Lazio, Acerbi: “Ecco come ho segnato con il Torino e cosa farò con Immobile se vinciamo lo scudetto”

Il pilastro della difesa biancoceleste ha risposto ad alcune domande dei suoi tifosi.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Dopo le polemiche scaturite dal post del portavoce Diaconale, in casa Lazio si torna a respirare aria fresca grazie alla diretta Instagram di uno dei suoi leader indiscussi. Francesco Acerbi si è concesso oggi ai suoi tifosi sul noto social, rispondendo a diverse domande interessanti da un punto di vista calcistico e fantacalcistico.

LE PAROLE DI ACERBI

Sull’emergenza Coronavirus e lo sospensione della Serie A: “È lunga. Sposteranno l’Europeo e faranno finire la Serie A. Speriamo si riprenda al più presto. Mi manca il calcio, i compagni, l’andare all’aria aperta, ma mi faccio passare la voglia. Come passo la quarantena? Mi tengo in forma, bisogna farlo per la salute e per distrarsi. Serve per se stessi e per essere pronti quando si ricomincerà. Che tipo di esercizi faccio? Pesi, corsa, affondi, addominali, pronto per ricominciare alla grande. Come ho preso lo stop? Facciamo quello che ci dicono, l’importante è la salute pubblica. Poi quando sarà, si rigiocherà. Sono sicuro che andrà tutto bene”.

Sulla Lazio e i suoi obiettivi: “Siamo una grande squadra e lo stiamo dimostrando. La Champions è tra i miei obiettivi, ne ho tanti ma penso a uno alla volta. Lo scudetto? Se lo vinciamo mi raderò i capelli insieme ad Immobile, le cose si fanno sempre in due”.

Tra passato e presente: “Dopo la sconfitta della malattia, sono rinato, mi sono sentito un leone. Mi ha fatto capire il vero valore della vita, le persone di cui mi posso fidare e quelle da tenere alla larga. Da ragazzino, giocavo in avanti e il mio idolo era George Weah, davvero forte”.

Sul futuro: “Voglio fare l’allenatore, ci penso già da qualche anno. Finirei la mia carriera da calciatore alla Lazio, ma mi piace pensare sempre anno dopo anno”.

Sul gol contro il Torino: “Ho provato a tirarlo in Curva ed invece è andato dentro. Non lo so nemmeno io come ho segnato: sono quei tiri che provi e neanche ci pensi”.

Sugli attaccanti che lo hanno messo a dura prova: “Ibrahimovic, Higuain e Dzeko: sono veloci, tecnici e fisici”.

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