Napoli, Gattuso il condottiero a caccia del suo primo trofeo da allenatore

Napoli, Gattuso il condottiero a caccia del suo primo trofeo da allenatore

Il tecnico del Napoli, Gennaro Gattuso, vuole vincere il suo primo trofeo da allenatore.

di Massimo Angelucci

È di nuovo Napoli – Juventus. L’ultima volta, in una finale di Coppa Italia, era capitato il 20 maggio 2012. Molte cose erano diverse: in panchina per i bianconeri c’era Antonio Conte, per gli azzurri c’era Walter Mazzarri; la Juventus era all’alba del suo ciclo, il 6 maggio 2012 aveva vinto il suo primo scudetto degli 8 consecutivi e, soprattutto, il 20 maggio lo stadio Olimpico di Roma era tutto esaurito in ogni ordine di posto. Cosa che purtroppo non sarà mercoledì sera, privando la finale della magica atmosfera che solo i tifosi sanno dare.

Ora, 8 anni dopo, sulla panchina della Juventus c’è Maurizio Sarri che affronta il suo passato recente, mentre su quella del Napoli ci sarà Gennaro Gattuso che grazie alla dedizione al lavoro, grazie ai risultati ottenuti in questa stagione si è guadagnato l’affetto, la stima di tutto il popolo napoletano che ha cominciato ad apprezzarlo soprattutto dal 26 gennaio 2020, quando gli azzurri hanno superato proprio la Juventus, la rivale per antonomasia secondo i tifosi azzurri, per 2-1, goal di Zielinski ed Insigne. Ora l’ex allenatore del Milan deve e vuole compiere l’ultimo definitivo passo per conquistare il cuore del tifoso partenopeo. Quella che si presenterà domani sera sarà per Gattuso davvero un’occasione unica, con una vittoria potrebbe entrare nel cuore di Napoli e dei tifosi azzurri, vendicherebbe la sconfitta subita nel 2018 quando era sulla panchina del Milan e, cosa non meno importante, metterebbe in bacheca il suo primo trofeo da allenatore.

Di contro, anche la Juventus sarà spinta da forte motivazioni: in caso di vittoria vendicherebbe la sconfitta subita nel 2012, quando i bianconeri vennero superati dai goal di Cavani ed Hamsik, e potrebbe anche essere il primo trofeo italiano di Maurizio Sarri che chiuderebbe il cerchio con il proprio passato all’ombra del Vesuvio e, forse, comincerebbe ad essere più “simpatico” ai tifosi bianconeri che ancora gli contestano il suo passato a Napoli e che non gli sono andate a genio alcune sue dichiarazioni post partita nel capoluogo campano quando disse, dopo la sconfitta della Juventus, di essere comunque contento per i suoi ex ragazzi.

LA SVOLTA TATTICA

A monte dei risultati positivi della squadra di Gattuso, c’è sicuramente la rivoluzione tattica effettuata dopo l’insediamento al posto di Carlo Ancelotti, quando si è passati dal 4-3-3 al 4-1-4-1, schema più funzionale e più adatto alle caratteristiche dei giocatori a disposizione del tecnico calabrese. Il tutto ha portato ad una maggiore solidità tra reparti che è stata una delle caratteristiche che ha portato alla finale di Coppa Italia contro la Juventus ed a sconfiggere i bianconeri in campionato in quella notte di gennaio, quando Gattuso ha cominciato ad essere apprezzato dal popolo azzurro, giocatori compresi, che hanno dedicato a lui il passaggio all’ultimo atto della coppa nazionale del prossimo 17 giugno.

 

 

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy