Fantamagazine News Torino-Como 1-3, Fabregas: "L'anno scorso non l'avremmo vinta. Questa squadra è cresciuta"

Torino-Como 1-3, Fabregas: "L'anno scorso non l'avremmo vinta. Questa squadra è cresciuta"

Giuseppe Pignataro
Il tecnico lariano dopo la rimonta all'Olimpico Grande Torino: "Due pali, un rigore non dato e tante occasioni. Abbiamo giocato con maturità e coraggio". Poi il punto sulle rotazioni, Da Cunha e gli impegni in Champions League.

Il Como supera il Torino 3-1 in rimonta e Cesc Fabregas si gode una vittoria che, nelle sue parole, racconta soprattutto la crescita della squadra. Al termine della sfida valida per la nona giornata di Serie A, l'allenatore spagnolo ha sottolineato la capacità dei suoi giocatori di reagire allo svantaggio, mantenendo lucidità anche nei momenti più complicati.

Fabregas: "L'anno scorso questa partita non l'avremmo vinta"

"Due pali, un rigore non dato e tante occasioni, eppure eravamo sotto 1-0. Dipende come la vediamo... Ho visto un Como con voglia, l'anno scorso non l'avremmo vinta. Loro si difendevano con il 5-3-2, la squadra ha avuto maturità e abbiamo fatto un paio di errori con loro che hanno avuto ripartenze".

Fabregas individua nella gestione della partita uno dei principali segnali di miglioramento. Il Como non si è disunito dopo essere passato in svantaggio e ha continuato a cercare soluzioni contro un avversario organizzato.

"Sul 2-1 non ci siamo fermati, siamo andati a prenderci il terzo gol"

Il tecnico si è soffermato anche sulla mentalità mostrata dai suoi giocatori e sulla gestione di una rosa impegnata su più fronti.

"Siamo a un livello alto anche in porta, bisogna ruotare per le tante partite. Non abbiamo avuto mai un undici uguale, questo un po' ti penalizza. Siamo in un contesto dove le relazioni sono diverse, giocano diversi calciatori ma sono contento di come tutti si stanno inserendo".

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Poi il passaggio sulla volontà di non accontentarsi del vantaggio:

"Per la prima volta nella nostra storia stiamo facendo bene, siamo venuti qui con qualità e coraggio per vincere così... A volte fai il 2-1 e ti metti dietro, noi siamo andati avanti a pressare e abbiamo fatto il terzo. Fa piacere vedere la squadra giocare così".

I progressi del Como: "Maturità e intelligenza, siamo stati pazienti"

Alla domanda sulle differenze rispetto alla passata stagione, Fabregas ha indicato due aspetti precisi: la capacità di leggere le situazioni e quella di non perdere lucidità davanti a una difesa chiusa.

"Maturità e intelligenza. Loro ti aspettavano e non potevi giocare dentro, dovevi giocare fuori. Abbiamo capito bene la partita, non abbiamo perso palloni stupidi e abbiamo riempito bene l'area. La sensazione è che l'abbiamo gestita bene".

Il confronto con il passato è significativo:

"L'anno scorso a Sassuolo facevamo solo cross, così non sei pericoloso. Oggi siamo stati pazienti e coraggiosi senza innervosirci. I ragazzi sono cresciuti d'età, è un processo".

Fabregas elogia il Torino: "Squadra organizzata, Abate sta facendo una grande stagione"

Non sono mancati i complimenti agli avversari e al lavoro di Ignazio Abate.

"Rappresenta i valori di Abate da calciatore. È una squadra organizzata, quando vanno in vantaggio si mettono con il 3-5-2 e diventa difficile. Stanno facendo una grande stagione, hanno entusiasmo e so che il Toro è una squadra storica nel calcio italiano".

Fabregas ha poi aggiunto:

"Venire in questo stadio è una partita importante, auguro il meglio a loro perché ho tanto rispetto. Hanno grandi idee con e senza palla, in bocca al lupo".

Champions League e calendario: "Difficile gestire i minuti, stiamo imparando tutti"

Il Como deve fare i conti anche con un calendario particolarmente impegnativo. Fabregas ha spiegato perché le rotazioni siano diventate una necessità, non soltanto una scelta tecnica.

"Non siamo al livello di dare opinione, è la prima volta che siamo in Europa e non è Conference dove puoi ruotare. In Champions la qualità è troppo alta, anche in Italia ora segnano tanti gol. Si gioca di più e più veloce: mi piace perché c'è più intensità e più partita, non lo pago io ma i giocatori".

Il problema principale riguarda il recupero delle energie.

"È difficile gestire il minutaggio, per questo facciamo tante rotazioni. Se giochiamo sempre a questo ritmo, a gennaio sei morto. Stiamo tutti imparando, anche io come allenatore, ed è una crescita".

Da Cunha più avanzato: "È importantissimo, può crescere ancora"

Tra le scelte tattiche della partita anche l'utilizzo di Lucas Da Cunha in una posizione più offensiva.

"È completo. Il Toro ha fatto una gara di blocco basso, è normale che i tuoi giocatori offensivi tocchino più palloni. Lui è un giocatore importantissimo, ha solo 25 anni e solo da due gioca centrocampista".

Fabregas vede ancora margini di miglioramento nel francese:

"Può ancora crescere, capisce bene i movimenti e così sei imprevedibile".

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