Ritorno in campo, Cairo: "Ripresa solo con protocolli affidabili. Giocatori fermi due mesi, ci saranno tante complicazioni"
"Il calcio deve ripartire, ma in sicurezza: non è giusto mettere a repentaglio la salute dei giocatori o di chi è intorno alla squadra. Tutto va fatto in grande sicurezza, vanno approvati dei protocolli affidabili sia per gli allenamenti che per le partite". Queste le dichiarazioni del presidente granata Urbano Cairo, a Superga per la commemorazione del Grande Torino. "Ora è importante pensare anche alla prossima stagione: è fondamentale ripartire per il campionato dell'anno prossimo, il tempo passa velocemente e la situazione è molto grave. I calciatori sono fermi da due mesi - prosegue il massimo dirigente granata - abbiamo dato a tutti tapis roulant e cyclette, ma un conto è farlo a casa e un conto è farlo sul campo. E' una situazione che non ha precedenti, va affrontata con attenzione". La ripresa può portare in dote tante complicazioni:"Se pensiamo a quanto i giocatori ci impiegano a tornare in forma dopo un mese di stop, figuriamoci oggi dopo due mesi. E non possono nemmeno allenarsi in gruppo, devono farlo in modo individuale. Ci sono tante complicazioni. Il Torino ha approvato un programma accelerato per fare tamponi e visite di idoneità in questa settimana, nei prossimi 3-4 giorni saremo pronti per gli allenamenti individuali. I nostri giocatori lavoreranno al Filadelfia, ma con un numero molto limitato e senza palestre e spogliatoi. E' tutto fatto in modo prudente".
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