FantaPremier: Up and Down

FantaPremier: Up and Down

Analizziamo dopo due giornate di campionato quali giocatori hanno stupito e quali hanno deluso i manager del FantaPremier

di Titty Cerquetti, @tittyna

Diciamoci la verità, quante volte avete preso una sbandata per un giocatore mentre eravate ancora in spiaggia, in piena estate, e deciso senza riserve fin da quel momento che l’avreste preso per primo, a qualunque costo per poi, dopo neanche due giornate di campionato, catalogarlo indegnamente come “pacco assurdo” e rispedirlo al mittente (in alcuni casi pentendovi poi amaramente per la scarsa pazienza)?

Cedere chi ha deluso nelle prime giornate? Calma…

Sono sicura che sarà capitato almeno con un paio di giocatori ogni anno e adesso, dopo le famose due sole giornate di campionato, mi sono accorta che neanche il fantapremier fa eccezione a questa neanche troppo tacita regola. Perché non possiamo certo dimenticare che a fronte di questi cosiddetti “pacchi”, a rovinarvi ancor di più le domeniche, ci pensano anche quei giocatori sdegnosamente scartati o peggio, neanche considerati, che presi per caso dai vostri avversari fanno improvvisamente e regolarmente le loro fortune. Ed allora andiamo un po’ a curiosare tra chi, dopo queste due prime giornate di Premier, sta facendo up and down sull’altalena delle preferenze dei fantamister meno pazienti e più umorali. Quelli, per intenderci, che dopo dieci minuti dall’inizio della partita se ne escono con un “lo so, me lo sento, Aguero non segnerà mai” (a cui segue tripletta).

Up

like itMahrez: 15 punti alla prima giornata, 10 alla seconda, 3 reti e due bonus MVP per un centrocampista del Leicester. Chi lo avrebbe mai detto due settimane fa? Pochi, così pochi che troviamo più che giustificata la soddisfazione di quel 10% di fantamister che lo hanno preso fin dall’inizio e che adesso sono già raddoppiati. A dire il vero nessuno si aspettava il Leicester in testa alla classifica ed a punteggio pieno dopo due giornate. Ma così come è probabile che il Leicester non resti lì per tutto il campionato, così è probabile che anche il rendimento di Mahrez non resti da 10/15 punti a partita. O no? like itYaya Toure: dato per finito, quasi regalato all’Inter di Mancini il vecchio leone decide di restare a Manchester e dare una soddisfazione a tutti i tifosi che lo avevano pregato di non andarsene. Risultato: 16 punti alla prima, 5 alla seconda, tre goal, un assist, un bonus MVP, un trionfo insomma. Ed i suoi possessori passano, miracolosamente, da 200mila a 300mila. E sarà difficile che abbiano torto, il vecchio leone sembra tornato per restare sul trono. like itGomis: listato a 7 ecco un attaccante da 6 punti a partita, goal e presenza fissi. Ci mettereste la firma? A giudicare dai tranfers in molti la pensano così, soprattutto perché il ragazzo pare in ottima forma e lo Swansea altrettanto. Certo, adesso il prezzo è salito di quel 0,1 che complica parecchi piani. Però certe volte bisogna anche saper rischiare. like itLukaku: non segna mai, si rompe sempre, l’Everton dove vuole andare quest’anno? Dunque vediamo: un pareggio e una vittoria, un assist alla prima, due goal e un bonus MVP alla seconda, forse ci siamo sbagliati? Intanto il buon Romelu porta a casa 18 ottimi punti per i suoi possessori, invero non molti, e sinistri presagi si accumulano sulla testa di chi l’ha frettolosamente scartato. E parecchi, a giudicare dai 200mila che si sono affrettati a riprenderlo, si sono già pentiti. like itDarmian: sfidiamo chiunque ad aver pensato di vederlo alla prima giornata con la maglia del Manchester United all’Old Trafford: a)titolare b) miglior giocatore della partita c) complimentato da Van Gaal d) titolare anche alla seconda e per due partite consecutive con la porta inviolata. Eppure tutto questo è realmente accaduto e Darmian pare essere al momento uno dei difensori della Premier più apprezzato e ricercato dai fantamanager. 15 punti totali, bonus MVP in entrambe le partite, un esordio davvero incredibile per il giocatore italiano. E pensare che costava solo 5.5. Prima.

Down

dislike itRooney: via Van Persie, via Falcao, più di un fantamister ha pensato ecco, finalmente il buon Wayne potrà mettersi a fare il centravanti, lì in attacco, senza stancarsi in estenuanti rincorse. Lucido, fresco in ogni momento della partita per lui sarà un gioco da ragazzi, con quella tecnica e quel tiro, sfruttare le occasioni che i compagni confezioneranno per lui, ed arriveranno goal (e bonus) a grappoli. Certo, come no. Due partite, zero goal, 4 punti presenza e 3 punti per un assist che in realtà è stato solo un controllo sbagliato trasformato in goal da un difensore avversario. Risultato: più di 250mila fantallenatori lo hanno già fatto fuori. Certo che adesso le probabilità che questi ultimi possano dire, domenica, “lo sapevo che appena ceduto faceva una doppietta” aumentano in maniera esponenziale. Riflettiamoci. dislike it Hazard: al momento di formare la rosa la frase destinata ad entrare nel Mito è stata: Hazard, poi gli altri dieci. Gli altri dieci, probabilmente, qualche soddisfazione ve l’hanno data, magari quel Gomis preso giusto perché così sareste andati pari con gli ultimi crediti, invece il buon Eden… due partite, di cui la prima in casa contro lo Swansea, e 3, si avete letto bene, 3 miseri punti, frutto di due presenze condite da un cartellino giallo. 220mila allenatori lo hanno appena scaricato. E tu? dislike it Kane: osannato la scorsa stagione, artefice delle vostre vittorie più insperate, motivo di vanto se acquistato anche solo una giornata prima del vostro amico-rivale e subito inserito in rosa quest’anno. Perché a quel prezzo, dai, ma come si può lasciarlo fuori? Farà vagonate di goal, il Tottenham giocherà solo per lui ecc. ecc. Due giornate, 4 punti presenza. I goal? Neanche l’ombra, nemmeno un misero assist mentre contro lo Stoke gli Spurs sono due a zero. Parte la corsa al taglio, magari per un Benteke o un Gomis sdegnosamente scartati nemmeno due settimane prima. Certo che però, se domenica contro il Leicester si sveglia e ne fa un paio, sarà dura ritrovare i crediti per riprenderlo. dislike it Sterling: il colpo del mercato estivo, il fuoriclasse che va ad impreziosire un centrocampo sontuoso come quello del City, come si fa a lasciarlo fuori? Tanto più che Yaya Toure la scorsa stagione ha deluso, Silva non potrà tirare sempre la carretta, il talentuoso giovanotto proveniente da Liverpool non può che essere la scelta più oculata. Il City parte alla grande, due partite, due 3-0. Sei goal fatti, zero subiti. C’è da fregarsi le mani, chissà il mio Sterling quanta parte avrà avuto in questa babilonia di goal e vittorie. Zero, niente, il nulla. 4 punti presenza, 2 punti di clean sheet e niente più. In 144mila lo hanno spedito in una nota ed amena località di fama mondiale. Qualcuno ha resistito. Chi avrà ragione? dislike it Walcott: Arsenal che parte a mille in precampionato e supercoppa, ed il ritrovato Theo sembra aver superato tutti i problemi fisici della passata stagione. Corsa, assist, reti, il fuoriclasse inglese sembra aver ritrovato se stesso. Con Sanchez a corto di preparazione, con un Ozil che vede poco la porta, con un Ramsey altalenante chi scegliere, se non Walcott, dal centrocampo dei Gunners? Ottima scelta. 33 minuti finali nella prima partita, 0 (che si legge zero minuti) nella seconda. Dire che sia stato silurato da migliaia di manager è un sottile e delicato eufemismo. Sabato si ricomincia con il terzo gameweek e la domanda è: saranno più i manager felici di aver preso uno dei 5 up, o più quelli che malediranno di aver frettolosamente ceduto uno dei 5 down? Non diciamo nulla, non vorremmo finire in qualcuna delle vostre maledizioni.

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