Roma, Fonseca: “Dzeko e Zaniolo? Terremo i giocatori che sono felici di rimanere qui”

Roma, Fonseca: “Dzeko e Zaniolo? Terremo i giocatori che sono felici di rimanere qui”

Le prime parole del nuovo tecnico giallorosso in conferenza stampa.

di Valentino Di Petrillo
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Paulo Fonseca ha inaugurato il ritiro estivo con una lunga conferenza stampa. In essa l’allenatore giallorosso si è soffermato sugli obiettivi della sua Roma, che sta iniziando a prendere forma attraverso il mercato e il duro lavoro cui si sottoporranno i suoi ragazzi da oggi in poi. Inevitabili dunque le domande incentrate sul sistema di gioco che verrà adottato e sulle probabili compravendite che vedono coinvolta la società capitolina.

LE PAROLE DI FONSECA

Sulla squadra: “Non è la mia Roma, ma è la Roma di noi tutti. Sono motivato ed intendo, insieme allo staff e a Petrachi, costruire una squadra ambiziosa”.

Sul mercato: “Io e Petrachi stiamo lavorando intensamente per costruire una squadra forte. Lavoriamo per individuare quei profili che possano rinforzare la squadraHiguain? “Sono in piena sintonia con Petrachi, ma non è mia intenzione parlare di giocatori non presenti. Se Higuain dovesse arrivare, allora ne parleremo. Mi sembra giusto parlare dei presenti”.

Sugli obiettivi: L’obiettivo che mi pongo è quello di centrare la qualificazione in Champions. Ma la priorità è quello di creare una squadra forte e coraggiosa, che possa rendere orgogliosi i nostri tifosi. Ho due anni di contratto e sono convinto che con questa rosa si possa vincere una delle competizioni in cui parteciperemo”.

Su Dzeko e Zaniolo: “Zaniolo è un giocatore di grande talento nel quale crediamo molto. Quello che sto per dire per lui vale per tutti. Qualsiasi giocatore deve dimostrare ogni giorno di meritare un posto in questa squadra. Zaniolo ha la mia fiducia, così come i suoi compagni. Non ho parlato con Dzeko, ma l’ha fatto Petrachi. Voglio che restino qui solo quei giocatori che sono felici di rimanere qui: per me è fondamentale avere giocatori dediti alla causa”.

Sul ruolo di Pellegrini e Florenzi: “Li conosco entrambi bene come calciatori, ma è allo stesso modo importante conoscerli anche come uomini.  Ma questo discorso della personalità e del carattere è importante per tutti, non solo per loro. Sul ruolo in campo vedremo. Per concludere il discorso, molto spesso parliamo di esigenze. Quello che conta è anche il livello di esigenze: portare una fascia di capitano significa essere leader e mi aspetto che livello di esigenza nei miei giocatori sia molto alto”.

Sul sistema di gioco: “Il sistema di gioco non è la questione più importante. Ciò che è davvero importante sono le dinamiche di gioco. In campo le mie squadre si sdoppiano. I principi di un allenatore sono importanti, ma è chiaro che bisogna fare i conti con quelle che sono le caratteristiche dei calciatori. Io credo che i calciatori attualmente in rosa rispecchino la mia idea di gioco. Ritengo sia importante difendere lontano dalla porta, poiché il miglior modo per difendere è tenere la palla. Dirò di più: il gioco oggi è diventato più strategico, per questo la mia squadra giocherà in maniera strategica per poter battere l’avversario”.

Su Perotti e Pastore: “Se sono qui, è perché sono due giocatori di qualità sui cui conto di poter fare affidamento”.

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