Torino, Giampaolo: “Verdi e Iago Falque sono indisponibili. Zaza e Belotti stanno bene”

Il tecnico granata ha parlato alla vigilia del primo match stagionale in trasferta contro la Fiorentina.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Domani alle 18:00 il Torino è atteso a Firenze per dare il calcio d’inizio alla Serie A 2020-2021. E per l’occasione il suo tecnico Marco Giampaolo tornerà a sedere su una panchina italiana, a distanza di quasi un anno dall’esonero con il Milan.

LE PAROLE DI GIAMPAOLO

Sulla squadra: “Fino a oggi non abbiamo una storia, abbiamo fatto solo tre amichevoli e ci mancavano anche tanti giocatori. Non sono quindi in grado di capire qual sia il livello della squadra, i miei parametri di riferimento sono inerenti a quegli allenamenti che abbiamo fatto fino a oggi. La squadra ha lavorato bene, ma adesso dobbiamo andare a scoprire chi siamo e lo vogliamo fare con orgoglio e con senso di responsabilità. Al centro della nostra idea c’è il risultato da conseguire attraverso un’idea di gioco. Tutti vogliono partire al meglio. Il risultato è sempre il sale delle partite”.

Su Ferrari: “Se mi piacerebbe allenare Ferrari? Mi piace allenare i giocatori che ho, non quelli che non ho. Non parlo di calciomercato. Io adesso devo preparare mentalmente e fisicamente una squadra per andare a giocare una partita importante. Tutto ciò che riguarda il mercato è un argomento che secondo me non va affrontato oggi, quello lo lascio al direttore. Domani penso alla partita”.

Su Murru: “Ho varie opzioni domani per il ruolo di terzino sinistro”.

Sulla formazione: “Rincon domani gioca, Verdi e Iago Falque non sono a disposizione”.

Su Izzo: “Sta bene, si impegna e lavora molto bene. Non ci sono giocatori che stanno lavorando male”.

Su Sirigu e sulla sua decisione di restare: “Appena sono arrivato ho parlato con Sirigu e gli ho espresso il mio pensiero. Non gli ho messo nessuna fretta, gli ho detto che lo avrei aspettato senza fretta. Lui non mi ha mai detto apertamente che voleva andare via, l’ho lasciato tranquillo, e si è allenato. A parte quel colloquio di un mese fa, non credo di aver fatto nulla per convincerlo a restare”.

Tra Zaza e Belotti: “Zaza e Belotti stanno bene, hanno lavorato bene. Quando avranno esaurito le energie, li sostituiremo e metteremo altri due freschi a fare lo stesso lavoro. Questa è la mia idea”.

Sugli obiettivi: “Non sono in grado di stabilire obiettivi, perché devo avere riscontri da parte della squadra. Ho bisogno di giocare partite e non averle fatte non mi permette di fare valutazioni. Puntiamo a crescere, a migliorare. Io devo lavorare per conoscere sempre meglio i giocatori, le partite sono diverse dagli allenamenti. Il rendimento dei giocatori può cambiare anche in base alla posizioni di classifica e ad altri fattori”.

Sulla Fiorentina: “Domani mi interessa il risultato e che questo possa arrivare attraverso il gioco. La mia ambizione è che il Toro sia una squadra riconoscibile, vorrei che il risultato arrivasse attraverso un’identità. All’inizio, anche se siamo un po’ più sporchi ma il risultato arriva lo stesso, mi va bene, perché i risultati ti aiutano”.

Su Lukic: “È un giocatore che alleno con continuità dall’inizio di questa settimana. Prima ha avuto dei problemi, poi è stato in Nazionale. L’ho avuto a disposizione da lunedì, ed è un giocatore che mi piace. In che ruolo lo vedo? A oggi da mezzala”.

Su Verdi: “Secondo me il trequartista lo può fare, non lo vedo in difficoltà, tra l’altro lui aveva sfiorato una convocazione in Nazionale con Ventura che lo voleva come trequartista. Anche Berenguer sta lavorando per fare il trequartista con ottimi risultati, e anche lui è un giocatore che mi piace”.

Su Segre e Buongiorno:Segre e Buongiorno sono due giocatori nella mia considerazione, sono ragazzi seri che lavorano bene. Hanno l’atteggiamento di chi vuole cercare di emergere e io sono sempre molto sensibile a quelli che sono i comportamenti giusti. Buongiorno all’inizio l’ho tenuto fuori perché avevo tanti giocatori e non lo conoscevo, però non si è mai pianto addosso e nel tempo ho visto che migliorava. A oggi è uno dei quattro difensori, ci lavoreremo, deve fare le sue esperienze però ci lavoreremo”.

Su Edera: “Edera non convocato? Ha caratteristiche diverse da quelle che cerchiamo, probabilmente a stretto giro andrà via, ha tante richieste e sono stato interpellato anche io. Lui è un’ala”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy