“The American Dream”: Copa America Centenario 2016 #14

“The American Dream”: Copa America Centenario 2016 #14

Corona regala il primo posto al Messico: evitata l’Argentina ai quarti

di Riccardo Cerrone, @riki171980

Ci pensa Corona con una giocata incredibile ad ottenere l’1-1 contro il Venezuela, in vantaggio con un altro gran gol di Velazquez: il Messico detiene il comando grazie alla differenza reti e, con ogni probabilità, ora se la vedrà con Cile o Panama. L’Uruguay salva almeno l’orgoglio e batte 3-0 la Giamaica, ma l’ombra del terzo posto non lascia la selezione di Tabarez.

COPA AMERICA CENTENARIO: LE PARTITE GIOCATE

MESSICO – VENEZUELA 1-1

Messico primo in classifica e Venezuela secondo solo grazie alla differenza reti. Questa la conformazione della classifica del Giorne C. La squadra del centroamerica, grazie a questo piazzamento, non affronterà l’Argentina che, a meno di cataclismi, dovrà vedersela con i “vinotinto” venezuelani. Il Messico porta a casa una partita storica che rappresenta il record assoluto di partite utili consecutive (ben 22!) e affronterà nella prima partita ad eliminazione diretta una tra Cile e Panama. Jesus Corona è l’artefice di tutto ciò: ad una decina di minuti dal termine dello scontro diretto di Houston prende palla, salta 5 difensori e calcia in rete fissando il punteggio sul definitivo 1-1. Questo è certamente il gol più bello dell’intera competizione, almeno fino ad oggi. Il Venezuela era passato al 10′ con un altro golazo, la mezza rovesciata di Velazquez, illudendosi di conquistare il terzo 1-0 di fila e quindi il primato del girone. Speranza infranta da Corona, ma quello della nazionale di Dudamel, comunque vada, è già un percorso memorabile.

URUGUAY – GIAMAICA 3-0

Tutt’altra prospettiva quella che ha accompagnato il match tra Uruguay e Giamaica, entrambe già eliminate con un turno d’anticipo e in campo solo per onor di firma a Santa Clara. Non fosse altro per l’onore, la squadra di Tabarez porta a casa una vittoria che fa bene solo all’umore e addolcisce la pillola amara dell’eliminazione: il protagonista è l’ex palermitano Abel Hernandez, che prima timbra l’1-0 e poi entra nell’azione che porta all’autorete di Watson, prima del tris del neo entrato Corujo nel finale. Per i nordamericani di Schäfer il sogno del primo gol in Copa è rimandato, ma la delusione è tutta uruguaiana, con Cavani che si mangia l’impossibile e colpisce un palo, chiudendo a zero in classifica marcatori. Mentre Suarez non presenzia nemmeno in panchina. Senza l’apporto dei due, il castello di carte di Tabarez si è sbriciolato ben presto.

COPA AMERICA CENTENARIO: GLI “ITALIANI” IN CAMPO

Gli unici “italiani” che sono scesi in campo nella notte americana sono stati i calciatori della “vinotinto”: Rincon e Martinez hanno partecipato al match finito 1 a 1, senza mettersi particolarmente in evidenza (l’attaccante è entrato al 65°). Solo panchina per Laxalt nell’Uruguay: il calciatore del Genoa chiude con 0 minuti giocati nella Copa America Centenario.

COPA AMERICA CENTENARIO: OGGI PARLIAMO DI…

…del calcio venezuelano.

La Nazionale di calcio venezuelana (Selección de fútbol de Venezuela) è gestita dalla Federación Venezolana de Fútbol, è soprannominata La Vinotinto, per il colore rosso vinato delle divise da gioco. La nazionale venezuelana gioca abitualmente le proprie gare interne all’Estadio Polideportivo de Pueblo Nuevo di San Cristóbal, noto in Venezuela come “el Templo Sagrado del Fútbol Venezolano” (il tempio sacro del calcio venezuelano).

Per anni considerata la più debole delle 10 nazionali affiliate alla CONMEBOL, La Vinotinto è l’unica tra esse a non esser mai riuscita a qualificarsi per il campionato mondiale di calcio e, insieme all’Ecuador, è la sola a non aver vinto neppure una volta la Coppa America. Tale mancanza di risultati si lega soprattutto al fatto che in Venezuela, caso praticamente unico in America del Sud, lo sport più popolare non è il calcio, ma il baseball.

A tale deficit di popolarità si è cercato di rimediare assegnando al Venezuela, ultima nazione CONMEBOL secondo la rotazione alfabetica, l’organizzazione della Copa América 2007. La Vinotinto, in quella occasione, riuscì a superare il primo turno, e concluse il torneo con l’eliminazione ai quarti di finale, mai raggiunti in passato dai venezuelani. Il salto di qualità è stato suggellato nella successiva edizione disputata nel 2011 in Argentina, ove il Venezuela è giunto al quarto posto, dopo aver perso ai rigori la semifinale contro il Paraguay. I grandi progressi del calcio venezuelano dell’ultimo periodo sono testimoniati dai buoni giocatori affermatisi negli ultimi anni anche nei palcoscenici europei, in particolare Juan Arango, attualmente in forza al NY Cosmos, e Giancarlo Maldonado, attaccante del Deportivo Táchira Fútbol Club.

Gli sforzi del Venezuela per incrementare ulteriormente i propri progressi calcistici sono economicamente sostenuti dagli sponsor della Vinotinto, il locale colosso alimentare “Empresas Polar” e la compagnia telefonica “CANTV”. Pur in misura minore, anche il governo ha recentemente fornito notevoli contributi a livello di strutture sportive, realizzando gli avveniristici impianti sedi delle gare della Copa América 2007.

Alcuni dei calciatori più famosi della “vinotinto”, con il record di marcature in nazionale.

Nome Periodo Reti (Presenze)
Juan Arango 1999- 22 (121)
Giancarlo Maldonado 2003- 22 (65)
Ruberth Morán 1996- 15 (65)
José Salomón Rondón 2008- 15 (47)
José Manuel Rey 1997- 11 (115)
Gabriel Urdaneta 1996- 9 (77)
Juan García 1993-2004 7 (47)
José Luis Dolgetta 1993-1997 6 (21)
Rafael Castellín 1996- 5 (22)
Pedro Febles 1979-1989 5 (25)
Daniel Noriega 1996- 5 (38)
Ricardo David Páez 2000- 7 (64)
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