Verona, Stepinski: “Quest’anno sarà un anno speciale per me. Io e Piatek siamo simili, spero si sblocchi nel turno successivo”

Verona, Stepinski: “Quest’anno sarà un anno speciale per me. Io e Piatek siamo simili, spero si sblocchi nel turno successivo”

Stepisnki, nuovo bomber del Verona, si presenta ai suoi nuovi tifosi. L’attaccante non teme la pressione e spera di eguagliare il connazionale Piatek.

di Mario Ruggiero, @MarioRuggi

Mariusz Stepinski si è trasferito al Verona nell’ultima giornata di calciomercato, oltre una settimana fa. L’attaccante polacco ha accettato di giocare nell’alta sponda dell’Adige per una cifra vicina ai 5,5 milioni di euro. La punta ha rilasciato alcune dichiarazioni in sede di presentazione.

Un trasferimento particolare, vissuto dal Chievo all’Hellas Verona: “Succede nel calcio. Ho chiarito la mia situazione parlando a quattrocchi con Michele Marcolini e Sergio Pellissier (allenatore e ds della società clivense). La trattativa è nata diverse settimane prima della fine del mercato tramite il colloquio tra i miei agenti e la società. Il trasferimento all’Hellas mi ha permesso di giocare nella squadra della città che amo, in un club con blasone e con una grande tifoseria, sicuramente più calda rispetto a quella in cui stavo in precedenza. Per me non è un peso essere il giocatore più pagato della gestione Setti. Voglio dimostrare a tutti che valgo questo investimento. Spero che sia la migliore stagione della mia carriera, almeno sin qui. Ma io sono qui soprattutto per raggiungere con la mia nuova squadra l’obiettivo della salvezza”.

Sulle sue caratteristiche e sullo scontro con il connazionale a Piatek: “Sono un attaccante sempre vigile in area di rigore, cerco il cross utile per me e cerco di segnare. Piatek è un attaccante simile a me, cerca la palla vagante in area per segnare. L’anno scorso è stato un anno importante per lui, come quest’anno lo sarà per me. So che non ha ancora trovato la via della rete, spero si sblocchi presto, ma non contro di noi”.

Obiettivi personali e di squadra: “Sarebbe un orgoglio per me ritornare ad indossare la maglia della nazionale, ho fatto tutte le categorie giovanili sino a quella maggiore. Tuttavia, non è la mia priorità: voglio allenarmi bene e, se il mister mi darà fiducia, giocare domenica contro il Milan. Prima devo guadagnare la fiducia del mister, poi dovrò giocare per la squadra e fare gol. Doppia cifra? Io non faccio promesse, non aiutano nessuno. Io darò sempre il massimo sia in allenamento, sia in partita. Faremo di tutto per raggiungere l’obiettivo della salvezza”.

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