Report Coppa Italia: crollano Cagliari e Spal, tutto liscio per la Sampdoria

Report Coppa Italia: crollano Cagliari e Spal, tutto liscio per la Sampdoria

Un breve sunto riguardante i principali spunti fantacalcistici derivanti dalla Coppa Italia

di Claudio Cutuli, @cutuli4

SPAL-CITTADELLA 0-2

Una Spal priva di idee deve inchinarsi allo splendido gioco corale orchestrato dalla compagine veneta del Cittadella, brava a colpire nei momenti principali del match grazie all’autogol di Konatè e alla rete di Schenetti. I granata sfideranno la Lazio nel prossimo turno. Analizziamo il modulo e gli interpreti della partita.

SPAL (3-5-2): Gomis; Oikonomou, Vaisanen (77′ Rizzo), Cremonesi; Schiavon, Schiattarella (58′ Lazzari), Vitale, Mora, Konatè (69′ Mattiello); Floccari, Borriello.

DIFESA: Difesa a 3 dogma del mister, confermata anche in Coppa: da destra a sinistra hanno preso posto Oikonomou nella classica posizione di centrale di destra (al rientro dal 1′ come titolare, occasione propizia per fargli accumulare minuti in vista delle due sfide salvezza), Vaisanen nell’insolita veste di playmaker difensivo in luogo di Vicari e Cremonesi, anch’egli al debutto assoluto dal 1′ (in Campionato aveva già disputato uno spezzone di gara da subentrante). Da questo schieramento, appare sempre più concreta l’idea del mister riguardo le gerarchie di chi sta dietro i titolari: Vaisanen viene visto principalmente come alternativa centrale in caso di forfait di Vicari e Cremonesi riserva diretta per il centro-sinistra del brasiliano Felipe.

CENTROCAMPO: Schieramento a 5, con alcuni esperimenti (poco riusciti a dir la verità): a destra ha riposato lo stakanovista Lazzari per lasciare spazio ad un inedito Schiavon laterale, quasi mai servito dai compagni. Al centro le due mezz’ali, un po’ a sorpresa, sono state i due titolarissimi Schiattarella (sostituito da Lazzari con lo scorrimento di Schiavon a mezz’ala destra dopo 60′ di gioco) e Mora, che è stato riproposto titolare dopo la panchina contro il Chievo: la grinta c’è, ma i troppi palloni sbagliati continuano a fargli perdere credito. Come regista è stato provato M.Vitale, facendo il suo esordio assoluto in maglia spallina: il giovane non ha lasciato tracciato, limitandosi al compitino. Sulla carta è la naturale riserva di Viviani, anche se Semplici ha optato per l’adattamento di Grassi in quella posizione in Campionato non ritenendolo ancora pronto. A sinistra disastrosa prestazione di Konatè, che oltre all’autogol non è parso adeguato ai ritmi di gioco italiani: difficile rivederlo in campo fino a gennaio.

ATTACCO: Davanti si è vista interagire la coppia che, stando alla condizione attuale di tutti gli attaccanti in rosa, può essere definita di ”riserva”: come seconda punta di movimento ha preso posto un ancora poco reattivo Floccari, il quale ha fatto a sportellate con gli avversari senza trovare quasi mai la via della porta. Accanto a lui si è mosso, con estrema generosita, Borriello, poco più incisivo del compagno di reparto ma sempre alla ricerca di palloni giocabili. Prestazione insufficiente per entrambi che, ad oggi, costituiscono i ricambi della coppia titolare Antenucci – Paloschi.

SEMPLICI SU BORRIELLO:

Pizzicato in sala stampa dai giornalisti, il tecnico Semplici ha rilasciato anche alcune dichiarazioni interessanti a chi gli chiedeva di Borriello: ”La prestazione di Marco? Se uno valuta dalla prestazione di stasera è logico aspettarsi di più, ma è un discorso che vale per tutti quelli scesi in campo. Marco ha un fisico particolare e all’inizio ha avuto dei problemi ad entrare in condizione. Ora sta tornando in forma e se l’ho schierato era anche per vedere cosa può darmi in questo momento. Bisogna aver fiducia, in lui come negli altri”.

CAGLIARI – PORDENONE 1-2

Clamorosa sconfitta alla ”Sardegna Arena” per i sardi. Nonostante il vantaggio iniziale di Dessena, i ”ramarri”  rimontano e vincono la gara grazie alle reti di Sainz-Maza e Bassoli, volando agli ottavi di finale dove incontreranno l’Inter.

CAGLIARI (3-5-2): Crosta; Romagna, Pisacane, Capuano (74′ Deiola); Van Der Wiel, Dessena, Cossu, Joao Pedro (46′ Giannetti), Miangue; Farias, Melchiorri (65′ Gagliano).

DIFESA: Continua sulla strada del 3-5-2 il tecnico Lopez: l’unico reduce tra i titolari, rispetto alla gara contro l’Inter, è Romagna: il giovane difensore ha sulla coscienza il gol vittoria siglato dagli ospiti, ragion per cui la sua prestazione è da valutare nettamente insufficiente. Al centro torna titolare Pisacane, accantonato da un paio di partite, il quale risulta essere il meno peggio tra i tre centrali. Come centrale di sinistra, infine, gara incolore anche per Capuano, responsabile in più di un’occasione e nel complesso mai sicuro nei propri interventi difensivi. Gerarchicamente appare chiaro che Pisacane si configura come riserva di Andreolli, mentre Capuano non ha sfruttato a dovere questa vetrina e rimarrà alle spalle di Ceppitelli.

CENTROCAMPO: Probabilmente la nota, inaspettatamente, più dolente della partita. Come terzini sono stati impiegati Van Der Wiel a destra, ancora in notevole affanno e senza grosse possibilità di scalzare un pur sempre mediocre Faragò con questa forma fisica, e Miangue a sinistra, troppo bloccato in fase difensiva senza rendersi mai pericoloso sulla fascia. La situazione non migliora nel settore centrale: Cossu da regista è stato un fallimento senza possibilità d’appello: troppo lento e senza idee nella costruzione della manovra. Anche Joao Pedro, da mezz’ala sinistra, è apparso limitato nei movimenti e con poca imprevedibilità a disposizione. Risparmiato in vista del Campionato dopo 60′. L’unica nota positiva, nel grigio pomeriggio sardo, è costituita da capitan Dessena:  la mezz’ala ha garantito quantità per tutto l’arco della partita, inserendosi molto bene in occasione della rete del vantaggio rossoblù. Difficile auspicare un cambio delle gerarchie, con Barella e Cigarini decisamente più affidabili di chi è sceso in campo quest’oggi e quindi sicuri della titolarità in ottica Fantacalcio.

ATTACCO: Doveva essere la partita del riscatto per Farias, finalmente titolare dal 1′. Il brasiliano inizia bene, confezionando l’assist per Dessena, ma cala vertiginosamente nel secondo tempo, rendendo vano quanto fatto nei primi 45′. Sicuramente più incisivo quando chiamato ad entrare a gara in corso, vista la poca autonomia fisica. Anche Melchiorri, reduce da un doppio infortunio, è apparso nettamente fuori condizione, con dei movimenti lenti e facilmente prevedibili dai difensori avversari. Servirà ancora lavorare parecchio per recuperare il ritmo partita, diffiicile rivederlo in campo a breve giro di posta.

LOPEZ SULLA TENUTA FISICA

Decisamente affranto Diego Lopez, che oltre a chiedere scusa a tutti i tifosi venuti allo stadio per assistere al match ha comunque precisato: ” Se la sconfitta avrà ripercussioni negative per la sfida contro il Bologna? Non credo. Ho fatto determinate scelte, ma nessuno ha problemi fisici, nemmeno chi è rimasto a sedere in panchina . Da domani inizieremo a preparare al meglio la trasferta di domenica”. Infine, doverosa chiosa sulle curiose dichiarazioni di Colucci, tecnico del Pordenone, che ha affermato: ”I miei calciatori giocano tutti al Fantacalcio e conoscono i giocatori del Cagliari meglio di me. Poi è chiaro che abbiamo analizzato insieme come giocano e come sono bravi a ripartire in contropiede”.

SAMPDORIA – PESCARA 4-1

Tutto agevole per gli uomini di Giampaolo, che liquidano per 4-1 la pratica Pescara, accedendo direttamente al turno successivo dove incontreranno la Fiorentina. A decidere il match sono le reti di Kownacki (doppietta), Ramirez e Caprari. Inutile per gli ospiti la rete della bandiera dell’ex Benali.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Puggioni; Sala, Silvestre (83′ Andersen), Regini, Murru; Praet, Capezzi, Verre; Ramirez (46′ R.Alvarez); Kownacki, Caprari (76′ Djuricic).

DIFESA: Linea a 4 difensiva, col solo Silvestre confermato rispetto al Campionato: Sala, da naturale rincalzo di Bereszynski, si è posizionato come terzino destro, soffrendo le discese di Benali (dalla sua zona arriverà il gol ospite) e palesando diverse incertezze. Al fianco dell’inamovibile Silvestre (che ha lasciato il campo in favore del giovane Andersen) è toccato a Regini sostituire il titolarissimo G.Ferrari: il centrale mancino si è ben disimpegnato in marcatura, mettendosi in mostra per alcuni lanci millimetrici in favore degli esterni. A sinistra, dopo il recente stop di Strinic, ci sarà una chance da sfruttare nella maniera giusta per Murru, autore di una gara ordinata in fase difensiva ma timida e con poche discese in zona d’attacco.

CENTROCAMPO: Esperimenti interessanti in questa porzione di campo: nel classico terzetto di centrocampo hanno agito, da destra a sinistra, Praet, Capezzi e Verre dal 1′. Il belga, come ampiamente dimostrato in Campionato, ha trovato la propria dimensione come mezz’ala, confinando un buon calciatore come Linetty in panchina. Nelle vesti di regista si è potuto apprezzare un Capezzi diligente e volenteroso. Giampaolo sta lavorando su di lui per renderlo l’alternativa ideale a Torreira in caso di bisogno, ed i risultati sono confortevoli. Chiude il terzetto Verre, finalmente impiegato dal 1′ e protagonista di un assist al bacio in occasione del primo gol realizzato dai blucerchiati: ha le carte in regola per insidiare Barreto, anche se per il momento ne rappresenta una degna riserva diretta. Sostituzione concordata in precedenza quella di Ramirez, che ha abbandonato il terreno di gioco dopo appena 45′ per evitare fastidiosi infortuni: è lui ormai il titolare indiscusso sulla trequarti, come dimostrano il gol e l’assist iscritti a referto a fine partita. Con buona pace di Alvarez.

ATTACCO: Spazio alla coppia che, almeno sulla carta, dovrebbe essere di riserva al duo Quagliarella – D.Zapata: come seconda punta ha giostrato l’ex Caprari, bravissimo sia in occasione del gol sia nelle giocate nello stretto, qualità dove eccelle. Come prima punta prestazione da urlo per Kownacki, gioiellino elogiato pubblicamente da Giampaolo che sta migliorando partita dopo partita. Oltre alle due reti realizzate ha fornito anche un bell’assist a Ramirez. D.Zapata è avvisato: il polacco, partito in sordina, proverà a scalzarlo nel corso della stagione, un po’ come accadde per Schick lo scorso anno nei confronti di Muriel. Ed i suoi fantapossessori già sognano…

LE DICHIARAZIONI DI GIAMPAOLO, CAPEZZI E KOWNACKI

GIAMPAOLO: Capezzi? Mi è piaciuto molto, è stato ordinato ed è un professionista esemplare che stimo molto. Kownacki?  È giovane e forte, sicuramente tra un po’ di tempo farà parlare di se. È cattivo dal punto di vista agonistico, non si tira mai indietro ed è sempre nel vivo del gioco. Contento di averlo, è più maturo dell’età che ha”.

CAPEZZI: ‘Son contento di aver ritrovato il campo perchè era tanto che non giocavo. Stasera mi sono disimpegnato in un nuovo ruolo (regista davanti alla difesa, ndr) che non avevo mai fatto in carriera. Più passano i giorni più sto bene fisicamente, anche se ancora devo migliorare molto tatticamente. Fiorentina? Sono cresciuto in quel settore giovanile, sarà un’emozione particolare per me”.

KOWNACKI: ”Era una partita davvero importante per chi gioca meno in Campionato. In allenamento prepariamo diversi schemi da calcio piazzato, e da uno di questi è nato il primo gol di stasera grazie alla torre di Verre su un piazzato battuto molto bene verso il secondo palo. Nel secondo gol mi sono buttato dentro lo spazio e appena ho capito di essere solo ho calciato”.

 

 

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