su una lega di fantacalcio, poi denominata Fantaeight. A quei tempi, le trattative si conducevano attraverso la chat di Facebook e le rose venivano salvate su un gruppo segreto, sempre sul social network di Zuckenberg. Per non parlare delle formazioni: si inserivano in un evento che veniva creato di settimana in settimana.La professoressa di latino ci aveva perso le speranze, non richiamava più il gruppetto del fantacalcio: le prime due ore del lunedì mattina il vocabolario della lingua morta scompariva, esistevano solo penna e calcolatrice. Dietro l'inseparabile coppia c'era seduto l'ultimo degli storici membri ancora oggi presenti nel Fantaeight, Fabio. Ragazzo silenzioso e non propriamente estroverso, uno di quelli che se avesse voluto adesso potrebbe apparire sui listoni della Gazzetta, ma vabbè.
Tutti e tre non scorderanno mai il primo anno del Fantaeight. Se il maggio 2011 è il mese in cui Fabio ha ottenuto la vittoria del primo dei tre titoli fin adesso conquistati, per Checco e Sandrino rappresenta il mese che ha dato via alla storica rivalità tra i due (era annunciata e prevedibile, diciamo che l'evento che sto per raccontarvi è stato solo il bandolo della matassa).
Che cosa successe la sera del 22 maggio 2011?
Si giocava l'ultima giornata del Fantaeight, e anche della Serie A. Sandrino e Checco erano in lotta per l'ultimo posto a premio rimasto, il quale rappresentava l'unica possibilità, quindi, per non poter sborsare una cifra pesantuccia. A dire la verità, il totalizzatore di Sandrino mostrava come il Mocambo sarebbe dovuto trovarsi in posizioni più alte di classifica. Non si poteva dire la stessa cosa per l'Ulivo Crew di Checco, vincitore di qualche (per modo di dire) partita per 1-0 quell'anno. Sandrino aveva una corazzata, trainata da Sanchez e... Di Natale. Si, qualcuno avrà già ricollegato gli eventi appena ha letto il nome del capitano dell'Udinese, a qualcun altro servirà ricordare che quella sera si giocava Udinese-Milan e la porta della squadra rossonera era difesa da Amelia. Il rigore parato dal portiere milanista a Di Natale, sancì di fatto l'immeritata esclusione di Sandrino dalla zona premio. Inutile dire che le prese in giro e il ricordo permangono, tutt'oggi.Le storie del Fantaeight e dei suoi protagonisti ritornano la prossima settimana!
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