Ritorno in campo, Cairo: “Ripresa solo con protocolli affidabili. Giocatori fermi due mesi, ci saranno tante complicazioni”

Il presidente del Torino, Cairo, pone l’accento su alcune situazioni legate al ritorno in campo dopo due mesi di stop dovuti all’emergenza Coronavirus.

di Mario Ruggiero, @MarioRuggi
cairo-torino

“Il calcio deve ripartire, ma in sicurezza: non è giusto mettere a repentaglio la salute dei giocatori o di chi è intorno alla squadra. Tutto va fatto in grande sicurezza, vanno approvati dei protocolli affidabili sia per gli allenamenti che per le partite”. Queste le dichiarazioni del presidente granata Urbano Cairo, a Superga per la commemorazione del Grande Torino.

“Ora è importante pensare anche alla prossima stagione: è fondamentale ripartire per il campionato dell’anno prossimo, il tempo passa velocemente e la situazione è molto grave. I calciatori sono fermi da due mesi – prosegue il massimo dirigente granata – abbiamo dato a tutti tapis roulant e cyclette, ma un conto è farlo a casa e un conto è farlo sul campo. E’ una situazione che non ha precedenti, va affrontata con attenzione”.

La ripresa può portare in dote tante complicazioni:“Se pensiamo a quanto i giocatori ci impiegano a tornare in forma dopo un mese di stop, figuriamoci oggi dopo due mesi. E non possono nemmeno allenarsi in gruppo, devono farlo in modo individuale. Ci sono tante complicazioni. Il Torino ha approvato un programma accelerato per fare tamponi e visite di idoneità in questa settimana, nei prossimi 3-4 giorni saremo pronti per gli allenamenti individuali. I nostri giocatori lavoreranno al Filadelfia, ma con un numero molto limitato e senza palestre e spogliatoi. E’ tutto fatto in modo prudente”.

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