Torino, altri indizi sul futuro di Iago Falque: la situazione

Il caso spinoso in casa Toro non è ancora stato pienamente chiarito: Iago vorrebbe rimanere, ma in caso di un’offerta da almeno 25 milioni la società potrebbe anche optare per la cessione

di Claudio Cutuli, @cutuli4

Filtrano ulteriori indiscrezioni sulla vicenda Iago Falque: prima di entrare nello specifico, riavvolgiamo il nastro dei fatti. Già nel pre-gara di Torino-Roma il direttore sportivo Petrachi aveva lasciato la porta aperta ad un eventuale trasferimento, dichiarando:

‘Questa anomalia della chiusura diversa del calciomercato crea degli scompensi, è possibile che ora arrivi una squadra tedesca con tanti soldi che ti mette in difficoltà. Abbiamo tanti attaccanti di valore, vedremo cosa succederà”. 

Poco più tardi erano arrivate le parole del diretto interessato che, vuoi per la beffa maturata in campo (0-1 col gol di Dzeko al 90′) o per non aver gradito affatto le parole di Petrachi, si era lasciato andare ad un clamoroso sfogo:

Penso che avrei meritato più rispetto. Posso fare bene anche la seconda punta, e dopo due anni così non ci dovrebbero essere dei dubbi su di me. Adesso c’è una situazione diversa rispetto a quando ho iniziato il ritiro, vedremo. Trovare un giocatore che fa dodici gol giocando da esterno ce ne sono pochi nella storia. Da fuori soprattutto mi aspettavo un po’ più di rispetto, se me ne devo andare me ne andrò a testa alta”.

CASO IAGO FALQUE, LE DUE POSSIBILITA’

Adesso, a meno di dieci giorni dalla chiusura definitiva della finestra estiva di mercato, come riportato da Tuttosport ci sarebbero due scenari possibili per la seconda punta granata.

Il primo riguarda un’offensiva decisa lanciata dal Siviglia, che potrebbe presentare un’offerta corposa molto vicina ai 25 milioni richiesti da Cairo.

”Il club andaluso, che segue Iago almeno da giugno, sta preparando una nuova offerta da recapitare al Torino: migliore nei termini, nelle modalità contrattuali, e nelle cifre, ovviamente. E qui la prima svolta possibile balla attorno a un cambiamento sostanziale della proposta: da prestito oneroso con diritto di acquisto a prestito con riscatto obbligatorio nel 2019 a cifre prefissate. Se davvero il club granata potrà esaminare una proposta di tal genere, a cifre superiori ai 15 milioni fin qui evocati, allora la trattativa potrebbe anche muovere dei passi in avanti”.

Il secondo scenario, invece, è da ricercarsi nella permanenza del folletto spagnolo con conseguente adeguamento contrattuale.

”Il presidente Cairo e il ds Petrachi, infatti, stanno ragionando intorno alle tempistiche cui presentare al giocatore un’offerta assolutamente alternativa: a fronte della permanenza di Iago, tutto ruota, cioè, attorno alla disponibilità a trattare con il giocatore e il suo entourage per partorire un nuovo contratto, decisamente più lungo e migliore anche nello stipendio, volto a blindare lo spagnolo almeno fino al 2022 se non addirittura fino al 2023 (il massimo possibile, normativa alla mano, è un legame di 5 anni). Anche l’ingaggio schizzerebbe immediatamente verso l’alto, sia nella sua parte fissa sia per l’incidenza dei bonus: si ragionerebbe da una base di 1,5 milioni in su”.

L’impressione è che, attualmente, le percentuali di permanenza siano più alte rispetto a quelle di una cessione estera. Anche perchè Mazzarri non vorrebbe privarsi di un calciatore con le caratteristiche tecniche di Iago, capace di saltare l’uomo nel breve (con la Roma lo ha ampiamente dimostrato, andando pure in gol salvo poi vederselo annullato dal VAR) e che si completa alla perfezione con il ”gallo” Belotti negli ultimi 20 metri.

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