L’attaccante cileno si ferma per un fastidio muscolare che lo terrà fermo per circa 20 giorni.

Non c’è pace per Mauricio Pinilla, l’attaccante dell’Atalanta, costretto ad uscire al 32’ minuto del primo tempo, nella partita vinta contro la Sampdoria, ha subito “una distrazione del tessuto cicatriziale al flessore sinistro, esito di una pregressa lesione muscolare” come riporta l’ecografia fatta dai medici bergamaschi.

Guarigione delle lesioni muscolari

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L'infortunio di Pinilla. Ansa
La maggior parte delle guarigioni dei tessuti del nostro corpo, avvengono attraverso una cicatrice. Il processo di guarigione di una lesione muscolare si divide in tre fasi: -La fase infiammatoria: in questa fase c’è la rottura e la necrosi delle miofobrille lesionate, viene a formarsi l’ematoma e si innesca la reazione infiammatoria. -La fase di rigenerazione: in questa fase c’è la rimozione dei tessuti necrotici e la rigenerazione delle miofibrille, avviene inoltre la formazione del connettivo cicatriziale e dei capillari sanguigni. -La fase del rimodellamento: avviene la maturazione delle miofibrille e la riorganizzazione del tessuto cicatriziale. C’è il recupero della capacità funzionale del muscolo.
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Tempi di recupero di Pinilla dall’infortunio

Le lesioni agli ischio-crurali, vanno trattate con attenzione, proprio perché spesso recidivano, causando una prognosi di tempo maggiore (esattamente quello che è successo a Pinilla). Il non sapere il grado della lesione, non ci può far essere molto precisi con i tempi di recupero, lo stop dovrebbe comunque aggirarsi intorno ai 20/30 giorni. L’attaccante cileno, quindi, salterà sicuramente la trasferta di Firenze e quasi sicuramente la partita con il Carpi, mentre c’è qualche possibilità di recuperarlo per la partita del 25 ottobre contro la Juventus. Seguiranno aggiornamenti.
Bibliografia: www.dmsa.it

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