Lecce, Sticchi Damiani: “Uno tra Ersoy o Yilmaz; ci interessa Rogel”

Lecce, Sticchi Damiani: “Uno tra Ersoy o Yilmaz; ci interessa Rogel”

Il presidente del Lecce ha rilasciato importanti parole sul mercato salentino alla Gazzetta dello Sport

di Carlo Cecino, @CarloCecino

La stagione 2019/2020 del Lecce è ufficialmente iniziata ieri, con il raduno al Ristoppia Resort di Lequile. E il patron dei pugliesi Saverio Sticchi Damiani a La Gazzetta dello Sport ha fatto il punto sul mercato in atto per rimpolpare la nuova rosa leccese.

DILEMMA TURCO E NUOVI INTERESSI

Il primo di cui parla il presidente giallorosso non può che essere il nome caldo in orbita Lecce, l’attaccante di caratura internazionale Burak Yilmaz, operatosi poco fa al piede: “Non cambia nulla dopo l’intervento, noi eravamo al corrente della situazione. Comunque i tempi di recupero saranno molto brevi. Noi abbiamo fatto un’offerta oltre la quale non possiamo andare. Attendiamo sviluppi e nel frattempo stiamo studiando delle alternative“. Altro profilo di nazionalità turca monitorato dai giallorossi è il difensore Ersoy: “Sì, ma lui sarebbe un’alternativa a Yilmaz per il limite degli extracomunitari e altri. Puntiamo su un elemento giovane che possa però già giocarsi il posto con gli altri compagni della difesa“. Ecco allora spuntare un interessamento per Augustin Rogel, difensore uruguaiano classe ’97, di proprietà del KS Samara, club che milita nella Premier Liga russa: “È uno dei profili che ci piace. Meluso lo ha seguito la scorsa settimana e c’è già stato un contatto fra i club” prosegue Sticchi Damiani a La Gazzetta.

DUE ARRIVI UFFICIALI

Il patron del Lecce parla poi di Lapadula e Rossettini, che nelle prossime ore dovrebbero diventare ufficialmente due nuovi rinforzi per mister Liverani: “Credo di sì, ci sono gli accordi sia con i ragazzi, sia con il Genoa. Certo aspettiamo le firme, perché nel calcio non si sa mai. Ma in questo caso si tratta di operazioni praticamente definite. Sono due ragazzi che volevamo prendere, di grande caratura, e anche in questo caso la tenacia del direttore sportivo Meluso è stata determinante” conclude il numero uno leccese a La Gazzetta dello Sport.

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