Quando le aspetti non escono mai. Poi, all'improvviso, il paradiso

«Ma allora sono uscite?» (la domanda fondamentale degli ultimi mesi)

Da un po' di tempo a questa parte pare quasi che l'inglese non sia la lingua più parlata sul web. Può sembrare strano ma proprio l'italiano - di cui i vip si vantano di conoscere qualche parola giusto quando serve - pare essere diventata la lingua più utilizzata. Almeno in alcune pagine di Facebook dove una sua mescolanza con l'inglese ha dato vita a nuove forme di comunicazione universali che hanno saputo unire due emisferi. Il calcio sarà pure parlato in tutto il mondo ma noi italiani siamo andati oltre.

Le esce o non le esce?

Un dilemma che accompagna decine di migliaia di uomini ogni settimana. Un dubbio amletico che sconvolge gli animi e può anche scatenare reazioni esagerate quando tutto lascia pensare all'opzione «non le esce». Quando qualcuno vi dice che l'attesa allieta ed esalta il successivo piacere molto probabilmente ha aspettato un tempo compreso tra i cinque ed i dieci minuti. Non un secondo di più. Non può proprio capire cosa si provi a restare immobili in un limbo dove si accumulano mille e più pensieri. Pensieri di gloria e di fastidio che si aggrovigliano in una matassa degna del peggior caricabatterie.
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Non ne posso più di aspettare: ESCILE!

Come ogni groviglio che si rispetti anche quello modellato dall'attesa è destinato ad essere distrutto. Naturalmente con calma e serenità. Ma chi vogliamo prendere in giro? Calma e serenità sono due sentimenti che non appartengono al fantacalcista soprattutto il sabato pomeriggio. Quando finalmente si può metter mano alla formazione, dopo quattro giorni passati a recitare il rosario degli infortuni e le immancabili gufate sul gruppo Whatsapp, inizia a stringersi la tenaglia dei dubbi. E il popolo del fantacalcio inizia a sondare il web alla ricerca del paradiso.

Va bene, le esco. Contenti?

Un paradiso che arriva all'improvviso quando finalmente escono prima le liste dei convocati e poi le formazioni ufficiali poi. Giusto in tempo per chiudere quel buco che poteva rovinare la giornata già da prima del fischio d'inizio dell'anticipo delle 18. Il grido #escile trova finalmente ascolto quando si scorrono le liste dei convocati ufficiali di tutta (o quasi) la Serie A e quando le formazioni ufficiose tracciate dai giornalisti si tingono dell'ufficialità. Si fissano i nomi, si scorrono in lungo e in largo i vari ruoli. E poi? E poi quel nome che vi aspettavate titolare è invece in panchina, quel giocatore su cui riponevate le speranze di bonus si è rotto proprio prima di salire sul pullman. Forse era meglio non uscirle. Perché quando si gioca in dieci, quando il tuo pupillo non gioca non ci sono #minne che tengono. Figurarsi poi quando la Gazza esce i voti...

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