Napoli, un dilemma che si chiama Fabian Ruiz

Il centrocampista non ha brillato neanche con il Milan e sembra un lontano parente di quello ammirato con la Spagna

di Daniele Petrelli

Eccellente con la nazionale spagnola, scadente con la squadra partenopea. Un ritornello che comincia a ripetersi troppo spesso quello che riguarda Fabian Ruiz. Il centrocampista di Gattuso è stato protagonista di una pessima prestazione anche contro il Milan. Sovrastato da Kessié, superato più volte da Rebic, lo spagnolo è apparso lento e macchinoso. I tempi del regista sembra non gli appartengano, riceve spesso palla spalle alla porta e non riesce mai a velocizzare il gioco. Perde tanti palloni, non si accende mai e sbaglia sul cross che porta al raddoppio di Ibra. Per mister Gattuso, Fabian resta un giocatore fondamentale, ma se le prestazioni in maglia azzurra non dovessero cambiare, la società potrebbe anche prendere in considerazione l’idea di cederlo.

SPAZIALE IN NAZIONALE

Eppure Fabian Ruiz vive totalmente un’altra vita in nazionale. Con la Spagna in Nations League è stato sempre fra i migliori: sontuosa in particolare la prestazione sfoderata contro la Germania, con tre assist decisivi messi a referto. Tentare di far luce sull’evidente differenza di rendimento fra i due contesti, appare davvero complicato. L’ex Betis, sembra non essere in grado di ricoprire il ruolo che gli ha richiesto mister Gattuso. Nei due dietro i tre fantasisti, servirebbe più cattiveria e doti da incontrista, mentre Fabian sembra essere più giocatore da ultimo passaggio. Al momento lo spagnolo continuerà a giocare in quel ruolo, ma la lontananza dalla porta comincia a farsi sentire, soprattutto in termini di bonus.

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