Lazio: infortunio Biglia, lesione di 1° grado. Che tempi di recupero?

Lazio: infortunio Biglia, lesione di 1° grado. Che tempi di recupero?

Il centrocampista già rientrato in Italia per nuovi controlli. Che ripercussioni avrà sul fantacalcio?

di Redazione Fantamagazine

Sembra proprio non aver fine il ciclo di infortuni che sta tormentando la Lazio dall’inizio della stagione. Il fastidio muscolare patito da Biglia al termine della partita persa dall’Argentina contro l’Ecuador, si è rivelato una lesione di 1° grado al muscolo pettineo della coscia sinistra. Andiamo a scoprire quali saranno i tempi di recupero di questo infortunio ed i possibili sviluppi e ripercussioni al fantacalcio.

Infortunio Biglia, quali i tempi di recupero?

Ieri il centrocampista argentino ha lasciato il ritiro della nazionale per far rientro in Italia, dove oggi – 12 ottobre – è atteso per nuovi controlli e stabilire l’entità dello stop. Si parla di almeno due settimane: ciò significa che salterebbe le partite di campionato con Sassuolo e Torino, e la gara casalinga di Europa League contro il Rosenborg. Rimangono a rischio anche i successivi incontri, a partire dal turno infrasettimanale con l’Atalanta del 28 ottobre, per concludere con la sfida col Milan del 1 novembre. Ironia della sorte, il Diavolo nel giorno dei Santi.
Brutta tegola per Pioli che senza il suo totem di centrocampo ha subito ben 13 gol e di contro, quando ha potuto schierarlo, ha vinto 5 delle 6 partite disputate. Potenziali quattro gare di campionato, che si aggiungono a quelle già saltate all’inizio sempre per problemi muscolari, quella volta fu uno stiramento al polpaccio destro a stoppare il laziale. Infortuni in serie che stanno minando l’appetibilità di Biglia, e se ne avete fatto una delle colonne della vostra squadra le cose non si metteno bene. Il rendimento non si discute, 6,67 di MV e 8,5 di FM frutto dei 2 gol messi a segno nelle sole tre presenze, ma i muscoli di seta che contrastano con l’indole da guerriero che mette in campo, lo rendono uno di quei centrocampisti da tenere in rosa soltanto se ben coperti in termini di titolarità, altrimenti il gioco potrebbe non valere la candela.

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