L'allenatore porterà alla Viola spirito vincente ed esperienza internazionale
Il portoghese giramondo Paulo Sousa è ufficialmente il nuovo allenatore della Fiorentina. L'annuncio era nell'aria e il nuovo corso è partito con la presentazione di lunedì 22 giugno, alle ore 19.00, presso lo Stadio Artemio Franchi.
Il suo passato da giocatore è stato ricco di esperienze diverse, partendo ovviamente dal suo Portogallo, per proseguire in Italia, Germania, Grecia e Spagna. Regista elegante e dalla tecnica sopraffina, non velocissimo ma capace di far girare palla e lanciare con gran facilità utilizzando spesso il suo pregevole tocco d'esterno. L'esperienza italiana è stata importante per Paulo Sousa, infatti con la maglia della Juventus ha vinto, tra gli altri trofei, anche una Serie A e la Champions del 1996. Ironia della sorte vinse anche la Champions dell'anno successivo, questa volta con la maglia del Dortmund, proprio contro la Juventus. La carriera di giocatore di Paulo Sousa terminò a soli 31 anni per problemi fisici e la prima esperienza in panchina arrivò nel 2005 come vice di Queiroz nella selezione nazionale portoghese. Sono state molto formative ma con risultati altalenanti le successive esperienze, in Inghilterra, dal 2008 al 2010 alla guida di QPR, Swansea e Leicester. La recente storia di Paulo Sousa come coach è contraddistinta, invece, da numerosi successi in diversi paesi e in diverse competizioni partendo da 2 Supercoppe e 1 Coppa di Lega in Ungheria alla guida del Videoton. Gli ultimi due anni del tecnico portoghese sono stati caratterizzati da 2 campionati nazionali vinti: nel 2013/2014 in Israele con il Maccabi Tel Aviv e nella stagione appena conclusa in Svizzera con il Basilea. In entrambi i casi la squadra allenata da Paulo Sousa ha avuto il migliore attacco e la migliore difesa del campionato ma anche il capocannoniere (Zahavi nel Maccabi, con 29 reti; Gashi nel Basilea, con 22 segnature).
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