Parma, ripresa caotica: gli infortuni preoccupano D’Aversa

Parma, ripresa caotica: gli infortuni preoccupano D’Aversa

I big sono ancora bloccati da vari infortuni e il rischio è quello di avere una rosa con una scarsa condizione fisica

di Mauro Maccioni

D’Aversa passeggia per il campo d’allenamento e si guarda intorno preoccupato. Analizza e controlla i suoi giocatori, per cercare di capire chi sia in forma e chi no. Poi, dando un’occhiata ai nomi, si rende conto che i suoi migliori giocatori sono ancora tutti fermi. E non può nascondere il disappunto.

PARMA, TANTI BIG AI BOX

Inutile nascondere che il Parma abbia fatto degli investimenti su alcuni giocatori. Vedasi Gervinho, ma anche Inglese, Karamoh e Grassi. Ecco, di questi quattro non ce n’è uno di cui ci sia sicurezza sulle condizioni fisiche. Gervinho è stato l’ultimo giocatore a tornare in Italia ed è rimasto in quarantena per i soliti 14 giorni programmati. Non è alle prese con nessun infortunio, ma la sua condizione fisica preoccupa. Tra chi è tornato a disposizione spicca anche Sepe, fermo da gennaio per una lesione completa del tendine adduttore lungo della coscia sinistra. Discorso leggermente diverso per gli altri tre, che stanno ancora smaltendo problemi più o meno gravi.

INGLESE, KARAMOH, GRASSI

Sono preoccupato, spero di riavere presto chi ora ha problemi“, dice D’Aversa con un filo di amarezza. Dovuta, senza dubbio, dato che i maggiori investimenti sono tutti fermi. Inglese sta per rientrare, ma è fermo da gennaio per una lesione della giunzione miotendinea dei flessori della coscia destra. Invece, Karamoh aveva già ricominciato ad allenarsi in squadra prima dello stop, cosa che non gli ha permesso di recuperare a pieno la condizione. Grassi, al contrario dei primi due, è più avanti di condizione ma continua a portarsi dietro una serie di acciacchi al ginocchio e alla schiena.

Nonostante i giocatori siano in procinto di rientrare, quello che preoccupa di più è la scarsa condizione. Per questo D’Aversa si augura che tutto possa filare liscio, lasciandosi anche andare a qualche ringraziamento per la nuova regola dei cinque cambi. Ma ora la testa è a Torino, sfida da recuperare sabato prossimo.

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