Milan, Pioli: “Ibrahimovic sta bene, Rebic è out. Hauge? Ha grandi qualità”

Il tecnico rossonero ha parlato alla stampa alla vigilia del derby contro l’Inter.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Per uno Zlatan Ibrahimovic che rientra, c’è un Ante Rebic che purtroppo si ferma. Dunque, l’attacco del Milan non sarà al completo neanche per il derby della Madonnina, ma Stefano Pioli spera di battere comunque l’Inter e continuare con la striscia delle vittorie consecutive in campionato.

LE PAROLE DI PIOLI

Su Ibrahimovic: “Ibra il problema ce l’ha avuto, ma l’ho ritrovato come è sempre stato: sorridente, positivo, volitivo, generoso, determinato, trascinatore. Sta bene, ma è chiaro che ha avuto solo una settimana di allenamenti. Non so quanto potrà avere di minutaggio nel corso della gara, ma sta bene ed è pronto per giocare”.

Su Hauge: Hauge mi ha fatto una buonissima impressione, è un ragazzo sveglio e attento con grandi qualità. Viene da un Paese con abitudini diverse, ma si sta già inserendo bene”.

Sulla partita: Il Milan ha la propria identità, il suo modo di stare in campo e di giocare, ma nel nostro lavoro gli esami non finiscono mai. Sarà difficile, ma l’importante è stato prepararsi bene anche se abbiamo avuto poco tempo ma questo vale anche per i nostri avversari. Abbiamo lavorato molto su noi stessi. Chiaramente non abbiamo tralasciato le loro posizioni con scalate e uscite adeguate. Si tratta di un’Inter forte, fortissima, ma come tutte le squadre può avere dei punti deboli. Il nostro modo di giocare sarà intenso e non di attesa, come anche quello dell’Inter. Sulla carta dovrebbe essere una partita spettacolare. Battere un avversario forte come l’Inter ci darebbe tantissimo entusiasmo e ancora più fiducia nelle nostre qualità. Dobbiamo pensare ad una partita alla volta, continuando a lavorare come stiamo facendo. Adesso è inutile pensare a quello che succederà dopo, perché ora dobbiamo pensare solo a giocare al meglio”.

Su Kjaer: Kjaer sta dando un apporto di alto livello sia dentro che fuori dal campo. Stiamo parlando di un professionista ineccepibile che porta la propria esperienza nel campo. Il ritorno di Romagnoli ci permette di ritrovare quei meccanismi su cui abbiamo lavorato”. 

Sul confronto con Conte: L’invidia è un sentimento che non mi appartiene perché amo quello che faccio, questo ambiente e i miei giocatori. Le differenze tra me e Antonio? I colleghi li conosco per le loro strategie, non li conosco personalmente. Sono tante le cose che non conosco per poter esprimere un giudizio su di lui”. 

Sulle tre vittorie consecutive: Vincere non è mai facile e non è stato facile battere il Crotone, il Bologna e lo Spezia. Il rientro di Zlatan sarà sicuramente uno stimolo in più”. 

Su Rebic: “Credo che non sarà disponibile per domani e nella prossima settimana farà un nuovo controllo per capire quando potrà tornare. L’assenza di Rebic è un’assenza importante perché stiamo parlando di un giocatore determinante non solo in zona goal. Ci manca un giocatore importante, ma fortunatamente ne ho altri a disposizione”.

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