Serie A, vertice per la ripartenza: ora c’è ottimismo, ma restano i nodi diritti tv e orari

Il CTS ha approvato il nuovo protocollo in attesa delle decisioni definitive.

di Mauro Maccioni

Dopo mesi di attesa e di confusione, forse, ci siamo. Alle 18.30 è cominciata la conference call tra Spadafora, la Federcalcio, Leghe, Calciatori, Allenatori e Arbitri. Tutte le parti in gioco, dunque, per raggiungere l’accordo finale. In mattinata, il CTS – Comitato Tecnico-Scientifico – ha approvato il nuovo protocollo, in cui è ribadita, tra le tante, la quarantena immediata di 14 giorni in caso di positività dell’intera squadra.

NODO DIRITTI E ORARI

Ciò che manca per avere tutto al proprio posto sono due soluzioni: i diritti tv e gli orari. Spadafora vuole raggiungere un accordo per permettere la diffusione delle partite in chiaro, o per lo meno vuole trovare un’apertura dalla Lega Serie A. Dall’altro lato, i calciatori si sono lamentati delle fasce orarie delle partite, in particolare per quella delle 17.15. Anche qui si sta cercando un accordo, e una delle varie proposte è l’inserimento delle 21.30 come orario di gioco. Inoltre, tra i vari argomenti di discussione, si parlerà di un modo per far ripartire anche i campionati inferiori, attualmente nel buio totale.

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