Le Fantapills della sfida tra Milan e Napoli della 23a giornata di Serie A. Paletta macchia la sua prestazione, Deulofeu ci prova. Nella Sampdoria buon impatto di Djuricic, Quagliarella si procura il rigore.
In casa rossonera si è aperta la crisi con la terza sconfitta consecutiva: dopo Napoli e Udinese, è arrivata anche quella contro la Sampdoria nel lunch match. Il paradosso è che il Milan gioca un buon calcio, ma raccoglie poco e ora è in caduta libera nella classifica di Serie A, con l'Europa che inizia ad essere una chimera anche quest'anno se non si cambia rotta. La vittoria per i blucerchiati è arrivata nel secondo tempo su rigore messo a segno da Luis Muriel dopo una grave ingenuità di Paletta (migliore in campo fino a quel momento).
- PALETTA: perfetto, ma solo per per settanta minuti. Una partita impeccabile la sua, fino all'ingenuità del calcio di rigore che macchia la sua grande prestazione.
- ZAPATA: pasticcione. Si vede che gli manca il ritmo partita da mesi. L'azione che porta al rigore è partita da un suo grossolano errore.
- BACCA: non ci siamo. Zero tiri in porta e solito anonimato in mezzo all'area. Esce imbufalito: con se stesso o con Montella non possiamo saperlo, ma da settembre il colombiano ha segnato solo 1 gol su azione. E' vero, non è supportato, ma lui può e deve fare di più.
- LAPADULA: molti chiedono perché non giochi lui al posto di Bacca. Entra nel finale con la solita verve, ma purtroppo per lui e i suoi tifosi manca in maniera imperdonabile il gol del pareggio solo davanti a Viviano, dopo l'assist al bacio di Suso.
- MURIEL: autentica spina nel fianco della difesa rossonera. Cerca più Romagnoli e Zapata perché contro Paletta ha vita dura. Trasforma il rigore con freddezza: il primo a segnare dal dischetto in Serie A a Donnarumma.
- DJURICIC: rileva Bruno Fernandes nel secondo tempo e crea scompiglio. Da un suo filtrante nasce il rigore, poi si beve Romagnoli e sfiora il 2-0 col diagonale a fil di palo. Infine, fa espellere Sosa.
- VIVIANO: torna titolare dopo il lungo infortunio e salva la porta blucerchiata in più occasioni, dicendo no a Bertolacci nel primo tempo per ben due volte e salvando il risultato nel finale su Lapadula e Abate. A sua volta, però, è anche salvato dal palo di Deulofeu.
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