Parma, gioia Dimarco: un gol al passato…o al futuro?

La perla messa a segno contro l’Inter apre nuovi scenari per chi ha puntato su di lui

di Salvatore Russo

Federico Dimarco, classe 1997, con un gol d’autore ha permesso ai ducali di uscire da ‘‘San Siro’‘ col bottino pieno, riempiendo così le prime pagine sportive di tutta la penisola Italiana. Con il suo splendido sinistro da fuori ha condannato alla sconfitta proprio la squadra che ne detiene il cartellino e che lo ha cresciuto e lanciato al grande pubblico; quell’Internazionale che lo pescò ancora bimbo tra le giovanili della Calvairate e con la quale ha giocato in tutte le categorie del vivaio neroazzurro (a partire dai pulcini fino ad arrivare alla squadra primavera, con la quale vincerà un torneo di Viareggio ed una Coppa Italia) Ad inizio carriera veniva utilizzato prevalentemente da attaccante, poi da attaccante ad ala, da ala a terzino (grazie ad un’intuizione dell’allora mister degli esordienti regionali Michele Ravera).

Di proprietà dell’Inter ma in prestito al Parma il terzino, milanese di nascita, sogna un giorno di poter tornare in nerazzuro da protagonista. Dimarco studia da “grande” e ha già affermato di avere come modello terzini del calibro di Jordi Alba e Roberto Carlos. Non si è mai fermato e ha bruciato tutte le tappe possibili: debutta in prima squadra l’11 dicembre 2014, in Europa League contro il Qarabag mentre la prima gara in Serie A con i nerazzurri risale al 31 maggio del 2015, quando i nerazzurri affrontarono tra le mura amiche l’Empoli. Prima dell’approdo ai ducali si segnalano, tra le altre cose, i prestiti ad Ascoli, Empoli e agli svizzeri del Sion.

PARMA. DI MARCO: RUOLO E CARATTERISTICHE TECNICHE

Mancino pure, il giovane terzino crociato potrebbe, all’occorrenza, anche agire da esterno di centrocampo in uno schieramento a cinque, lavorando a tutta fascia.

Giocatore che ama spingere, buone doti atletiche ed un piede educatissimo, con una facilità di calcio e di corsa non propriamente consona a tutti gli interpreti di quel ruolo; il fatto di aver giocato in posizioni più avanzate, poi, gli ha dato in dote un istinto verticale che lo porta sempre nella zona in cui si trova il pallone e una comprensione del gioco che gli permette di elaborare più soluzioni, sempre con l’obiettivo di guadagnare metri di campo e spingere sulla fascia. Che il gol contro i nerazzurri sia stato solo un episodio? Non proprio: fin dalle giovanili di club e delle selezioni nazionali di categoria, Dimarco ha dimostrato una notevole dimestichezza con il gol nonostante il suo ruolo in campo: sono state, infatti, nove le reti distribuite in sessantanove apparizioni e un mancino letale sui calci piazzati.

PARMA, DIMARCO: ALTERNANZA CON GOBBI E POSSIBILI SCENARI. VALE LA SCOMESSA?

In queste prime giornate di campionato mister D’Aversa si è affidato a Massimo Gobbi che, rispetto a Dimarco, si fa preferire per la sua esperienza e per la maggiore affidabilità in fase di copertura. Prima dell’exploit di San Siro (dove ha sostituito Gobbi infortunatosi alla fine del primo tempo, a causa di un taglio sul piede) il giovane terzino era sceso in campo una sola volta, nei minuti finali di SPAL-Parma in programma alla seconda giornata.

Al fantacalcio, nonostante il gol messo a segno, rimane ancora un giovane di prospettiva sul quale bisognerà avere pazienza. La sua titolarità risulta essere ancora incerta per l’alternanza con Gobbi che però, carta d’identità alla mano, non potrà garantire le trentotto presenze stagionali e allora Dimarco dovrà farsi trovare pronto e sfruttare le occasioni che gli si prospetteranno. Che saranno davvero tante.

Il giovane terzino resta, comunque, un prospetto interessante per la sua propensione al bonus, distribuiti tra assist e qualche gol, vista la sua abilità a calciare da fuori e la sua ottima mira sui calci piazzati. La rete di sabato scorso ha fatto crescere vertiginosamente la sua quotazione, se vi trovaste in rosa un discreto numero di difensori titolari e foste alla ricerca di una scommessa per il ruolo di 6° difensore Dimarco potrebbe essere ciò che fa per voi, in caso contrario il consiglio sarebbe quello di aspettare ancora qualche partita per capire come si svilupperà il dualismo con Gobbi. Attenzione però a non pensarci troppo: la realizzazione di un’altra rete farebbe lievitare ulteriormente la sua quotazione e la spesa potrebbe non avere più i contorni della scommessa. Anticipate tutti, adesso!

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