Il Bologna non se la passa bene, l'attaccante ex Roma anche meno...

Ci sono quei giocatori che dopo un tunnel fatto ad un avversario tra i Pulcini si trasformano piccoli Messi, quelli che si perdono per strada e poi si scoprono capaci di giocare a calcio. E poi ci sono quegli attaccanti che a furia di gonfiare le reti in qualche provinciale, fanno il salto in una grande. Un salto forse troppo corto, forse senza sufficiente rincorsa. Fatto sta che li ritrovi lì in mezzo all'area di rigore, con la maglia di una squadra che lotta per non retrocedere, in cerca di un pallone buono che non arriva.

Mattia, cos'è che ti turba?

Mattia Destro è proprio lì. In area con la maglia di un Bologna che non riesce a staccarsi dal fondo e fa una fatica incredibile a segnare. O meglio, a far segnare un attaccante che proprio in provincia aveva mostrato doti non indifferenti. In tanti avranno ancora negli occhi i gol segnati ai tempi di Siena quando, appena ventenne, Mattia inizia a macinare +3 calamitando le attenzioni di mezza Serie A. E di quei fantacalcisti che non lo avevano nemmeno preso in considerazione a settembre. 12 gol in 30 giornate: è il pass per la Roma dove in panchina, tra 2012 e 20123, siede Zeman. Ma questa è decisamente un'altra storia, meglio lasciare da parte il passato.
Soccer: serie A, Bologna-Sassuolo

769 minuti senza gol

Non ricordo con precisione l'anno, ma Swatch in una campagna pubblicitaria si chiedeva quanto fosse lungo un minuto. La stessa domanda, senza spot strappalacrime di mezzo, se la stanno ponendo i possessori di Destro che da 769 minuti non mette la palla nel sacco. Ci sono riusciti Mancosu che mai prima d'ora aveva visto la Serie A e Mounier che sta dimostrando di essere un giocatore piuttosto interessante. Tutti tranne lui, il vertice dell'attacco su cui in tanti fantallenatori hanno puntato confidando in quell'aria di provincia che tanto aveva giovato all'attaccante. Il teorema «Destro a Bologna farà una decina di gol» inizia clamorosamente a vacillare. Soprattutto quando finalmente quel pallone buono arriva ma tu, una 10 cucita sulle spalle, in pieno recupero, fallisci un gol che poteva valere almeno un pareggio. Un pareggio valido non solo per la tua squadra. Un pareggio contro un destino ingrato e beffardo.

E anche questa giornata...

...si prende la sufficienza alla prossima. C'è poco da fare: se un attaccante non segna e non si sbatte come un dannato per la squadra arrivano i cinque. Quando resti in area in attesa di un pallone che non vuole saperne di arrivare non resta che un'insufficienza. Quando dimentichi quanto sia liberatorio correre verso una curva con le braccia rivolte al cielo c'è qualcosa che non va per il verso giusto. Ci sono quei giocatori che all'asta compri ad occhi chiusi, quei giocatori che pensi possano fare la differenza. E poi c'è Mattia Destro. Un numero 10 in cerca di sé stesso.

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