Serie A, allarme infortuni per la ripartenza

Serie A, allarme infortuni per la ripartenza

Nel rush finale sarà molto alto il rischio di infortuni.

di Massimo Angelucci

Dopo tre mesi di inattività il problema degli infortuni era da mettere in conto. Non è una gufata contro nessuno, ci mancherebbe altro, ma è lo scenario che si potrebbe verificare una volta ripartiti e che, già in queste ultime ore si sta verificando. Prima Milinkovic Savic con i problemi al ginocchio, poi dalla Continassa arriva la notizia dello stop per Gonzalo Higuain , allarme rientrato in poche ore in quanto sono state scongiurate lesioni muscolari. Gli allenamenti casalinghi, che hanno contraddistinto la fase del lockdown calcistico, molto probabilmente hanno aiutato nel mantenimento del tono muscolare ma non sono stati efficaci nella prevenzione degli infortuni.

Per i giocatori questo periodo è molto simile ad una preparazione pre-campionato, sembra essere alle porte una nuova stagione, ma non è così. Dal 20 giugno al 2 agosto si giocherà il rush finale di questa stagione, 2019 – 2020, bruscamente interrotta dal Covid 19, come reagiranno i muscoli dei giocatori? Nessuno lo sa in quanto non c’è un precedente, un dato storico su cui ci si può basare. È una situazione inedita e singolare dove gli infortuni, soprattutto muscolari, che hanno sempre fatto parte del gioco, in questo periodo molto probabilmente faranno la differenza in questo rush finale molto serrato.

PROBLEMA CALENDARIO

Uno dei problemi, ampiamente dibattuto anche nelle stagioni passate, è sicuramente quello relativo al calendario ingolfato. Tra campionato, Coppa Italia e coppe europee non c’è un attimo di tregua ed il rischio di incorrere ad infortuni muscolari o traumatici aumenta a dismisura, ma in tempi di pandemia, dove esistono delle scadenze impellenti imposte dall’Uefa, è normale avere un intasamento di partite per arrivare al mese di agosto, dedicato al completamento delle coppe europee. Per i giocatori, e perché no, anche per i tifosi, si prospetta un’estate molto adrenalinica. Nella speranza che tutti i giocatori siano integri per permetterci di assistere al miglior spettacolo possibile.

PAROLA D’ORDINE: PREVENZIONE

Un altro fattore che potrebbe incidere sugli infortuni potrebbero essere le temperature elevate. Per ovviare a questo problema, la Figc ha disposto che quasi tutte le partite si giochino di sera alle ore 21.45, solo alcune partite sono state programmate alle 17.15. Se il problema del caldo sembrerebbe risolto, restano molti ostacoli oggettivi che metterebbero i giocatori a rischio infortuni, soprattutto dovuti allo stress fisico. Per ovviare a questa evenienza, sarà molto importante lavorare sulla prevenzione. Fondamentale sarà il lavoro di squadra, anche fuori dal campo. Un lavoro che sono chiamati a fare l’allenatore ed il proprio staff. Lo scudetto passa anche da qui.

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