Serie A, la parola agli allenatori: da Sarri a Conte, da Di Francesco a Giampaolo

Serie A, la parola agli allenatori: da Sarri a Conte, da Di Francesco a Giampaolo

Nella giornata di ieri, i tecnici delle squadre italiane impegnate con le ultime amichevoli estive sono intervenuti ai microfoni dei giornalisti per commentare prestazioni e mercato.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

SFIDA LA REDAZIONE DI FANTAMAGAZINE SU MAGIC
Crea la tua fanta squadra con i tuoi campioni preferiti e diventa il migliore fantacalcista d’Italia solo con La Gazzetta dello Sport!


Quella di ieri è stata una giornata ricca di amichevoli per alcune big della Serie A, alle quali si è aggiunta la gara tra Parma e Sampdoria che ci ha fornito un piccolo assaggio di quello che sarà il campionato italiano 2019-2020. Era dunque inevitabile che al termine di ciascun match i vari allenatori si soffermassero in sala stampa per rilasciare delle dichiarazioni in merito alla prestazione della propria squadra e agli ultimi venti giorni di mercato che li vedranno coinvolti in trattative in entrata e in uscita.

ATLÉTICO MADRID-JUVENTUS 2-1, LE PAROLE DI SARRI

Avete idea della rosa della Juve? Deve fare 6 tagli per la lista Champions e questo non si è letto mai da nessuna parte. Noi dobbiamo tagliare sei giocatori dalla lista Champions dalla rosa attuale e questo ci mette in difficoltà. Magari abbiamo in testa soluzioni, ma se il mercato non ci viene incontro inutile averle in testa. Gli ultimi 20 giorni di mercato saranno difficili per noi, è una situazione difficile, imbarazzante, perché rischiano di rimanere fuori dalla lista big di altissimo livello. È una situazione che dobbiamo risolvere e non strettamente collegata a scelte dell’allenatore e della società. Dybala? Su di lui le valutazioni sono tutte premature. Ha fatto due allenamenti, oggi ha giocato per mezzora. Non può essere al top della condizione fisica e questo incide anche nella sensazione che può giocare da finto centravanti. Io penso abbia caratteristiche e numero di gol per fare quel ruolo. Con la squadra in condizione bisogna vedere quanto riusciamo a riempire l’area di rigore con questa soluzione. Con Paulo io ci posso anche parlare, ma poi c’è il mercato che va in una certa direzione e quello che dico io conta zero. Sei giocatori vanno tagliati. Io li vorrei tenere tutti, il nostro problema è che non abbiamo giocatori cresciuti nel club, ne abbiamo solo uno. Quindi la nostra rosa in Champions sarà di 22 giocatori con tre portieri e questo ci mette in difficoltà perché il mercato magari ci porterà a fare scelte che non vorremmo fare. Douglas Costa? Io penso sia adatto a ogni tipo di calcio, salta l’uomo e crea positività. L’ho visto bene, deve aver sofferto la sfortuna dell’anno scorso, ma sta lavorando a un livello di determinazione e voglia smisurato. Sta a noi tenerlo in condizione a lungo perché, se è in condizione, incide pesantemente. Sta a lui continuare così e a noi metterlo nelle condizioni di continuare così”.

VALENCIA-INTER 1-1 (6-7 dcr), LE PAROLE DI CONTE

La prova dei ragazzi contro il Valencia è positiva perché per l’ennesima volta hanno dimostrato di non voler mollare, di non voler uscire sconfitti. Sono un po’ stanchi, perché stiamo lavorando dal punto di vista tattico e fisico per mettere benzina. Lautaro e Politano? Era la prima volta in questa estate che giocavano assieme. Lautaro si allena con noi da pochi giorni, ma ci ha messo subito impegno e volontà. Matteo era rimasto fuori per un problema. Entrambi, ma in generale tutti, devono entrare bene nei meccanismi che chiedo in attacco. Esposito? Sono contento per lui, che è entrato col piglio giusto, e per Longo, che ci dà una grande mano. Lukaku? Anche lui deve lavorare, sia fisicamente sia per entrare nei nostri meccanismi. Sicuramente è un ottimo acquisto, siamo molto contenti. Lui ci mette grande voglia e impegno per farsi trovare pronto”.

FERONIKELI-MILAN 0-2, LE PAROLE DI GIAMPAOLO

Siamo passati da avversari molto forti ad un avversario decisamente più debole. Ci sono spunti su cui lavorare e riflettere, è stata un’amichevole nel vero senso della parola. I giocatori hanno fatto quarantacinque minuti a testa, era una sgambata con ritmi bassi, ma anche in questo tipo di gare c’è sempre qualcosa da tirar fuori. Anche in campionato troveremo squadre che ci aspetteranno. Paquetá? A mio avviso è una mezzala. Lo devo disciplinare, è molto istintivo. Bonaventura? Ha intuizioni, vede il gioco, è un giocatore di valore, deve solo riacquistare consapevolezza fisica. Deve avere la pazienza di ritrovare il feeling con il suo corpo. Leao? Devo ancora capire, mi pare un giocatore istintivo. L’istinto va bene, ma in alcuni momenti bisogna essere ordinati. È appena arrivato, è molto giovane, devo capire la posizione migliore in campo per lui. Il trequartista? Dev’essere un giocatore di qualità. Qualità ed estro sono figli delle caratteristiche del calciatore. Io posso dare due linee di guida, le posizioni in cui mettersi senza palla, ma poi dipende tutto dalle qualità del giocatore” .

PARMA-SAMPDORIA 2-1, LE PAROLE DI DI FRANCESCO

“Perdere non mi piace, neanche in amichevole. Jankto? Lo reputo un’ottima mezzala. In alcune occasioni poteva scegliere meglio, ma ha fatto delle buone cose. Per me è un giocatore che ha grandi qualità. Dare dei giudizi è prematuro, ma è uno dei centrocampisti più importanti. Il mercato? La società mi ha assicurato che due-tre perdine arriveranno. Chiaro che le vorrei avere il prima possibile: prima arrivano e meglio è. Gli esterni? Io sono molto contento del loro modo di applicarsi, è ovvio che Ramirez ha avuto delle occasioni importanti, alcune cose le poteva fare meglio, fa parte di un percorso di crescita. Anche Maroni si sta impegnando al meglio, cercando di fare quello che gli chiedo. Sono giocatori che negli ultimi anni hanno fatto i trequartisti. Sicuramente mancano Caprari e Gabbiadini e stiamo andando a cercare un altro esterno. Ramirez doveva fare due gol per quello che ha fatto durante la partita. Dobbiamo imparare a non accontentarci, perché per lunghi tratti abbiamo gestito la partita, ma non siamo riusciti a finalizzare il lavoro che abbiamo fatto. Vieira o Ekdal? Avere questi problemi per un allenatore deve essere una grande soddisfazione. Vieira ha dimostrato stasera di poter giocare sia da centrale che da mezzala. È in grande crescita, sta interpretando questo ruolo un po’ più ad ampio raggio e di questo sono soddisfatto”.

PARMA-SAMPDORIA 2-1, LE PAROLE DI D’AVERSA

Hernani ha giocato con un problema al tendine e l’ho fatto uscire. Gli serve un periodo di adattamento perché arriva da un campionato estero. Ora ha provato sulla sua pelle cos’è il campionato di Serie A. Tecnicamente è molto forte, ma deve diminuire il tempo della palla fra i piedi. Brugman? Credo che Gaston abbia fatto un’ottima gara, ma anche che possa fare meglio in quella posizione con due mezzali di struttura e fisicità che vanno a sopperire la struttura fisica. Nel momento in cui gioca in maniera lineare come nel primo tempo credo che possa fare quel ruolo. Inglese? Tutto a posto, cerchiamo di raggiungere i 90 minuti mano mano. Se il tridente può reggere anche in campionato? Secondo me si può. Quando si costruisce una squadra si cercano giocatori in grado di coesistere. La cosa importante nel calcio è abbinare le caratteristiche fisiche e tecniche e penso che possono giocare indipendentemente insieme”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy